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Food
Quiet Inlet

ECM Records 2010 Distribuzione Ducale
1. Tobiko
2. Chimaera 
3. Mictyris
4. Becalmed 
5. Cirrina
6. Dweller 
7. Fathom
Thomas Strønen - batteria, live-electronics
Iain Ballamy - sax tenore e soprano
Nils Petter Molvaer
- tromba, electronics (2,4,5,6)
Christian Fennesz - chitarra, electronics (1,3,7)
La sperimentazione presta occhio a sonorità più carezzevoli, meno abrasive, generando
un ambient-jazz "in progress". Food, al secolo Thomas Strønen, batterista
norvegese già nell'area ECM e Ian Ballamy poliedrico sassofonista inglese
con alle spalle collaborazioni d'eccellenza con Gil Evans ed Hermeto Pascoal, direzionano
il loro sguardo verso le contemporanee – e più morbide – sonorità elettroniche.
Un lavoro che avrebbe fatto felice Stanley Kubrick, dalle tinte filmiche; colonna
sonora di sequenze impalpabili o cariche di pathos in fieri, come nel crescendo
ipnotico – tribale di Tobiko, traccia d'apertura.
Il fraseggio e la costruzione armonica di Ballamy attingono alla panoplia di
Garbarek, con una particolare attenzione al suono ed alle sfumature (Dweller).
Forse troppa: timbriche, colori, sensazioni acusmatiche prendono il sopravvento
a discapito di melodia ed armonia. Il sovraesposto utilizzo dell'elettronica genera
passaggi che si dipanano in una miriade di echi sonori non sempre originali. La
cameristica visione di Becalmed troverebbe facile accoglienza nella ricerca
di Harold Budd e Brian Eno (The Pearl, 1987).
In tale contesto ben si inseriscono
Nils Petter Molvaer,
guru del nujazz che ben traccia, tra gli altri, con sagaci punteggiature il brano
di maggiore respiro dell'album: Cirrina; e Christian Fennesz che conferisce
maggiore colore e consistenza.
L'ensemble Food è al debutto per la ECM, ma l'eccessiva cura del dettaglio ha
fatto perdere di vista la dimensione compositiva e l'originalità, anche dei suoni.
Alceste Ayroldi per Jazzitalia
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Data pubblicazione: 20/08/2010
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