Jazzitalia - Recensioni - Walter Beltrami: Looperville
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Marque Lowenthal e le uniche tappe pugliesi del nuovo combo del leggendario batterista Peter Erskine, il quartetto della pianista e vocalist statunitense Diane Schuur e il gruppo capitanato dal bassista abruzzese Maurizio Rolli con Otmaro Ruiz nel ricco programma del Beat Onto Jazz Festival 2017.

Il compositore, arrangiatore e direttore d'orchestra Richard De Rosa, dirige la Saint Louis Big Band in un raffinato repertorio di standard jazz e brani originali.

La nota pianista, compositrice, didatta Geri Allen, è scomparsa. Era stata in tour a maggio in Italia in duo con Enrico Rava.

BargajazzFestival 2017 – in cammino... Un anno di pausa per il concorso e spazio ad un festival incentrarto su produzioni originali e di ricerca..

Toquinho, Alessandro Quarta & Selma Hernandes a Parabita con il tour "50 anni di successi".

Todd Barkan, Pat Metheny, Diane Reeves e Joanne Brackeen riceveranno il prestigioso National Endowment For The Arts 2018 Jazz Masters.

Premio Massimo Urbani, il salernitano Federico Milone vince la XXI edizione, un'edizione di "grande tenacia e forza di volontà".

XIV edizione della rassegna Gezmataz: concerti internazionali, workshop di musica d'insieme e di fotografia di scena si susseguono in quattro giorni dedicati al jazz e alle sue espressioni.

Il Saint Louis, Istituzione di Alta Formazione Artistica Musicale autorizzata dal Miur a rilasciare titoli accademici di I e II livello, apre le iscrizioni al prossimo anno accademico 2016/2017.

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Ultimi aggiunti:

            AMELIA SMOOTH JAZZ (gruppo)
            BOTTALICO Roberto (sax)
            CHIOZZI Alberto (batteria)
            DELTA TRIO (gruppo)
            DESIDERI Fabrizio (sax e clarinetto)
            DI IENNO Gianluca (piano)
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            GIOLLI Marco (batteria)
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            PAVIGNANO Daniele (batteria e percussioni)
            PELLITTERI Marcello (batteria)
            PIRAINO Alessandro (chitarra)
            SALVADORI Mattia (tromba)
            SILVESTRI Vittorio (chitarra)
            ZORZI Riccardo (batteria)
Walter Beltrami
Looperville



Onmire (2015)

1. Let's get straight to the point
2. Super8
3. Sara's dream
4. Disturbing thought
5. What will be
6. Slightly unbalanced
7. Tweet dance
8. The one and only
9. El barrio
10. Farewell
11. Indian man in Sardinia
12. Ribot robot
13. Back to Lund

Walter Beltrami - guitar, loopers, electronics, voice, percussions and toys


Walter Beltrami approda a un nuovo lavoro in solitudine, dopo aver inciso due dischi in compagnia di un supergruppo con nomi quali Jim Black, Stomu Takeishi, Francesco Bearzatti, Giovanni Falzone, subentrato nel secondo cd a Vincent Courtois, e aver destato l'interesse di critica e pubblico per le sue idee e le sue capacità di compositore e band-leader. Il musicista bresciano, nell'album in esame, si affida integralmente alla chitarra, però rinforzata da accorgimenti tecnologici, al fine di creare una serie cospicua di frasi, che possano fungere da base ritmica e armonica su cui sviluppare, per stratificazione progressiva, un discorso solistico. Beltrami realizza, cioè, delle sequenze che registra nell'immediato con la loop station e rimette successivamente in circolo. In certi brani sono preparati e riprodotti più riff e il gioco si fa ancora più complicato, per la presenza di una serie di input articolati che vanno a incrociarsi, a mescolarsi, mentre la voce solista fa affiorare un motivo ben delineato, ripetuto più volte, su questo ordito accidentato e comunque congruente.

La musica è caratterizzata da un background rock o fusion, ma contiene anche qualche richiamo al country e ad altri generi confinanti con il jazz. Beltrami, dialogando con sé stesso, esprime le sue passioni artistiche, le svolge e le illustra, utilizzando una strumentazione sofisticata allo scopo di rendere orchestrale una registrazione in solitario. E' proprio la pluralità di piste contrapposte, o sovrapposte a determinare un effetto di massa sonora, uno sfondo che occupa la scena ed è, però, al servizio degli interventi tematici del protagonista dell'incisione.

Dopo due prove di assoluto valore, quali Paroxysmal Postural Vertigo (2011) e Kernel Panic (2013), Beltrami volta pagina e confeziona un disco più intimista, perlomeno nella forma, dimostrando di poter fare della buona musica pure senza la presenza di altri competentissimi partner.

Gianni Montano per Jazzitalia






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Postural Vertigo Quintet: "Bravura, tecnica, rapidità di pensiero e un ardimentoso senso improvvisativo per una musica che sgorga sincera, genuina e che trova uno sviluppo armoniosamente perfetto." (Giovanni Greto)

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Paroximal Postural Vertigo (Walter Beltrami) - Cinzia Guidetti

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Timoka (Walter Beltrami) - Marco Losavio

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Intervista a Walter Beltrami: "...canto ogni tema, ogni solo. E' ciò che mi permette davvero di entrare in contatto con quello che percepisco come un flusso melodico interiore. Un modo per assicurarsi che la mente resti fuori dal processo dell'improvvisazione..." (Alceste Ayroldi)

27/03/2005

WB3 (Walter Beltrami Trio)







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Data pubblicazione: 26/04/2017

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