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Se mai dovessero individuare le sette meraviglie del jazz, credo proprio che un posto per Chet non potrà mancare. La Enja Records, ora distribuita in Italia da
Egea Distibution, ha pubblicato questa incisione di un Baker in gran forma.
E' una meraviglia ascoltare la sua voce cantare
The Touch of your Lips
e poi eseguire un'improvvisazione
scat talmente bella che andrebbe trascritta e suonata. In questa registrazione live effettuata il 9 dicembre 1978 in Germania, insieme a
Phil Markowitz al piano, Scott Lee al contrabbasso e Jeff Brillinger
alla batteria, ascoltiamo un Chet Baker veramente in stato di grazia: canta e suona divinamente come solo lui ha saputo fare e la differenza tra la voce e la tromba è praticamente inesistente, utilizza una o l'altra indistintamente, con lo stesso mood, le stesse pause, la stessa dinamica.
Eccellente anche Phil Markowitz che lo supporta in ogni momento suonando perfettamente: contrappunta nei momenti opportuni, inserisce
i voicing rispettando il ritmo del fraseggio di Baker, controlla la dinamica e...esegue anche ottimi soli.
Grande CD.
Marco Losavio
| 04/05/2008 | 1 marzo 1984: ricordo di Chet Baker al Naima Club di Forlì: "La sua voce sottile, delicata, sofferta, a volte infantile, mi è rimasta dentro il cuore per molto tempo, così come mi si sono rimaste impresse nella memoria le rughe del suo viso, profonde ed antiche, come se solcate da fiumi impetuosi di dolore, ma che nello stesso tempo mi sembravano rifugi, anse, porti, dove la sua anima poteva trovare pace e tranquillità. La pace del genio, la pace del mito, al riparo delle tragedie che incombevano sulla sua vita." (Michele Minisci) |
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