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Bari in Jazz: Caetano Veloso, Francesco De Gregori, Paolo Fresu, Andrea Motis, Michel Godard, Redi Hasa, Aziza Brahim, Daniele di Bonaventura, Daniele Sepe, Amaro Freitas, Lucia Carvalho e molti altri per uno degli eventi più attesi dell'estate pugliese .

XVII edizione del Multiculturita Summer Fest: Tre concerti di particolare pregio e spessore all'insegna dell'incontro tra il jazz e le altre musiche con Patrizia Laquidara, Bungaro e Nino Buonocore.

XI edizione del CEMM Summer Camp aperto a tutti i musicisti professionisti e amatori, iscritti a scuole di musica, istituti musicali e Conservatori all'interno delle prestigiose Fattorie di Celli.

Serata finale del Concorso il Jazz ed i Colori della Musica ad Avellino con Paolo Fresu, Ada Montellanico, Franco Caroni, Alceste Ayroldi, Danilo Rea, Maria Pia De Vito, Pietro Condorelli.

Al via la terza edizione del Festival "Gianicolo in Musica 2019", anche quest'anno la collaborazione con il Saint Louis College of Music e direzione artistica affidata a Roberto Gatto.

Saranno gli Yellowjackets, la più longeva e creativa fusion band della storia ad aprire la 1^ Edizione del JAZZ in Masseria Celentano.

Samba De Roda, Corso on Line di batteria ideato da Alessandro D'Aloia, per studenti di livello intermediario - avanzato..

GaiaJazz VII Edizione. Con la direzione artistica di Antonio Farao', 4 appuntamenti di altissimo valore artistico .

BariJazz: il 22 luglio annunciato a Fasano Caetano Veloso, ultima data del tour italiano.

Cinquant'anni di ECM, al Teatro la Fenice un evento speciale con i tre concerti di Anouar Brahem, Egberto Gismonti, Enrico Rava. .

Il leggendario chitarrista Kenny Burrel in gravi difficoltà di salute e finanziare. Lettera della moglie per poterlo aiutare!.

Ecco la segnalazione di tutti i pezzi mancati dalla prestigiosa Collezione Attilio Berni a seguito del furto subito lo scorso 20 aprile 2019. Diamo un contributo al ritrovamento..

Marsicovetere Jazz Contest 2019 - ad agosto il contest riservato a giovani musicisti italiani, gruppi e solisti, di età inferiore a 35 anni.

Furto di Sax alla collezione privata del Maestro Berni. Trafugato anche un Selmer appartenuto a Sonny Rollins.

Ravenna Jazz 2019. Il festival ravennate raggiunge la 46ma edizione, caratterizzata da una programmazione ad ampio raggio: ben dieci giorni di musica con concerti diffusi su tutto il territorio cittadino..

Il compositore e arrangiatore Luigi Giannatempo, invitato al Birdland di New York per collaborare ad un Tributo a Clark Terry..

Bargajazz Festival 2019 - Pubblicati i bandi per partecipare alla XXXI edizione del concorso internazionale per orchestra jazz dedicato alla musica del trombettista Dave Douglas..

Premiato a livello internazionale il film Claudio Fasoli's Innersounds, un viaggio nei processi creativi del jazzista Claudio Fasoli.

Lorenzo Vitolo, pianista jazz, vince il prestigioso concorso per solisti Leiden Jazz Award 2019.

"La batteria jazz, strumento per...tamburi e griot", libro a cura di Enzo Lanzo con 21 assoli di batteristi jazz che hanno rivoluzionato il jazz drumming.

Quest'anno la ECM compie 50 anni, mentre la Ducale, distributrice in Italia, ben 60! Ancora oggi il catalogo si arricchisce con una costanza unica.

Pubblicato un nuovo testo da Antonio Ongarello dedicato a Scott Joplin: "10 Rags for Jazz Guitar" (trascrizione di "The Enterteiner").

Storica decisione della ECM: la prestigiosa etichetta di Jazz e Musica Contemporanea rende l'intero catalogo disponibile in streaming sulle piattaforme digitali più diffuse.

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Offlines
Rasoterra



Notami (2014)

1. Rasoterra Pt. 1 (Pierantoni - Circelli - Pepe - Sferruzza)
2. Milano? (Circelli)
3. Nelia (Circelli)
4. Blackout (Sferruzza)
5. Sacchedine (Circelli)
6. Rasoterra Pt. 2 (Pierantoni - Circelli - Pepe - Sferruzza)
7. Coriandoli e Nervi (Circelli)
8. Abeokuta (Sferruzza)
9. Osmosi (Circelli)
10. Subconscious-Lee (Konitz)
11. Rasoterra Pt. 3 (Pierantoni - Circelli - Pepe - Sferruzza)

Federico Pierantoni - trombone
Joseph Circelli - chitarra
Christian Pepe - contrabbasso
Simone Sferruzza - batteria


Un album d'esordio che conferma il buono stato di salute creativa della scena jazz italiana, in particolare quella bolognese. Da gaudente e dotta, la città delle due torri si è inventata una terza anima musicale, la cui espressione non è data soltanto dall'annuale jazz festival, ma anche dalle numerose formazioni sorte in città negli ultimi anni. Gli Off Lines propongono il loro jazz urbano, frizzante, pieno di soluzioni creative che ricordano la vena sperimentale di Antonello Salis, con soluzioni armoniche sorprendenti e audaci, funzionali a raccontare in chiave musicale l'oscurità delle città contemporanee, e la conseguente voglia di altrove.
 
Elemento di spicco dell'album, senza però peccare di eccesso di protagonismo a scapito degli altri strumenti, il trombone di Pierantoni, suonato con la concentrazione di chi ha un'urgenza artistica da condividere con gli altri. La compattezza del quartetto non viene mai meno, e gli undici brani, tutti originali, con le loro atmosfere oscure, xx, sono anche lo specchio di una certa amarezza che serpeggia fra le giovani generazioni. Percorrendo a ritroso la storia del jazz, e andando oltre la lezione del bebop, il quartetto Off Lines ritorna alle radici di questo genere musicale, quando era la voce della dura quotidianità degli schiavi neri, tra la fine dell'Ottocento e l'inizio del Novecento. Lontani dai virtuosismi dello swing, del bebop e della scuola cool, Pierantoni e soci ci parlano dello smarrimento dei loro coetanei concettualizzandolo in lunghe frasi sul registro grave di trombone e chitarra, affiancati da una chitarra crepuscolare e una batteria che si affida in larga parte alle percussioni. Il risultato è un jazz che esprime un carattere fortemente originale, spigoloso, senza nessuna concessione alla vivacità dello swing.

In mezzo all'inventiva dei tre brani che danno il titolo all'album, di Sacchedine, e Osmosi, Milano? è forse uno dei brani dell'album che più si avvicinano alle sonorità classiche del jazz, con il trombone di Pierantoni che sconfina nel bebop, e un contrabbasso dal sapore oscillante come un pendolo. La chitarra di Circelli, suonata come una slide, regala melodie sulla scorta del blues. Ne scaturisce una bella, nostalgica ricostruzione della città meneghina, fatta di angoli d'osteria lungo i navigli, la rabbia intellettuale della Ghisolfa di Testori, o dei caffè di Gaber. Nostalgie amalgamate con quell'intimità che rende il brano una passeggiata nella soffice nebbia milanese.

E ancora, Blackout, con quel titolo a suggerire la necessità di "staccare la spina", allontanarsi dal caos quotidiano e rifugiarsi, se non proprio soltanto in sé stessi, almeno nella ristretta compagnia di una serata al jazz club. Atmosfere tribali in Abeokuta, introdotta da un ruvido contrabbasso, e dalle percussioni il cui vibrare ricorda i preistorici getti di lava del Ruwenzori. L'inserirsi del trombone, suonato con la "pigrizia" abituale in tutto l'album, viene esaltata dal dialogo con la chitarra.

Immergendosi a fondo nelle tracce di Rasoterra, si entra in un jazz non banale, che all'inventiva artistica affianca una certa robustezza intellettuale, si pone domande e ne pone all'ascoltatore.

Niccolò Lucarelli per Jazzitalia







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Data pubblicazione: 19/09/2015

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