Jazzitalia - Recensioni - Teo Ciavarella: Il Piano B
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Addio a Carlo Loffredo, tra i padri del Jazz in Italia.

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            RAVERA Leo (piano)
            SIRAGUSA Nino (chitarra)
            SPARTà Gaetano (pianoforte)
            VISCARDI Paolo (chitarra)

Teo Ciavarella
Il Piano B
Una via rapida e alternativa per avvicinarsi alla musica con creatività attraverso il pianoforte e l’improvvisazione.


Edizioni Pendragon, Bologna 2014
ISBN 9788865985489

In occasione dell'uscita del libro didattico "Il Piano B", rivolto a musicisti principianti, abbiamo incontrato l'autore, il pianista Teo Ciavarella.

Maestro Ciavarella iniziamo con la prima domanda, perché "Il Piano B"?
L'idea è nata principalmente dai seminari estivi che faccio da diversi anni per i bambini. Ho capito nel passare del tempo che c'è un modo più ‘soft' per avvicinarsi al mondo della musica senza essere travolti da note, teoria, scale musicali che possono inizialmente scoraggiare chi vuole imparare a suonare uno strumento. Chi leggerà il libro troverà dei consigli molto utili sostenuti dai video pubblicati sul canale di Youtube.

Perché questo titolo?
‘Il Piano B'…nel senso che c'è una via alternativa per chi volesse iniziare a suonare, quindi un piano alternativo. Naturalmente serve per avvicinarsi ad uno strumento, chi volesse poi approfondire deve seguire il percorso ufficiale fatto di studi intensivi di teoria, armonia e pratica musicale.

Il libro è stato scritto solo per chi non conosce la musica?
Non solo, è stato scritto soprattutto per chi parte da zero, chi invece già conosce la musica può trovare degli stimoli interessanti per il proprio percorso musicale.

Nella parte finale ci sono degli esercizi di improvvisazione utilizzando i nomi di persone, un'idea davvero originale…
E' una pratica che risale al Rinascimento e quando eseguo questi esercizi durante le presentazioni sembra una sorta di rito magico perché ogni persona ha una storia da raccontare e soprattutto ognuno dentro di sé ha una melodia che viene ‘scoperta' tramite il proprio nome.

Definisci questo tuo nuovo lavoro con tre aggettivi
Accessibile, incoraggiante ed ironico.
 
Come è nata la passione per la musica jazz?
Sono nato in un paese del Gargano dove la musica tra i miei coetanei era diffusa e fin da piccolo ho sempre suonato. Quando un giorno mi regalarono il pianoforte, ricordo, mi alzavo la mattina e mi mettevo a suonare per tutto il giorno. Mio padre ascoltava la musica jazz e mia madre amava cantare, quindi ogni giorno ero avvolto dalla musica. Mi sono poi trasferito a Bologna per gli studi ed ho passato le serate a suonare in giro conoscendo tanti artisti bolognesi.

Ci sono già nuovi progetti in attivo?
Un nuovo cd con il sassofonista americano George Garzone che uscirà tra poco con l'etichetta Irma Records e seminari estivi che terrò in agosto al monastero di Camaldoli vicino Napoli e al Castello Manservisi a Porretta Terme, naturalmente con "Piano B" al seguito…

Alessandra Margiotta per Jazzitalia







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Data pubblicazione: 28/06/2015

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