Jazzitalia: la musica jazz a portata di mouse...
versione italiana english version
 
NEWS
Bookmark and Share Jazzitalia Facebook Page Jazzitalia Twitter Page Feed RSS by Jazzitalia - Comunicati Feed RSS by Jazzitalia - Agenda delle novit�

Ed. J.Jazz 2005
Mimmo Campanale
...of course


1. Si Kar Bi Si Barak Bi (N. Andrioli)
2. Andrea, be quiet! (M. Quintavalle)
3. Dear Karol... (D. Campanale)
4. Giant Steps (J. Coltrane)
5. Call 65 - 65 (N. Stufano)
6. Maki Papi! (D. Campanale)
7. People (J. Styne)

Mimmo Campanale - drums
Nico Stufano - guitar
Nicola Andrioli - piano
Maurizio Quintavalle - double bass




Nicolosi Productions - Just Jazz
Via dei Mille, 23 - 20098 - San Giuliano Milanese (MI)
phone +39 02 98240669
Fax +39 02 98243168

email: lino@nicolosiproductions.com
web: www.nicolosiproductions.com

 


Un lavoro con un batterista come leader ed anche compositore è sempre un'opera prima. Ciò al di là del fatto che possa aver preso parte a numerosi lavori ovvero possa aver prodotto altro.

…Of course è il primo lavoro discografico di Campanale come leader. Un'impresa che presuppone molto nerbo. Ed il nerbo di un batterista si sente tutto allorquando riesce a "domare" gli altri strumenti ed a farne un'orchestra, un combo, strumentale alle sue affermazioni acustiche e ritmiche.

Mimmo Campanale, batterista pugliese DOC, è riuscito a coedere ogni singolo strumento ed a farlo convogliare nelle sue strutture armonico-ritmiche. Un lavoro appassionato che fonde le sonorità migliori e più veementi del panorama musicale del "tacco d'Italia".

L'arguzia penetrante di Si Kar Bi Si Barak Bi composta – e magistralmente eseguita – dal giovane pianista brindisino Nicola Andrioli, apre questo album concedendo i sapori ed i profumi più mediterranei che si possano ascoltare. Il sostegno ritmico del contrabbasso dell'eclettico Maurizio Quintavalle apre alle incursioni armoniche della chitarra di Nico Stufano ed al piano dello stesso Andrioli. Il brano è un tessuto cool con tinte arabe. La batteria di Campanale tende le trame e le sorregge con acume.

Andrea be quiet! E' il titolo del secondo brano, a firma di Quintavalle. E di calmo c'è ben poco! Le rapsodie cesellate dal pianoforte si intrecciano con una ritmica asistolica. La chitarra di Stufano si apre la strada ad un solo che fonde i suoni in maniera armonica controllando ogni percussione timbrica e spargendo didascalie hendrixiane.

Dear Karol è una composizione del leader, con un approccio classico di solo piano che vede Andrioli muoversi su cambi di timbro e di ritmo particolarmente interessanti e in un rapporto dialettico con il contrabbasso e la batteria degno delle più raffinate soluzioni cameristiche. Il brano si snoda attorno alle melanconie disegnate dal piano e sorrette dal composto drumming di Campanale. La liricità che ne fuoriesce è struggente.

Giant Steps è una delle due cover che si ascoltano. E la si ascolta con piacere nel fraseggio disarmante di Stufano e nel timing di Campanale che doppia lo slappin' di Quintavalle.

Le sonorità costruite da Stufano si evidenziano tutte in Call 65-65, a sua firma, le onde rock – anche progressive – traspaiono e catturano l'attenzione dell'intera sezione ritmica che trova ancora maggiore fluidità esecutiva e contamina le armonie jazz con riff di rock puro. I suoi algoritmi, le sue incursioni opportunamente sbavate, aprono al piano di Andrioli che disegna archetipi monkiani, combinazioni singhiozzanti lacerate dalle figure ritmiche di Campanale.

Ed ancora Campanale colpisce per la sua composizione dai sapori latini: Maki Papi (un calypso in 5/4). Con il pattern costruito dal piano e la chitarra che si ritaglia il suo spazio "vocale".

Il lavoro si chiude con un evergreen: People di J. Styne. Il piano prende il posto della voce e ben la sostituisce in ogni senso.

La poliedrica valenza di Campanale è fuor di dubbio e la si può assaporare tutta in questo lungimirante lavoro. Sia nelle composizioni e sia nelle esecuzioni, così come nella scelta dei compagni di avventura, è stato più che oculato. L'interplay colpisce così come la credibilità delle soluzioni adottate.

Da ascoltare sorseggiando un cognac d'annata.
Alceste Ayroldi per Jazzitalia







Articoli correlati:
19/08/2018

Il Viaggio (Kimiya - Pino Mazzarano - Peppe Fortunato)- Alceste Ayroldi

26/06/2017

Un[folk]ettable Two (Nico Morelli)- Alceste Ayroldi

18/06/2017

Bisceglie, una città intera a suon di Jazz: 5 straordinarie location tra il centro storico e la litoranea, tutte con lo skyline del mare, trasformeranno Bisceglie il 5-6 e 7 agosto in una città a suon di jazz.

18/09/2016

Radio Interference (Forthyto)- Alceste Ayroldi

26/04/2015

Primulae Radix (Orelle)- Antonella Chionna

25/11/2013

Due Punti Nel Blu (Paolo P & Acoustic Group (feat. Marco Tamburini))- Valeria Loprieno

09/01/2010

It's Time To Make A Change (Maurizio Quintavalle) - Luca Labrini

21/11/2009

Intervista a Tony Semeraro in occasione della registrazione del suo nuovo album: "...nel registrare il disco The Dreamcatcher ho seguito solo ed esclusivamente il mio istinto, i miei gusti e le mie tradizioni." (Eva Simontacchi)

15/08/2008

Musicanima (Dario Skepisi)

09/12/2007

Intervista al chitarrista Antonio Tosques: "Per quanto riguarda la possibilità di farsi conoscere e farsi strada i canali sono anche qui migliorati grazie ai tanti concorsi che ci sono per giovani musicisti e non. Il problema di fondo resta la possibilità di poter lavorare poi in modo più o meno costante. Questo dipende da tanti fattori. Promozionali, manageriali ecc." (Eva Simontacchi)

21/10/2007

Synopsis (Antonio Tosques Quartet)

08/07/2007

An evening with...Mike Stern: "Suono col cuore piuttosto che con la testa. Non mi importa che tipo di musica è, ma cerco di esprimere me stesso. La musica è un linguaggio del cuore. All'inizio è difficile esprimersi appieno, quando si impara un nuovo linguaggio, perché è una lingua nuova; bisogna studiare per avere gli strumenti per trasmettere agli altri. Dopo un po' arrivi ad un punto in cui conosci abbastanza per poter essere più fluido." (A. Augenti, A. Francavilla)

05/05/2007

Alba (Nicola Andrioli)

26/11/2006

Pure Soul (Andrea Sabatino)

03/09/2006

Dedicato alle big band, l'edizione 2006 del Multiculturita Summer Jazz Festival ha offerto tre serate durante le quali il pubblico ha potuto applaudire l'Orchestra Zero...e lode del Conservatorio di Bari, il Mimmo Campanale Quartet, i Good Fellas e la Montecarlo Night Orchestra con Nick the Nightfly e Sarah Jane Morris. (A. Augenti, A. Francavilla)

22/12/2004

Rhythm and Changes (Davide Santorsola Trio)

09/06/2002

Analisi e trascrizioni del CD Waiting For... di Nico Stufano

24/05/2002

Waiting for..., il nuovo CD di Nico Stufano







Invia un commento


Questa pagina è stata visitata 4.755 volte
Data pubblicazione: 29/11/2005

Bookmark and Share



Home |  Articoli |  Comunicati |  Io C'ero |  Recensioni |  Eventi |  Lezioni |  Gallery |  Annunci
Artisti |  Saranno Famosi |  Newsletter |  Forum |  Cerca |  Links | Sondaggio |  Cont@tti