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Stefano Cocco Cantini
Niccolina al mare
(Homage to Michel Petrucciani)

1. Brazilian like (M. Petrucciani)
2. Averti tra le braccia (L. Tenco)
3. Love letter (M. Petrucciani)
4. Brazilian suite (M. Petrucciani)
5. Manhattan (M. Petrucciani)
6. Il lago dei cigni (P.I. Tschaikowsky)
7. Home (M. Petrucciani)
8. Niccolina al mare (S. C. Cantini)
9. Estate (B. Martino)

Stefano Cocco Cantini -
soprano and tenor sax
Manhu Roche -
drums
Nelson Veras -
acoustic guitar
Paolino Dalla Porta -
double bass
 


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Materiali Sonori 2001
www.matson.it
matinfo@matson.it

Dedico questo mio disco a Michel.
Farlo è stato un bisogno
per tutto quello che suonare con lui mi ha dato.
(Stefano Cocco Cantini)

Non c'è dubbio, in tutto il disco si avverte la presenza di Petrucciani come una specie di art director, o di maestro che, abbandonati questi suoi compagni, rimane lì a guardarli, ad ascoltarli, bravi, magici, mentre eseguono con grande sicurezza la sua musica.

Il soprano di Stefano Cocco Cantini è il protagonista principale di questo lavoro, supportato in modo notevole da alcuni dei collaboratori di Petrucciani: Manhu Roche alla batteria, Paolino Dalla Porta al contrabbasso e il giovane brasiliano Nelson Veras alla chitarra classica. La scelta della chitarra classica come unico strumento armonico fornisce un aspetto ancora più acustico, intimistico, e si rivela appropriata, anche perchè un pianista avrebbe inevitabilmente spostato l'attenzione verso un inopportuno paragone.

L'ascolto offre subito grandi emozioni sulla bellissima bossa introduttiva, Brazilian Like. Il tema molto elegante è esposto in modo impeccabile e non sono da meno le improvvisazioni sia di Cantini al soprano che di Veras alla chitarra classica. E' uno dei brani che rimane più impressi e che raggiunge un livello di assoluta grandezza.

S u
Averti tra le braccia, di Tenco, l'inizio è affidato al duo contrabbasso - soprano per poi proseguire con il resto del gruppo su un tempo medio. Ancora una volta si apprezza il soprano di Cantini il quale spiana la strada anche a chitarra e contrabbasso (ottimo il solo di Dalla Porta) che completano il giro fino a riprendere il tema e chiudere di nuovo col soprano che si libera in un'ulteriore improvvisazione che fornisce maggiore energia al brano.

Love letter, bellissima ballad, eseguita da Cantini in duo con la chitarra di Veras. Molto apprezzabile la padronanza armonica di questo chitarrista che conduce egregiamente da solo un pezzo in cui ancora una volta il soprano di Cantini si rivela di una bellezza davvero unica. Il duo si può apprezzare anche sulla bossa di Home.

Ancora il Brasile "Petruccianiano" con
Brazilian Suite, un altro brano molto suonato dal pianista francese. Questa volta l'introduzione è affidata a Manhu Roche e Paolino Dalla Porta a cui si affiancano poi anche Cantini e Veras. Bella l'intenzione ritmica che vela una più canonica bossa.

In
Manhattan il gruppo si libera dagli schemi e su uno swing fast ci offre l'opportunità di ascoltare anche un bellissimo solo di Manhu Roche che, dopo aver scandito il tempo per un energico solo di Cantini, volteggia sui tamburi per oltre un minuto e mezzo fino a richiamare i compagni che concludono così il pezzo.

L'arrangiamento del
Lago dei Cigni di Tschailowsky raggiunge un risultato senza dubbio interessante. Cantini utilizza il tenore e si avverte la sensazione di come questa melodia fosse tuttaltro che classica ma potrebbe essere stata composta anche da Coltrane! Quanto materiale esiste se solo si ha la capacità di guardare anche oltre il jazz stesso!

L'unica composizione di Cantini presente sul CD è Niccolina al Mare. Un 3/4 che sembra la perfetta musica di accompagnamento all'immagine di copertina, un'opera del 1983 del pittore Arturo Camassi dal nome "Grande Estate" e che racchiude elementi di spazialità rappresentati da tinte come il blu del mare, il giallo e l'arancione, tutti colori dell'estate. Chi osserva quest'opera può liberare l'immaginazione collocando la propria grande estate all'interno di questi spazi e in questo caso, la musica di Niccolina al mare si rivela un'ottima colonna sonora.

Chiude questo CD un'altra ambiziosa rielaborazione molto amata da Petrucciani. Si tratta di Estate di Bruno Martino qui eseguita in duo da contrabbasso e soprano. L'esecuzione è ambiziosa sia per l'essenzialità degli strumenti scelti sia perchè non sono certo i primi ad eseguirne una versione. Il risultato è però estremamente riuscito perchè l'essenzialità del contrabbasso di Dalla Porta come strumento armonico e ritmico è molto efficace nel condurre l'ascoltatore nei meandri armonici di questo brano molto conosciuto (bellissimo solo!) e poi perchè Cantini non si limita esclusivamente ad una esposizione del tema con improvvisazione ma fa sua la struttura armonica cercando di creare altri spunti melodici che sovrapposti costituiscono una vera e propria rilettura del brano stesso.

Alla fine del CD, come ascoltatore, ci si sente appagato perchè la qualità delle esecuzioni, unita ad un ottimo livello sonoro dell'incisione, ne fanno un prodotto di pregevole fattura. Un encomio particolare al soprano di Cantini che non può non rimanere scolpito nella testa e, perchè no, nel cuore dell'ascoltatore.
Marco Losavio



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Data ultima modifica: 05/01/2008

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