Jazzitalia - Recensioni - Walter Beltrami: Looperville
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Tour americano di Fabrizio Bosso con il suo quartetto, da Chicago a New York, passando per Greensboro e Washington.

Anteprima Beat Onto Jazz Festival 2018: Presentazione del libro "Puglia, le età del jazz" di Ugo Sbisà e tributo a Michel Petrucciani con Nico Marziliano.

Mast Bari organizza un workshop di Legislazione musicale e dello spettacolo con Alceste Ayroldi.

Serata all'insegna del groove per la rassegna Special Guest. Di scena il Soul Train R-Evolution di Michele Papadia con Fabrizio Bosso & Serena Brancale.

Siae & Co.: workshop di Alceste Ayroldi che illustra le leggi fondamentali del settore musicale e dello spettacolo.

Cammariere, Paoli e Rea, Chano Dominguez e il progetto Hudson di Jack Dejohnette &, John Scofield per la 29ma edizione di Notti di Stelle, il festival jazz della Camerata Musicale Barese.

Paolo Fresu, Fabrizio Bosso, Serena Brancale, Javier Girotto e Martin Bruhn per la II edizione del Festival Special Guest nato dalla collaborazione tra il Teatro Eliseo e il Saint Louis College of Music.

Pubblicato un nuovo testo da Antonio Ongarello dedicato a Scott Joplin: "10 Rags for Jazz Guitar" (trascrizione di "The Enterteiner").

Storica decisione della ECM: la prestigiosa etichetta di Jazz e Musica Contemporanea rende l'intero catalogo disponibile in streaming sulle piattaforme digitali più diffuse.

"The Great 78 Project", digitalizzate 25mila vecchie registrazioni, rese gratuite per il download.

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Walter Beltrami
Looperville



Onmire (2015)

1. Let's get straight to the point
2. Super8
3. Sara's dream
4. Disturbing thought
5. What will be
6. Slightly unbalanced
7. Tweet dance
8. The one and only
9. El barrio
10. Farewell
11. Indian man in Sardinia
12. Ribot robot
13. Back to Lund

Walter Beltrami - guitar, loopers, electronics, voice, percussions and toys


Walter Beltrami approda a un nuovo lavoro in solitudine, dopo aver inciso due dischi in compagnia di un supergruppo con nomi quali Jim Black, Stomu Takeishi, Francesco Bearzatti, Giovanni Falzone, subentrato nel secondo cd a Vincent Courtois, e aver destato l'interesse di critica e pubblico per le sue idee e le sue capacità di compositore e band-leader. Il musicista bresciano, nell'album in esame, si affida integralmente alla chitarra, però rinforzata da accorgimenti tecnologici, al fine di creare una serie cospicua di frasi, che possano fungere da base ritmica e armonica su cui sviluppare, per stratificazione progressiva, un discorso solistico. Beltrami realizza, cioè, delle sequenze che registra nell'immediato con la loop station e rimette successivamente in circolo. In certi brani sono preparati e riprodotti più riff e il gioco si fa ancora più complicato, per la presenza di una serie di input articolati che vanno a incrociarsi, a mescolarsi, mentre la voce solista fa affiorare un motivo ben delineato, ripetuto più volte, su questo ordito accidentato e comunque congruente.

La musica è caratterizzata da un background rock o fusion, ma contiene anche qualche richiamo al country e ad altri generi confinanti con il jazz. Beltrami, dialogando con sé stesso, esprime le sue passioni artistiche, le svolge e le illustra, utilizzando una strumentazione sofisticata allo scopo di rendere orchestrale una registrazione in solitario. E' proprio la pluralità di piste contrapposte, o sovrapposte a determinare un effetto di massa sonora, uno sfondo che occupa la scena ed è, però, al servizio degli interventi tematici del protagonista dell'incisione.

Dopo due prove di assoluto valore, quali Paroxysmal Postural Vertigo (2011) e Kernel Panic (2013), Beltrami volta pagina e confeziona un disco più intimista, perlomeno nella forma, dimostrando di poter fare della buona musica pure senza la presenza di altri competentissimi partner.

Gianni Montano per Jazzitalia







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Postural Vertigo Quintet: "Bravura, tecnica, rapidità di pensiero e un ardimentoso senso improvvisativo per una musica che sgorga sincera, genuina e che trova uno sviluppo armoniosamente perfetto." (Giovanni Greto)

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Intervista a Walter Beltrami: "...canto ogni tema, ogni solo. E' ciò che mi permette davvero di entrare in contatto con quello che percepisco come un flusso melodico interiore. Un modo per assicurarsi che la mente resti fuori dal processo dell'improvvisazione..." (Alceste Ayroldi)

27/03/2005

WB3 (Walter Beltrami Trio)







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Data pubblicazione: 26/04/2017

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