Jazzitalia - Konitz, Mehldau, Haden, Motian : Live At Birdland
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I 50 anni di Woodstock: fu vera gloria? Incontro gratuito col giornalista e critico musicale Alceste Ayroldi per un'analisi dei momenti chiave che ne hanno fatto un evento simbolo di una generazione..

JAZZ e Cinema: la storia della musica jazz nel cinema attraverso aneddoti, proiezioni a cura di Alceste Ayroldi con la band di Mike Zonno.

Bargajazz Festival 2019 - Pubblicati i bandi per partecipare alla XXXI edizione del concorso internazionale per orchestra jazz dedicato alla musica del trombettista Dave Douglas..

Premiato a livello internazionale il film Claudio Fasoli's Innersounds, un viaggio nei processi creativi del jazzista Claudio Fasoli.

Rosario Giuliani Hammond Trio per il prosieguo della rassegna Boogie Jazz Season a Roma, curata da Gabriele Buonasorte.

Lorenzo Vitolo, pianista jazz, vince il prestigioso concorso per solisti Leiden Jazz Award 2019.

"La batteria jazz, strumento per...tamburi e griot", libro a cura di Enzo Lanzo con 21 assoli di batteristi jazz che hanno rivoluzionato il jazz drumming.

Concorso il Jazz ed i Colori della Musica: Concorso di composizione e arrangiamento riservato a giovani musicisti residenti nella Regione Campania, scadenza 31 marzo 2019.

Al via la prima edizione di Boogie Jazz Season, rassegna curata da Gabriele Buonasorte, che ospita il grande Jazz italiano e internazionale sul palco del BOOGIE CLUB..

Quest'anno la ECM compie 50 anni, mentre la Ducale, distributrice in Italia, ben 60! Ancora oggi il catalogo si arricchisce con una costanza unica.

Pubblicato un nuovo testo da Antonio Ongarello dedicato a Scott Joplin: "10 Rags for Jazz Guitar" (trascrizione di "The Enterteiner").

Storica decisione della ECM: la prestigiosa etichetta di Jazz e Musica Contemporanea rende l'intero catalogo disponibile in streaming sulle piattaforme digitali più diffuse.

"The Great 78 Project", digitalizzate 25mila vecchie registrazioni, rese gratuite per il download.

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            VISCARDI Paolo (chitarra)
Konitz, Mehldau, Haden, Motian
Live At Birdland



ECM 2162 (2011)
DISTRIBUZIONE DUCALE

1. Loverman
2. Lullaby Of Birdland
3. Solar
4. I Fall In Love Too Easily
5. You Stepped Out Of A Dream
6. Oleo

Lee Konitz - sax contralto
Brad Mehldau - pianoforte
Charlie Haden - contrabbasso
Paul Motian - batteria


Quando quella fresca sera del 21 dicembre 1996 al Jazz Bakery di Los Angeles, sito al 9814 di Helms Avenue, tra la Ford's Filling Station ed il Kirk Douglas Theatre fecero il loro ingresso sul palco tre distinti signori, vestiti casual, aspetto confidenziale e affabile, rilassati nella loro imperturbabile mise invernale, nessuno – nemmeno loro – avrebbe osato indovinare sugli esiti di due concerti e di una musica che come spesso accade nelle grandi occasioni, poteva benissimo spiegarsi da se. Senza libri ne particolari manuali di storia del jazz.
Uno, proveniente dalla Florida, era un pianista che incuriosiva non poco, giovane leone della scena newyorchese ma già accreditato al fianco di Joshua Redman. L'altro, un antico guerriero del contralto, protagonista eroico del cool e di vecchie scorribande orchestrali oramai destinato a raccontare la storia della musica afroamericana, mentre il terzo, al contrabbasso, era un tizio occhialuto e con qualche problema di udito. Qualcuno lo ricordava per un decennio insieme a Keith Jarrett o quando formò un'orchestra stellare, altri quando lo avevano visto incidere alcuni vangeli insieme a Ornette Coleman.

I dischi che uscirono dalle performance al Jazz Bakery li conosciamo tutti (si tratta di "Alone Together" e di "Another Shade Of Blue" pubblicati entrambi per la Blue Note).

A quindici anni da quella esperienza esce ora un terzo lavoro, stavolta registrato dal vivo al Birdland di New York nel dicembre 2009, che vede oggi la luce presso l'etichetta ECM con l'aggiunta di un altro pilastro del jazz mondiale: quel Paul Motian oggi ottantenne, ieri al fianco di Thelonious Monk, di Bill Evans, di Paul Bley e Keith Jarrett.

Ed è subito musica con il richiamo ancestrale ed esoterico di Lover Man, con le linee sinuose di Konitz che finge di non conoscere il tema, l'oscurità catartica di Haden che nel suo solo accenna a Bye Bye Blackbird, l'accuratezza quasi inaspettatamente storiografica di Mehldau che lascia libero arbitrio all'orologio del tempo, procedendo avanti e indietro da Teddy Wilson a Jarrett, a Bley.

Il piglio confidenziale, l'ammaliante ed elegante scenografia dello storico locale, il silenzio tra le spazzole di Motian, evocano l'apparizione di I Fall In Love Too Easily dentro una sospensione ipnotica e irreale.

Gli altri racconti narrati dai quattro personaggi dissimulano i temi nella loro decostruzione semantica, disponendo talvolta la secrezione della melodia in favore del "ricordo della melodia" stessa.

Così si disvela la musica, agile e volatile nel vento magnifico di Lullaby Of Birdland con un Mehldau da oscar.
E se in Solar il pianto di Konitz diventa un canto intonato da un alto precipizio, l'azione corale impressa su You Stepped Out Of A Dream ne annuncia la rinascita e la dissepoltura.

Altro che ricordi. Altro che nostalgia. Konitz oggi ottantatreenne, cavalca le onde delle più belle tempeste del jazz. Le domina e le spegne trascinando i suoi compagni sull'isola felice di Oleo. Standard sintomatico che sigilla un disco meraviglioso ed un evento difficilmente ripetibile.

A meno di sorprese gelosamente custodite dentro forzieri ancora da conquistare.

Gianmichele Taormina per Jazzitalia








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Data pubblicazione: 26/06/2011

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