Jazzitalia - Recensioni - Roberto Magris Trio: One Night in with Hope And More...vol. 2
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Rinvio al 2021 per la XX Edizione del Beat Onto Jazz Festival.

Multiculturita Summer Fest 2020!! Annunciata anche nel 2020 un'edizione del famoso e longevo festival capursese: aLa musica del crooner Nick The NightFly Quintet e il Brasile di Rosalia de Souza..

12.500 euro destinati per una Borsa di Studio "Giorgia Mileto". promossa dalla famiglia e dal Saint Louis College of Music per i Corsi accademici di Jazz & Popular Music..

Corso in Rebranding e Self-Promotion nel Music Business. A cura di Fiorenza Gherardi De Candei e Alceste Ayroldi.

E' morto Jimmy Cobb.

Solo un arrivederci per Umbria Jazz. Costretti ad annullare l'edizione del 2020, sono già riprogrammati alcuni concerti esclusivi per l'edizione 2021!.

Aldo Bassi, trombettista, direttore d'orchestra, insegnante e leader di varie band, è venuto a mancare a Latina..

Saint Louis Club House, il nuovo salotto musicale ideato dal Saint Louis per ascoltare, vedere e degustare la musica comodamente dal divano di casa, in tempi di emergenza Covid-19. .

McCoy Tyner, icona del pianismo e del jazz, se ne è andato. Aveva 81 anni. .

Esce Pentatonic Pyromania di Mimmo Langella, un manuale per arricchire tecniche e fraseggio per chitarra in ambito Pop, Rock, Jazz e Fusion.

Pubblicato un nuovo testo da Antonio Ongarello dedicato a Scott Joplin: "10 Rags for Jazz Guitar" (trascrizione di "The Enterteiner").

Storica decisione della ECM: la prestigiosa etichetta di Jazz e Musica Contemporanea rende l'intero catalogo disponibile in streaming sulle piattaforme digitali più diffuse.

"The Great 78 Project", digitalizzate 25mila vecchie registrazioni, rese gratuite per il download.

Ultimi aggiunti:

            ADJÀ QUINTET (gruppo)
            ALESSI Piero (batteria)
            CAGNETTA Mariangela (voce)
            CAPRARESE Cristian (pianoforte)
            CRISTOFARO Gaetano (sax e clarinetto)
            DIMONTE Pippi (contrabbasso)
            FINOCCHIARO Franco (contrabbasso)
            INDRA (gruppo)
            LAVIANO Alfredo (batteria e percussioni)
            LEPORE Fabio (voce)
            MECENERO Maurizio (chitarra)
            RICCIU Daniele (sax)
            RIVA Marco (polistrumentista)
            ROBERTO Davide (percussioni)
            ROSSINI Giorgio (voce)
            SILVA JOLY Raquel (chitarra)
            TATONE Angelo (chitarra)
            VARAVALLO Luca (contrabbasso)
Roberto Magris Trio
One Night in with Hope And More...vol. 2



JMood Records (2013)

1. Third World (Herbie Nichols)
2. Young and Foolish (Albert Hague)
3. Sendai (Makanda Ken McIntyre)
4. Dianne (Makanda Ken McIntyre)
5. Mal Waldron's Dreams (Roberto Magris)
6. Little Susan (Randy Weston)
7. Theme from The Odd Couple (Neal Hefti)
8. Burbank Turnaround (Roberto Magris)
9. I cant' give You Anything but Love (Fields/McHugh)
10. Whatever possessed Me (Tadd Dameron)
11. Audio notebook

Roberto Magris - piano
Elisa Pruett - basso acustico
Brian Steever - batteria
Albert 'tootie' Heath - batteria


Dopo l'omaggio al jazz americano degli anni Cinquanta del primo volume di One Night…, Roberto Magris torna con il suo trio a esplorare le atmosfere musicali di quel decennio colorato, che aveva nell'American Dream il suo più grande simbolo di riscatto dopo le sofferenze della Seconda Guerra Mondiale. Il jazz di quegli anni incarna pienamente quegli anni di fermento sociale, caratterizzati da un entusiasmo creativo non ancora sganciato (come avverrà nel decennio successivo) dalla cultura della tradizione. Ecco quindi che nell'album Magris e soci ci regalano perle rare come Young and Foolish, Dianna e Little Susan, accanto a composizioni originali di Magris e brani cardine del jazz americano.

Particolarmente raffinato Third World, il brano d'apertura che è un omaggio all'innovativo Herbie Nichols, che alla metà degli anni Cinquanta rivoluzionò il jazz "contaminandolo" con lo stile percussionistico dell'Africa tribale. Magris lancia il suo pianoforte in una serrata competizione ritmica con la batteria di Heath, le cui dinamiche percussioni evocano la soffice carezza di un'amante focosa, sottolineata dai frequenti cambi di tempo.

Lungo tutto il percorso di questo ben equilibrato album, il pianoforte di Magris arricchisce il jazz di intense sfumature mitteleuropee, che sembrano uscire da una pagina di Schnitzler o di von Rezzori, sfumature argute e romantiche insieme, giocate sul registro medio-grave della tastiera. In particolare, nella bella e struggente intro di Young and Foolish, il cui sfondo sonoro sono le percussioni appena accarezzate di Steever. Un brano elegantemente scapigliato, le cui note di piano ci regalano l'emozione un po' sofferta di una giovinezza negli anni del maccartismo; una lenta passeggiata sotto la luna, una conversazione appartata davanti a un sorso di whisky, e un mare di domande cui trovare risposta. Struggenti le note di basso di Pruett, ognuna delle quali sembra scendere come una lacrima appassionata, ad accarezzare l'orecchio dell'ascoltatore.

Non manca un omaggio alla "Vecchia Hollywood", con il gradevolissimo tema de La strana coppia, incentrata sulla celeberrima intro di piano cadenzato, e per l'occasione eseguito in versione più lenta rispetto all'originale, per renderlo più omogenea al resto dei brani dell'album. Fra le composizioni originali, spicca Mal Waldron's Dream, splendido esempio di jazz romantico che si sublima nella tradizione pianistica della Mitteleuropea di fine Ottocento, alternata a passaggi più dinamici di sapore be bop. La presenza di Paul Carr al sax in Whatever possessed Me aggiunge spessore e rotondità a un album che è scrigno prezioso di un suono raffinato, fatto di continui fraseggi fra gli strumenti, che creano un'armonia morbida e sensuale, per un jazz tradizionalmente contemporaneo, ovvero in grado di affrontare con maturità e rigore brani di oltre mezzo secolo fa, rendendone la freschezza originale e insieme conferendo loro una particolare allure moderna.

Niccolò Lucarelli per Jazzitalia







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Data pubblicazione: 23/08/2015

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