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MAP Lush Tales LT CD 0158

Alberto Greguoldo
Places Of Dance

1. Vrisha (Greguoldo)
2. Klezmorimlach (Greguoldo)
3. Relax (Greguoldo - Petrin)
4. For Chiara (Greguoldo)
5. Lament (Greguoldo)
6. Misirlou (Roubanis)
7. Alcazar (Greguoldo)
8. Ishtar (Greguoldo)
9. Turkish Mambo (Tristano)
10. Temple Of The Sirens (Greguoldo)
11. Alla Fiera Dell'Est (Branduardi)

Alberto Greguoldo - Alto Sax
Guido Bosticco -
Bass
Nicola Arata -
Drums
Umberto Petrin -
Piano
Giancarlo Schiaffini -
Trombone
Mario Fragiacomo - Fluegelhorn
Susie Georgiadis -
Voice


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In questo nuovo progetto del giovane saxofonista pavese, improntato su musica Klezmer, Jazz, Latin, Bossa, schegge balcaniche; il tema principale è la danza abbinata ai luoghi, dal Medioriente al Sudamerica, dal Mediterraneo all'Africa.

La voce del sax contralto è corposa e ricca di poesia e sentimento, mentre il fraseggio, a tratti spigoloso, ci riconduce a Tim Berne o a Zorn.

La musica, principalmente scritta da Greguoldo, vive di ritmo, il punto di partenza per improvvisazioni, melodie e provocazioni di suoni, che si fondono con altri brani di diverse origini come Turkish Mambo di Tristano e Alla fiera dell'Est di Branduardi, che merita particolare attenzione per il pensiero profondo.

Nell'ascoltare il cd si percepisce la profonda ricerca dell'artista e la cura nella composizione dei brani, mai banali e scontati, a differenza di altri dischi di giovani talenti italiani il repertorio risulta piacevolmente vario ed in grado di valorizzare al meglio il sound dell' ensemble.

Uno dei punti di forza del gruppo risiede indubbiamente nell'interplay, affinato da anni di reciproca frequentazione, e anche Petrin e Schiaffini, con i quali Greguoldo ha più volte collaborato, creano emozionanti spazi sonori.



U
na delle ipotesi sulle origini della danza orientale è di farla risalire a
Ishtar, la divinità medio orientale venerata per le sue molteplici identificazioni come dea dell'amore, dell'eros, della guerra, della fertilità, che i semiti celebravano nei luoghi dei sensi. Nei suoi templi Ishtar era onorata dalle stesse donne con la danza per rilassarsi, liberare i pensieri ed esternare le emozioni del momento e trasmetterle, mediante fluidi e sensuali movimenti del corpo in risposta alla musica.

Q
uesta è probabilmente la ragione per cui quest'atavica arte orientale, basata sull'improvvisazione e sul ritmo proprio come la mia musica, per me rappresenta danza di gioia, danza di dolore, danza come un'emozione o come un urlo che porti il messaggio del contrasto e degli estremi che stiamo vivendo: pace e guerra.



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Data ultima modifica: 05/01/2008

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