Jazzitalia - Claudio Sessa: Le eta' del Jazz. I contemporanei
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Multiculturita Summer Fest 2020!! Annunciata anche nel 2020 un'edizione del famoso e longevo festival capursese: aLa musica del crooner Nick The NightFly Quintet e il Brasile di Rosalia de Souza..

12.500 euro destinati per una Borsa di Studio "Giorgia Mileto". promossa dalla famiglia e dal Saint Louis College of Music per i Corsi accademici di Jazz & Popular Music..

Corso in Rebranding e Self-Promotion nel Music Business. A cura di Fiorenza Gherardi De Candei e Alceste Ayroldi.

E' morto Jimmy Cobb.

Solo un arrivederci per Umbria Jazz. Costretti ad annullare l'edizione del 2020, sono già riprogrammati alcuni concerti esclusivi per l'edizione 2021!.

Aldo Bassi, trombettista, direttore d'orchestra, insegnante e leader di varie band, è venuto a mancare a Latina..

Saint Louis Club House, il nuovo salotto musicale ideato dal Saint Louis per ascoltare, vedere e degustare la musica comodamente dal divano di casa, in tempi di emergenza Covid-19. .

McCoy Tyner, icona del pianismo e del jazz, se ne è andato. Aveva 81 anni. .

Esce Pentatonic Pyromania di Mimmo Langella, un manuale per arricchire tecniche e fraseggio per chitarra in ambito Pop, Rock, Jazz e Fusion.

Pubblicato un nuovo testo da Antonio Ongarello dedicato a Scott Joplin: "10 Rags for Jazz Guitar" (trascrizione di "The Enterteiner").

Storica decisione della ECM: la prestigiosa etichetta di Jazz e Musica Contemporanea rende l'intero catalogo disponibile in streaming sulle piattaforme digitali più diffuse.

"The Great 78 Project", digitalizzate 25mila vecchie registrazioni, rese gratuite per il download.

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            ROSSINI Giorgio (voce)
            SILVA JOLY Raquel (chitarra)
            TATONE Angelo (chitarra)
            VARAVALLO Luca (contrabbasso)


Claudio Sessa
Le eta' del Jazz. I contemporanei

Il Saggiatore 2009
Pagine 252 – euro 23,00

Un libro che parte da un'esperienza didattica "estremamente vitale", come lo stesso Claudio Sessa afferma nell'introduzione; esperienza consumatasi presso il Conservatorio Giuseppe Tartini di Trieste e che ha spinto l'autore a ridisegnare lo sviluppo del jazz "in un'ottica nuova e soprattutto attuale".

Claudio Sessa è un critico e storico eccellente, attento anche all'analisi delle forme e degli stili, senza mai cadere nell'ovvietà, autorevole firma del Corriere della Sera e de Il Giornale della Musica, nonché docente di chiara fama. La sua fatica editoriale è d'agile lettura, articolata in modo inconsueto, scevra dalle asfissianti battute cronologiche, fa viaggiare il lettore attraverso i dischi – ed i relativi musicisti – ritenuti delle pietre miliari dell'evoluzione jazzistica. L'approccio è filologico-stilistico, diretto ad evidenziare le qualità esecutive nel loro dispiegarsi nel tempo e, quindi, il loro apporto nel processo evolutivo della musica afro-americana. Ogni passaggio è evidenziato da una scheda completa del disco preso in esame, a cui segue una dettagliata analisi delle forme e degli stili che lasciano "suonare" il disco. Non un'analisi storica si diceva, perché l'azione narrativa si svolge attraverso nove capitoli sincretici che conducono il lettore in un viaggio globale, epurato dal tempo. Così attraversa i rapporti tra il jazz statunitense e l'Europa; album e autori che hanno inciso nell'evolvere (da Armstrong a Zorn, passando per Uri Caine e Frisell). Offre una buona analisi del jazz italiano, per poi zigzagare nel neoclassico, partendo da Sidney Bechet (Maple Leaf Rag) ed approdando a Wynton e Brandford Marsalis, David S. Ware e Joe Lovano. Quindi ritaglia un ampio spaccato sul camerismo (radicale) da Lennie Tristano a Maria Schneider e prosegue affrontando la diaspora elettronica e, di seguito, analizzando gli artefici (registi, come dice l'autore) della nuova era, chiosando con le giuste (e dovute) riflessioni semantiche sul jazz postmoderno.

Occhio anche alla prefazione che è scritta di pugno da Uri Caine. Ottima anche l'appendice che raccoglie discografia, bibliografia ed indice dei nomi e dei brani esaminati (merce piuttosto rara di questi ultimi tempi).

Alceste Ayroldi per Jazzitalia







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Data pubblicazione: 29/07/2010

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