Jazzitalia - Hector Zazou: Oriental Night Fever
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Addio a Giorgia Mileto, Con grande dolore apprendiamo della scomparsa della responsabile ufficio stampa del Saint Louis College of Music di Roma e di vari festival internazionali della capitale. .

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Musica, poesia, racconti e tanto altro per la V Edizione di Case Ospitanti a Matera, una suggestiva iniziativa che riempie la città di cultura e di conviviale stare insieme..

E' morto Mario Guidi, uno dei più illuminati manager del mondo del jazz, padre del pianista Giovanni e titolare della MGM Produzioni Musicali, agenzia tra le migliori e serie a livello internazionale.

Bergamo Jazz: Maria Pia De Vito firma l'edizione del 2020 con un cartellone che rende la manifestazione tra le migliori per respiro e profondità a livello europeo.

Pianisti di altri mondi, 7 + 1 concerti dal jazz alle sonorità contemporanee. Tornano a Milano i concerti delle domeniche mattina in una rassegna ideata da Gianni Morelenbaum Gualberto in collaborazione con la Società del Quartetto di Milano e il Teatro Franco Parenti.

Esce Pentatonic Pyromania di Mimmo Langella, un manuale per arricchire tecniche e fraseggio per chitarra in ambito Pop, Rock, Jazz e Fusion.

Umbria Jazz Winter 2019: Cinque giorni di musica da mezzogiorno alle ore piccole, novanta eventi, sette location nel centro storico di Orvieto, trenta band, più di centocinquanta musicisti, una rappresentanza di altissimo livello del jazz italiano. .

Songwriting Camp. Il Saint Louis sostiene le idee di giovani artisti, musicisti e cantautori con un corso gratuito e a numero chiuso realizzato con il sostegno del MiBAC e di SIAE, nell'ambito del programma "Per Chi Crea"..

Sotto le stelle del Gianicolo, prosegue la terza edizione del Festival "GIANICOLO IN MUSICA 2019 con grandi protagonisti del Jazz.

Pubblicato un nuovo testo da Antonio Ongarello dedicato a Scott Joplin: "10 Rags for Jazz Guitar" (trascrizione di "The Enterteiner").

Storica decisione della ECM: la prestigiosa etichetta di Jazz e Musica Contemporanea rende l'intero catalogo disponibile in streaming sulle piattaforme digitali più diffuse.

"The Great 78 Project", digitalizzate 25mila vecchie registrazioni, rese gratuite per il download.

Ultimi aggiunti:

            ADJÀ QUINTET (gruppo)
            ALESSI Piero (batteria)
            CRISTOFARO Gaetano (sax e clarinetto)
            DILIBERTO Silvana (voce)
            DIMONTE Pippi (contrabbasso)
            FINOCCHIARO Franco (contrabbasso)
            GAETA Walter (pianoforte)
            LAVIANO Alfredo (batteria e percussioni)
            LEOFREDDI Antonio (viola)
            MAZZA Giovambattista (chitarra)
            MECENERO Maurizio (chitarra)
            MILONE Federico (sax)
            RICCIU Daniele (sax)
            RIVA Marco (polistrumentista)
            ROBERTO Davide (percussioni)
            SILVA JOLY Raquel (chitarra)
            THE JIM DANDIES (gruppo)
            VISCARDI Paolo (chitarra)
Hector Zazou
Oriental Night Fever



Materiali Sonori

1. I Feel Love
2. Y.M.C.A.
3. Oriental Night
4. Staying Alive
5. Ring my Bell
6. Night Fever
7. Disco Inferno
8. Heart of Glass
9. You Make Me Feel (Mighty Real)
10. I Want Your Love
11. I Will Survive
12.

Barbara Eramo - voci, percussioni, kalimba
Stefano Saletti - oud, bouzuki, mandola, chitarra elettrica e classica, hand drums, percussioni, steel drums, cajon, teponatzli, bodhran, elettronica
Hector Zazou - elettronica

Ospiti:
Rashmi Bhatt - tabla, pakhawaj, voce su "Heart of Glass"-"Disco Inferno" - "I Want Your Love"
Carlo Cossu - violino
Antoine Denis - basso su "Stayin'Alive"
Marco Loddo - double bass su "Night Fever"- basso su "I want your love"
Eyal Sela - bansouri su "Oriental Night", "Disco Inferno", "I want your love"
Raffaella Siniscalchi - cori
Diana Tejera - chitarra acustica su "Y.M.C.A."


E' uno dei lavori lasciati incompiuti – l'ultimo album che ha potuto seguire in prima persona fu ‘In the house of Mirrors', uscito proprio immediatamente dopo la sua scomparsa, l'8 settembre 2008 – da Hector Zazou. Ideato assieme alla cantante Barbara Eramo e al polistrumentista Stefano Saletti, il progetto che unisce elettronica e strumenti della tradizione mediterranea (oud, bouzuki, mandola) e orientale (tabla, pakhawaj, bansouri), reinventando la "disco" anni Settanta, è nato per caso, spiegano Eramo e Saletti nelle note di copertina. "Hector voleva fare un lavoro insieme a noi, ma senza un'idea precisa". Finchè, con in mano il CD "Disco inferno" "con il quale avevamo ballato a Capodanno in un tuffo negli anni Settanta…andammo nello studio di registrazione e arrangiammo "I feel love" di getto, come se non avessimo ascoltato altro fino ad allora…"

Prima di inserirlo nel lettore eravamo alquanto dubbiosi sulla efficacia di una rilettura ‘World' di alcuni classici della disco music. Ma già il primo ascolto ha dissolto ogni perplessità, al punto che il risultato è apparso subito rinfrancante e convincente. Sin dalle note iniziali di ‘I feel love', grazie alla voce accattivante e al modo di svilupparla di Barbara Eramo, sostenuta da una serie di strumenti della tradizione orientale, le canzoni che ci hanno tormentato nel recente passato, persino le più banali ed ossessive, acquistano una freschezza impensabile, grazie anche all'ottima qualità della registrazione. Mentre Zazou coordina il tutto, restando per così dire in disparte ad occuparsi della componente elettronica, salgono alla ribalta oltre alla Eramo, Stefano Saletti, capace di suonare con abilità un numero considerevole di strumenti di tradizioni apparentemente distanti dall'occidente europeo. E poi alcuni ottimi musicisti, tra i quali il tablista indiano Rasmi Bhatt, l'israeliano Eyal Sela, impegnato al flauto bansuri e il violinista Carlo Cossu. Sembra strano che un disco di ben undici cover – l'unico brano originale è il brevissimo "Oriental Night" della coppia Saletti –Sela – che vanno da "I feel love" di Donna Summer a "Y.M.C.A." dei Village People, a "Stayin' Alive" e "‘Night Fever" dei Bee Gees, a "Ring My Bell" di Anita Ward, "Disco Inferno" dei Trammps, "Heart of glass" dei Blondie, "You make me feel" di Sylvester, "I want your Love" degli Chic, per finire con "I will survive" di Gloria Gaynor, abbia ancora qualcosa da dire. Invece, ripetiamo, proprio per la bravura, l'attenzione e l'affiatamento tra gli interpreti, tutto questo si avvera. E i respiri e i sussurri della Eramo, avvolti dal suono dell'oud, dei tabla, del violino, del bouzuki, ci ipnotizzano, immersi in una moderna danza del ventre, che ha però radici americane.

Giovanni Greto per Jazzitalia








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inserito il 28/01/2010  da - visualizzazioni: 2955


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Data pubblicazione: 18/10/2011

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