Jazzitalia - Barbara Buchholz: Moonstruck
versione italiana english version
 
NEWS
Bookmark and Share Jazzitalia Facebook Page Jazzitalia Twitter Page Feed RSS by Jazzitalia - Comunicati Feed RSS by Jazzitalia - Agenda delle novit�

Intuition - 2008
Barbara Buchholz
Moonstruck


1. Sixeight
2. Alles Gluhen
3. Stein
4. Moonstruck
5. Moss Ii
6. When I’m Laid
7. Evocation
8. Surfing & Waving
9. Od
10. Moss I
11. Rindenblinde
12. Dune
13. Little Liar

Barbara Buchholz - Theremin
Jan Bang - Samples, Programming
Tilman Dehnard - Contrabass Flute, Bass Clarinet Baritone Saxophone, Samples,
Ulrike Haage - Grand Piano, Electronic, Inside Piano Percussion
Arve Henriksen - Trumpet
Jan Krause - Samples, Programming
Sebastian Merk - Drums
Alejandro Govea Zappino - Vocals, Guitar
Heike Aumuller - Harmonium
Christopher Brunner - Percussion, Vibraphone
Johannes Frisch - Double Bass
Thomas Weber - Guitars, Percussion, Feedback, Piano
Heike Wendelin - Violin, Viola
Susanna And The Magical Orchestra





Barbara Buchholz
suona il theremin, il più antico strumento elettronico conosciuto. Lev Termen, meglio noto come Leon Theremin, negli anni '20 inventò una scatola con due antenne che, con il solo movimento delle mani, emetteva suoni, anzi musica. Una specie di scatola magica. Ed ancor più magico è l'effetto di veder muovere, roteare le mani intorno al vuoto assoluto e udire suoni. La sensazione è quella di un gesticolante ventriloquo sonoro, musicale.

L'inevitabile attenzione al suono,certo, stimola un ascolto oltremodo attento che, in alcuni casi, sembra far perdere di vista l'asciuttezza melodica ed armonica che caratterizza l'opera. Una scrittura correttamente essenziale, devota a quel minimalismo glaciale graziosamente materico che si sostanzia in tredici brani che vedono la collaborazione e partecipazione di un consistente numero di musicisti e strumenti coesi ad esaltare le alchimie esoteriche del theremin della Buchholz.

La giusta chiave di lettura è nel considerare ogni singolo brano come un tassello nel mosaico creato dall'artista tedesca. E' uno spazio unico mosso da armonie e disegni sonori, per certi versi algidi, per altri calorosi ed avviluppanti.

Le frequenze cesellate dal theremin si intersecano, di volta in volta, con pianoforte, chitarra, sax baritono, percussioni,vibrafono, lanciando idee ben chiare ed attraversando stili e musiche da e di ogni parte del mondo.

Per i "gourmets" della musica: da non confondere con la new age.
Alceste Ayroldi per Jazzitalia







Articoli correlati:
07/01/2018

The Magical Forest (Sinnikka Langeland)- Alceste Ayroldi

23/07/2017

Südtirol Jazz Festival Altoadige 2017: "Dedicata agli artisti del Benelux la XXXV edizione del festival altoatesino che sempre più si caratterizza come una finestra sulla vasta scena del jazz europeo, e si svolge in alcune delle località più incantevoli." (Vincenzo Fugaldi)

08/06/2017

Rimur (Trio Medieval & Arve Henriksen)- Alceste Ayroldi

16/06/2013

Young Jazz Festival 13: Artisti italiani della nuova frontiera jazz con una felice incursione norvegese e gran finale con la Liberorchestra, progetto di grande rilevanza sociale. (Vincenzo Fugaldi)

18/08/2012

Liberetto (Lars Danielsson) - Alceste Ayroldi

24/12/2011

Parma Jazz Frontiere - XVI Edizione: Il profumo di Norvegia dell'Arve Henriksen Trio, l'ensemble pieno di suono e solarità di John Surman con la Big Band di Bergen, l'omaggio a Graham Collier di Roberto Bonati e l'ensemble "Ruvido Insieme", la contaminazione fra arte contemporanea e musica del duo chitarra & tela di Luca Perciballi e Mattia Scappini in "Fragile" e poi del Pollock Project, il Bobo Stenson trio a chiudere magnificamente la XVI edizione del Parma Jazz Frontiere festival. (Margot Frank, Nina Molica)

14/04/2009

Last Night The Moon Came Dropping Its Clothes In The Street (Jon Hassell)

18/05/2008

Bergamo Jazz 2008, Arve Henriksen Trio e Roy Hargrove Quintet: "Giunto alla sua trentesima edizione, il longevo e felice Bergamo Jazz vede esibirsi sul palco, per la serata conclusiva, due fra i più eloquenti trombettisti attualmente in circolazione, in un concerto che sembra voler sondare le potenzialità espressive di questo strumento nei più diversi contesti, tradizionali o sperimentali." (Achille Zoni)

26/01/2008

3 x Supersilent al BLÅ di Oslo: "Supersilent non è una formazione che fa Jazz (se per Jazz si intende BeBop o swing), ma ha nel DNA la filosofia più alta del Jazz, e una capacità e voglia di improvvisare e rischiare uniche nel suo genere...Supersilent è un punto di arrivo, un luogo di ritrovo, un ritorno a casa per tutti i suoi componenti." (Luca Vitali)

17/09/2007

Intervista con Arve Henriksen: "...sono sempre stato molto aperto da quando ho cominciato a suonare la tromba e fare il musicista. Sono stato più interessato a lavorare con diversi tipi di musica, folk, jazz, contemporanea, rock pop. Io trovo davvero interessanti molti stili diversi...in ogni situazione in cui mi trovo, mi sforzo di trovare qualcosa da imparare..." (Luca Vitali)

19/08/2007

Nattjazz 2007 in Norvegia: "...qui si percepisce una cultura musicale molto diversa da quella che c'è nel nostro paese, gli organizzatori rischiano e propongono una miscela di stelle e di giovani totalmente sconosciuti, il pubblico da parte sua si fida del direttore artistico e non è vittima del grande nome. Gli artisti sperimentano e produco dei veri "workshop" spontanei. Il risultato è unico, la cornice straordinaria per cui di giorno c'è davvero la possibilità di trascorrere delle splendide giornate tra i Fiordi in attesa dei concerti serali." (Luca Vitali)

11/05/2007

Strjon (Arve Henriksen)







Invia un commento


Questa pagina è stata visitata 2.206 volte
Data pubblicazione: 13/07/2008

Bookmark and Share



Home |  Articoli |  Comunicati |  Io C'ero |  Recensioni |  Eventi |  Lezioni |  Gallery |  Annunci
Artisti |  Saranno Famosi |  Newsletter |  Forum |  Cerca |  Links | Sondaggio |  Cont@tti