Jazzitalia - Recensioni - The Muh Trio: Prague After Dark
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Umbria Jazz Winter 2019: Cinque giorni di musica da mezzogiorno alle ore piccole, novanta eventi, sette location nel centro storico di Orvieto, trenta band, più di centocinquanta musicisti, una rappresentanza di altissimo livello del jazz italiano. .

Songwriting Camp. Il Saint Louis sostiene le idee di giovani artisti, musicisti e cantautori con un corso gratuito e a numero chiuso realizzato con il sostegno del MiBAC e di SIAE, nell'ambito del programma "Per Chi Crea"..

Giordano in Jazz Autunno/Inverno 2019, edizione del segno delle donne e del piano solo internazionale. Apertura affidata a Linda May Han Oh e poi si continua con Rickie Lee Jones e Brad Mehldau..

Ventisettesima edizione per l'EFG London Jazz Festival, uno dei più importanti festival europei in programma dal 15 al 24 Novembre prossimi con una line up stellare, disseminata fra le principali (e prestigiose) venues della capitale britannica. .

Sotto le stelle del Gianicolo, prosegue la terza edizione del Festival "GIANICOLO IN MUSICA 2019 con grandi protagonisti del Jazz.

Il leggendario chitarrista Kenny Burrel in gravi difficoltà di salute e finanziare. Lettera della moglie per poterlo aiutare!.

Ecco la segnalazione di tutti i pezzi mancati dalla prestigiosa Collezione Attilio Berni a seguito del furto subito lo scorso 20 aprile 2019. Diamo un contributo al ritrovamento..

Il compositore e arrangiatore Luigi Giannatempo, invitato al Birdland di New York per collaborare ad un Tributo a Clark Terry.

Bargajazz Festival 2019 - Pubblicati i bandi per partecipare alla XXXI edizione del concorso internazionale per orchestra jazz dedicato alla musica del trombettista Dave Douglas..

Premiato a livello internazionale il film Claudio Fasoli's Innersounds, un viaggio nei processi creativi del jazzista Claudio Fasoli.

Pubblicato un nuovo testo da Antonio Ongarello dedicato a Scott Joplin: "10 Rags for Jazz Guitar" (trascrizione di "The Enterteiner").

Storica decisione della ECM: la prestigiosa etichetta di Jazz e Musica Contemporanea rende l'intero catalogo disponibile in streaming sulle piattaforme digitali più diffuse.

"The Great 78 Project", digitalizzate 25mila vecchie registrazioni, rese gratuite per il download.

Ultimi aggiunti:

            ALESSI Piero (batteria)
            CALIGIURI Francesco (sax)
            COLI Alessio (sax)
            D'AVERSA Vanessa (arpa)
            DILIBERTO Silvana (voce)
            DIMONTE Pippi (contrabbasso)
            FINOCCHIARO Franco (contrabbasso)
            GAETA Walter (pianoforte)
            INTUITION QUARTET (gruppo)
            LEOFREDDI Antonio (viola)
            MAZZA Giovambattista (chitarra)
            MECENERO Maurizio (chitarra)
            MILONE Federico (sax)
            RICCIU Daniele (sax)
            RIVA Marco (polistrumentista)
            ROBERTO Davide (percussioni)
            SILVA JOLY Raquel (chitarra)
            SIRAGUSA Nino (chitarra)
            THE JIM DANDIES (gruppo)
            VISCARDI Paolo (chitarra)
The Muh Trio
Prague After Dark



JMood Records (2017)

1. Another More Blues
2. Nenazvana
3. Third World
4. Prague After Dark
5. Joycie Girl
6. From Heart to Heart
7. Song for an African Child
8. A Summer's Kiss
9. Iraqi Blues
10. In Love in Vain

Roberto Magris - piano
Frantisek Uhlir - bass
Jaromir Helesic - drums


Roberto Magris, ancora per la statunitense Jmood, pubblica il suo nuovo disco inciso nella Repubblica Ceca in compagnia di due veterani, il bassista Frantisek Uhlir e il batterista Jaromir Helesic. Come consuetudine il pianista triestino punta su una serie di original, cinque a firma sua e due a nome di Uhlir, a cui si aggiungono un brano di Herbie Nichols, uno di Don Pullen e uno standard di Jerome Kern. Il trio segue una linea musicale di modern mainstream, in chiave evolutiva. Si lavora, cioè, su un tipo di jazz incastonato nella tradizione, cercando, però di percorrere tracciati non inflazionati, troppo battuti. Magris suona in souplesse, pur mantenendo alta la tensione, con un pianismo avvolgente e scorrevole, capace di passare dai toni pastello alle parentesi penetranti, percussive. Il contrabbassista rafforza il lato melodico del terzetto con assoli sfumati e discorsivi. Il batterista è trasparente, nel senso che c'è ma non si fa notare, sui tempi lenti, mentre diventa protagonista quando c'è da alzare la temperatura. La musica contiene accenti africaneggianti, nella ripetitività di alcune frasi, ma non siamo nel profondo del continente nero, piuttosto ci si aggira attorno ad un modo di procedere connesso con la tradizione. E' un'Africa vista e filtrata dalla visione americana, a conti fatti. Si possono riconoscere in alcuni brani tracce di atmosfere latine, come in "Nenazvana", ma è forte il senso del blues che informa l'impaginazione stessa dell'intero album. Quando, poi, si va sulle ballad, come "In Love In vain" o in "From Heart to Heart" il gruppo si cala nei climi romantici esprimendo compiutamente il sentimento presente all'interno dei motivi. Insomma il cd è estremamente indicativo per rappresentare i punti di riferimento di Roberto Magris e la sua maniera di coniugarli in una serie di tracce che sono lo specchio riflettente il suo modo di concepire la musica. Il musicista giuliano tende a conciliare, in sintesi e per approssimazione, la grande tradizione dei maestri boppers con la cantabilità italiana e il ritmo africano rielaborato, alleggerito, o meglio riattualizzato.

Per chi conosce bene il leader della registrazione, questo disco non costituisce un reale elemento di novità. "Prague after Dark" è, però, una testimonianza utile per continuare a sondare le peregrinazioni di un pianista a cui l'aria di casa non si confà molto e che ama, invece, suonare ed incidere oltreoceano o nell'area mitteleuropea da autentico artista senza frontiere.

Gianni Montano per Jazzitalia







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Data pubblicazione: 23/09/2017

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