Jazzitalia - Kobo Concept: Punk Zen
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Morto Don Marquis (4 maggio 1933 - 29 luglio 2021) indimenticabile storico del jazz e autore del volume “In search of Buddy Bolden: first man of jazz".

Ciao Paolo, musica e Jazzitalia in lutto per la scomparsa del sassofonista Pietro Paolo Mannelli. Aveva 84 anni..

Disponibile dal 2 dicembre per Adda Editore il libro "Paolo Lepore e la Jazz Studio Orchestra" curato da Alceste Ayroldi.

Pubblicato "Bass Way", il nuovo Metodo Didattico per contrabbasso classico e jazz di Marcello Sebastiani..

Esce Pentatonic Pyromania di Mimmo Langella, un manuale per arricchire tecniche e fraseggio per chitarra in ambito Pop, Rock, Jazz e Fusion.

Pubblicato un nuovo testo da Antonio Ongarello dedicato a Scott Joplin: "10 Rags for Jazz Guitar" (trascrizione di "The Enterteiner").

"The Great 78 Project", digitalizzate 25mila vecchie registrazioni, rese gratuite per il download.

Ultimi aggiunti:

            ADJÀ QUINTET (gruppo)
            BELLADELLI Antonio (voce e contrabbasso)
            BLASIOLI Simone (sax)
            CAGNETTA Mariangela (voce)
            CAPRARESE Cristian (pianoforte)
            CASSARA' Elio (chitarra)
            CRISPINO Luca (chitarra)
            CRISTOFARO Gaetano (sax e clarinetto)
            CUOCO Ramon (tromba)
            GADDI Piero (pianoforte)
            GHIDONI Davide (tromba)
            INDRA (gruppo)
            LAVIANO Alfredo (batteria e percussioni)
            LEPORE Fabio (voce)
            MAZZA Cristina (sax)
            ROSSINI Giorgio (voce)
            TATONE Angelo (chitarra)
            VARAVALLO Luca (contrabbasso)
Kobo Concept
Punk Zen



Sound Nexus 2011
Snx 001/1

1. Maigret
2. Kobology
3. Was ist Kobo?
4. Speech Song n°1
5. Le retour
6. Sulu
7. Chekov
8. Kubitschek
9. Dada triste
10. Kobo Concept

Thomas Cassis - pianoforte
Tommaso Montagnani - contrabbasso
Octave Ducasse - batteria


Un titolo che è un ossimoro, perché – letteralmente – significherebbe "meditazione (la vetta della meditazione) da due soldi", o qualcosa del genere. Una sorta di understatement oppure la creatività è sinonimo di semplicità? A sentire il roccioso suono e la dirompente vena compositiva dei Kobo Concept – in particolare di Montagni, compositore unico dell'intero lavoro - la semplicità paga benissimo. Trio jazz standard, che di comune agli altri ha poco quanto niente: i giovanissimi fuori classe francesi, all'esordio discografico, sono un torrente in piena, con tutta la vigoria dell'acqua arrembante. Pulsano sotto le tese, pastose e cupe corde del contrabbasso di Tommaso Montagnani, dall'incidere elettrico, carico di groove (le tracce d'apertura Maigret e Kobology lo provano senza indugi, così come le elettrificazioni scintillanti di Sulu). Octave Ducasse tiene sempre sul filo, tende trappole ritmiche e privilegia i tamburi ai piatti creando giochi timbrici sfacciatamente belli, prismatici. Thomas Cassis si muove all'interno di alchimie ritmicamente eterodosse, sventagliando tutto il suo vocabolario armonico eurocolto su tempi asistolici (Was ist Kobo? fra tutte); strapazza con incredibile facilità la dizione mainstream, senza rubare nulla a nessuno.

Si potrebbe dire che è un sound "europeo", ma lo si ridurrebbe ad una visione algida (meglio precisare che non è un critica, bensì un valore aggiunto allorquando si manifesta) del jazz filo-scandinavo. I Kobo Concept, invero, aurano le liturgie della scuola europea con quel senso melodico tutto parigino (guardato di sottocchio), giocando ogni nota con il senso di squadra, provocando emozioni sempre cangianti. La monotonia è bandita anche all'interno del singolo brano (per esempio, Speech Song n°1) e nel richiamo agli accenti più "nazionalistici" (Le retour, dal bouquet jazz – francese).

Punk Zen è alta classe, fresco e nuovo tanto da fare paura.

Alceste Ayroldi per Jazzitalia













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Data pubblicazione: 20/11/2011

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