Jazzitalia - Recensioni - West Coast Chamber Jazz Trio: L.A. Strictly Confidential
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Blue Note Off: La musica del Blue Note esce dallo storico locale per andare in location "unconventional", non solo a Milano.

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Dave Douglas & Chet Doxas: Riverside special guest Carla Bley feat. Steve Swallow e Jim Doxas nell'ambito della terza edizione del Giordano in Jazz Winter Edition.

Jon Hendricks, il grande parolere e jazz singer, si è spento all'età di 96 anni. .

Fabrizio Bosso, Stanley Jordan, Eugenio Finardi, James Taylor, Incognito, Anat Cohen, Enrico Pieranunzi e molti altri a gennaio al Blue note.

Ryan Kilgore feat. Sagi Rei in un omaggio a Stevie Wonder presso il Pub il Moro.

Otto concerti per il ritorno nel Napoli Jazz Winter. Un cartellone di respiro internazionale per la XII edizione della rassegna.

Pubblicato un nuovo testo da Antonio Ongarello dedicato a Scott Joplin: "10 Rags for Jazz Guitar" (trascrizione di "The Enterteiner").

E' morto Ben Riley, batterista di Thelonious Monk.

Storica decisione della ECM: la prestigiosa etichetta di Jazz e Musica Contemporanea rende l'intero catalogo disponibile in streaming sulle piattaforme digitali più diffuse.

Secondo appuntamento per la rassegna del The Empty Space presso RED Eventi di Gusto di Molfetta, con la presentazione del nuovissimo disco della vocalist Francesca Leone.

Virginia Sorrentino, Larry Franco e Tony Esposito sono i tre protagonisti della 18ma edizione di Sorrento Jazz - "M'illumino d'inverno"

Chick Corea, Steve Gadd, Dave Douglas, Carla Bley, Steve Swallow e molti altri i protagonisti di Giordano In Jazz Winter Edition 2017.

"The Great 78 Project", digitalizzate 25mila vecchie registrazioni, rese gratuite per il download.

Il Saint Louis, Istituzione di Alta Formazione Artistica Musicale autorizzata dal Miur a rilasciare titoli accademici di I e II livello, apre le iscrizioni al prossimo anno accademico 2016/2017.

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West Coast Chamber Jazz Trio
L.A. Strictly Confidential



Caligola (2016)

1. Kirimia on Sunset Strip
2. Painful Obsession
3. No More Drama
4. Rumbling
5. Lonesome in LA
6. Chateau Marmont's Arcanus
7. West Coast Reminiscing
8. Ellen Is Here!

Ellen Burr - flauti, ottavino
Jeff Schwartz - contrabbasso
Andrea Centazzo - percussioni, sampling


Andrea Centazzo si è fatto conoscere negli anni Settanta per la sua presenza nel quartetto di Giorgio Gaslini, quello completato da Bruno Tommaso e Gianni Bedori, per intenderci, in prima fila nella stagione calda del jazz "politico" in Italia. Artista inquieto, sempre alla ricerca di nuovi stimoli, ha incontrato la crema dell'avanguardia "creativa", come si diceva allora e ha documentato i risultati di quelle intersezioni grazie alla sua casa discografica, la storica "Ictus". Nel 1979 il musicista udinese ha formato un'orchestra di grande interesse come la Mitteleuropa, ma non si è fermato lì, si è dedicato, infatti, successivamente, a variegate esperienze, passando dai video musicali alle colonne sonore, dalla composizione di un'opera lirica e ad altri esperimenti multimediali. Dal 1992 Centazzo risiede negli Stati Uniti, dove apprezzano il suo talentaccio versatile, spendibile in diversi ambiti artistici.

Questo "Chamber jazz trio" ci restituisce il percussionista in una dimensione jazzistica, come non capitava di sentirlo da parecchio tempo.

Diciamo subito che il batterista friulano ha messo insieme un trio di tutto rispetto. Lo affiancano la flautista Ellen Burr, con un curriculum colmo di collaborazioni eccellenti, da Vinny Golia ad Harris Eisenstadt e Jeff Schwartz al contrabbasso, pluridecorato sul campo, da tipi come Anthony Braxton o Nicole Mitchell. Nel disco si ascoltano pezzi di varia epoca, già incisi con altre formazioni dal leader, riarrangiati per l'occasione. Il motore della band, l'elemento trainante, l'impulso catalizzatore è rappresentato dall'azione polifunzionale di Centazzo, che disegna melodie con i metallofoni, tiene il tempo, giocando sull'anticipo o suggerisce sfumature e colori per mezzo di casse, tamburi e piatti di diversa foggia e dimensione. Mai come in questo caso, però, si può parlare di un'impalcatura percussiva consistente, usata nella sua totalità a servizio di un'idea ben determinata da svolgere e portare a compimento. Ellen Burr è una piacevole scoperta per quanti non l'avessero ancora apprezzata in altre compagnie. La flautista dispiega una tecnica sopraffina, mostrando la capacità di pescare in giù facilmente le note basse sul suo strumento, come di estendere la sua voce fino ai sovracuti, aiutandosi anche con l'ipersoffiato all'occorrenza. Jeff Schwartz è un accompagnatore sagace e un partner affidabile, solido e fortemente propositivo, un vero baluardo per il chamber trio.

La musica del disco segue un tracciato articolato, ma non avventuroso. I brani, tutti molto lunghi, contengono temi annunciati, solitamente, poi elaborati e potenziati, da cui partono assoli non necessariamente aderenti al motivo esplicitato inizialmente. Nel corso delle circonvoluzioni dei solisti si scoprono altre frasi melodiche, su cui si concentra l'attenzione del trio. Sul finale si ritorna a ripetere il primo refrain, se così si può definire, per chiudere un cerchio che non è mai stato veramente aperto. Nel senso che la proposta è priva di sbavature e di deviazioni estemporanee. C'è, ovunque, la mano di una regia competente e ferma, cioè, che guida e orienta il percorso del gruppo.

Andrea Centazzo, in conclusione, torna alla grande nei confini di un jazz moderno e contemporaneo, dove dimostra di avere tutte le carte in regola per essere ancora un sicuro protagonista.

Gianni Montano per Jazzitalia












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Data pubblicazione: 12/03/2017

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