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Ed. Cuneiform Records 2005
Fast'n' Bulbous: The Captain Beefheart
Pork Chop Blue Around The World


1. Suction Prints
2. Abba Zaba
3. When I See Mommy I Feel Like a Mummy
4. Evening Bell
5. Pachuco Cadaver
6. When It Blows Its Stacks
7. a Carrot Is As Close As Rabbit Gets To a Diamond
8. Sugar N'spikes
9. When Big Joan Sets Up
10. Dali's Car
11. Veteran's Day Poppy
12. Kandy Korn
13. Tropical Hot Dog Night

Gary Lucas - Guitar
Jesse Krakow - Bass
Richard Dworkin - Drums
Rob Henke - Trumpet
Phillip Johnston - Alto Sax
Joe Fiedler - Trombone
Dave Sewelson - Sax Baritono



Bollicine di jazz e tanto rock! Alcune modiche performance profumano di jazz – ed anche acido - il resto ha tinte orientali, soprattutto lampi organizzativi da gruppi cult del rock progressive.

Solo nei fiati echeggiano suoni vicini al jazz. I riff di chitarra si scontrano con le scorribande di tromba e si ammorbano nei cori dalle tinte pellerossa che chiudono When I see a Mommy I fell like a mummy.

I chase dei fiati aprono a dei soli volutamente stonati, distonici aspramente martoriati in una sorta di punk-jazz-rock sostenuti da ostinati dal sapore latino della chitarra, così come accade in Abba Zaba.

Pachuco Cadaver è una sorta di marcia (funebre?) con orchestrazioni acide, ovviamente.

Interessante la track When It Blows Its Stacks che riprende – in modo distorto – il refrain di Summertime e ne elabora il tema.

Ad un lungo titolo, invece, corrisponde un brano molto breve, di chitarra solo che mette in evidenza la discreta tecnica di Gary Lucas: A Carrot is as close as a rabbit gets to a diamond.

Le alchimie rock si susseguono con coraggioso carattere anche in Sugar 'n Spikes e When Big Joan Sets Up alternandosi a profumi jazzistici tra gli albori delle big band ed il free.

E così fino al termine del lavoro, ad eccezione dei ritmi funk di Tropical Hot Dog Night.

Il risultato: prendete un po' di rock, un pizzico di psichedelica, ritmi latin. Lasciate riposare ed aggiungete un pugno di funk e di jazz. Dopo aver mescolato con cura, versate del Dixieland, non prima di essere intervenuti sul pitch control. Servite tutto su un letto di radici blues e decorate con colori noir.

Avvertenza: agitate bene le orecchie prima dell'uso.
Alceste Ayroldi per Jazzitalia







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Data pubblicazione: 20/03/2006

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