Me arrojo al mar. E' la struggente e breve frase lasciata si di uno scarno
biglietto da Alfonsina Storni prima di suicidarsi. Alfonsina Storni,
poetessa argentina (seppur nativa del Canton Ticino) assaporò i giusti allori della
sua fervida attività letteraria solo verso la fine della sua esistenza terrena.
Un'esistenza travagliata, densa di passione e tristezza, ma contrassegnata da un
grande coraggio e dalla gioia di vivere.
Nessuna avversità l'aveva mai fermata. E così fu anche per l'ultimo baluardo
che la vita le frappose: un tumore al seno minava la sua giovane esistenza e lei
seppe ne sconfiggere le nefaste conseguenze consegnandosi al mare.
I Tangoseis le dedicano questo album denso di tormento espressivo,
carico di Passione argentina. Mai freddo, mai alchemico seppur tecnicamente perfetto.
Gilberto Pereyra al bandoneon, Mauro Rossi al violino, Mauro
De Federicis alla chitarra, Vicky Schatzinger al pianoforte e Franco
Finocchiaro al contrabbasso mutuano, solo in parte, i brani del vasto repertorio
del leggendario Astor Piazzolla, senza cadere in quella banalità diffusa
che, purtroppo, è largamente udibile in ogni dove.
Ogni brano eseguito è pensato tenendo conto dell'opera anche politica
e civile svolta dalla poetessa argentina.
Piazzolla, ma non solo. E' il folklore argentino, quello vero e poco ascoltato,
a farla da padrone. Così come le innovative fusioni tra la musica colta del ‘900
con le battenti, ma opportunamente stemperate, costruzioni del tango. Particolare
rilievo va dato alle composizioni di Pereyra (Pom
pom pom) nonché a Viento
del Mar di de Federicis, così come a