| |
|

Egea SCA089 - 2002 |
Gianni Coscia
L'Archiliuto
Gianluigi Trovesi -
clarinets
Dino Piana -
trombone
Gianni Coscia -
accordeon
Andrea Dulbecco -
vibes
Orchestra da Camera di Nembro Enea Salmeggia
Dir. Carlo Boccadoro |
 EGEA
Edizioni Discografiche 2001 Via Ritorta n°1 - 06123 Perugia Tel. +39 75 57
32 503 www.egearecords.it
L'ARC(H)ILIUTO
Se
l'Arciliuto del '500 aveva dimensioni doppie del liuto normale, con doppio
manico e doppio sistema di corde, l'Arc(h)iliuto potrebbe essere uno
"strumento-orchestra" costituito da una "doppia" presenza: un nucleo
preponderante di ARCHI (con legni) che leggono diligentemente la musica e
una manciata di jazzisti a cui piace leggere, ma anche improvvisare.
KRAMERIANA
Kramer è
stato uno dei primi jazzisti italiani e già prima della seconda guerra
mondiale incideva con l'organetto standard americani impegnativi. La
produzione scritta del Maestro è però limitata (salvo alcune composizioni
per fisarmonica) ad un repertorio di canzoni dai chiari richiami ai temi
d'oltreoceano, ma permeate da una cantabilità italiana.
La mia scrittura non è tesa a pretenziose rivalutazioni, ma
sottolinea due aspetti: la tenerezza e l'ironia.
La tenerezza (l'affetto, la poesia) è una strada obbligata dato
l'organico orchestrale. Ma poi nella mia adolescenza ho amato Kramer per
quel suo modo di suonare scevro da opulenze e virtuosismi. Ragazzino,
incollato con l'orecchio alla vecchia Magnadyne, ascoltavo le poche battute
in orchestra del Maestro che tanto sapevano di americano e ricordavano il
fraseggio di Coleman Hawkins.
L'ironia credo non manchi mai in quello che faccio. Nella fattispecie
le citazioni dei Classici, dell'Opera, di alcuni temi jazz, vogliono
significare con bonomia che il Nostro era molto "suggestionato" dalla musica
di ogni genere.
Krameriana è un medley di canzoni note, divisa in sette parti delle
quali alcuni titoli mi sono stati suggeriti dalla splendida biografia del
Maestro, scritta da Vittorio Franchini.
Similmente ai più autorevoli esempi di musica classica – fatte le
debite proporzioni – ho realizzato una specie di tessuto connettivo
costantemente diverso e mutevole (uso le parole di Berio per il suo
capolavoro "Rendering" su frammenti di Schubert), una sorta di
cemento musicale per occupare gli spazi vuoti tra un brano e l'altro.
Trattasi di piccole mie composizioni orchestrali caratterizzate da
brevi citazioni Krameriane, di cadenze di singoli strumenti oppure di
improvvisazioni collettive.
CELEBRE
MAZURKA ALTERATA
La
dissacrante versione orchestrale è un richiamo all'ARCHIPOETA, il
renano rimatore goliardo del primo medioevo, colui che tracciò la figura
tipica del goliardo avventuroso e scettico. Rivolgo un irriverente sberleffo
ai purtroppo irrepetibili anni verdi dell'Università, quando la sala da
ballo m'imponeva il capolavoro del cavalier Augusto Migliavacca.
Gianni Coscia
|
Facile
immaginare che l'aggettivo atteso per questo cd sia «delizioso. Lo è,
effettivamente. Musiche di Gorni Kramer, l'uomo di Rivarolo Mantovano
che riuscì a suonare il jazz con la fisarmonica, impresa ardua ai suoi
tempi e abitudine fin troppo diffusa ai tempi nostri. Musiche assemblate
in forma di sette «suite», dove convivono con cadenze, citazioni,
divagazioni, interludi, preludi, cioè con assoli e parti improvvisate
dei solisti coinvolti: oltre allo stesso Coscia, ci sono Gianluigi
Trovesi (sax, clarinetti), Dino Piana (trombone), Andrea
Dulbecco (vibrafono), Paolo Manzolini (chitarra). La grazia e
la misura, oltre alla fluidità delle variazioni», non mancano. E quando
interviene l'Orchestra da camera di Nembro Enea Salmeggia diretta
da Carlo Boccadoro la discrezione è garantita e l'atmosfera
jazzistica non turbata. Bene: tutto al servizio di un amarcord. Il
progetto è quello di un amarcord. Nostalgie in un immaginario teatrino
tipo Studio uno dove, a un certo punto, va in onda una medley di motivi
di Gorni Kramer. Il jazz, la musica delle rivoluzioni e delle
trasformazioni, vive di ricordi. O no?
m.ga. - il manifesto
In questo
caso possiamo sicuramente parlare di esperimento riuscitissimo,
d’eleganza più unica che rara. Gianni Coscia, assieme a Dino
Piana e a Andrea Dulbecco, oltre all’Orchestra da Camera
di Nembro Enea Selvaggia diretta da Carlo Boccadoro, ci
regala un disco assolutamente delizioso che omaggia Gorni Kramer con uno
stile, una felicità di esecuzione, di incastro sonoro, che non si può
non definire sublime. Jazzy levigatissimo, pop da camera, echi da
"colonna sonora classico-italiana", improvvise fughe in avanti "free",
riferimenti alla canzone italiana d’ancient regime, fanno di questo
album un autentico, fuori d’ogni moda o ricalco, riuscitissimo esempio
di buon gusto musicale e di sopraffina inventiva.
P.B. -
Librerie.it |
Invia un commento
Questa pagina è stata visitata 9.048 volte
Data ultima modifica: 05/01/2008
|
| |