Jazzitalia - Alessandro Garau, Gianluca Corona, Sebastiano Dessanay : Rebis
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Slam Prodution - 2007
Alessandro Garau, Gianluca Corona, Sebastiano Dessanay
Rebis


1. Rebis
2. Afghanistan
3. È un Disastro
4. Tarararà-Tà
5. Marzianetti
6. L'altra Mattina
7. Sei Settembre
8. Hexagon
9. Silenzio
10. Buenas Noches

Alessandro Garau - batteria
Gianluca Corona - chitarra elettrica
Sebastiano Dessanay - contrabbasso





Un disco che, a giudicarlo dalla copertina, sembrerebbe uscito dalla scuderia ECM di Manfred Eicher. Poi, osservandolo meglio, si nota che l'etichetta che ha prodotto il lavoro non è la famosa casa tedesca, ma la inglese Slam Prodution. Passando poi all'ascolto si capisce che l'estetica non si distacca di molto dal contenuto: nel senso che, oltre alla cover, anche il materiale sonoro può essere in qualche modo messo in relazione al caratteristico sound "eicheriano". Tralasciando alcune osservazioni – che risulterebbero ovvie – su un suono ovviamente meno curato, c'è da dire che questo bel trio, con un'organizzazione timbrica minimale attenta a gestire con gusto intrecci ritmici e dinamiche, si rivela in un lavoro veramente ben riuscito.

La ritmica dei brani è generalmente molto libera, scandita nella maggior parte dei casi dall'incedere mutevole dei piatti su cui si insinuano le linee del contrabbasso insieme a quelle più agili ed aeree della chitarra. Atmosfere rarefatte che precedono momenti intensi; complesse tessiture ritmico-melodici che riescono a risolversi in frasi semplici ed efficaci. Una musica che si evolve, che non si adagia sui dettami delle prime battute; una musica che esplora attraverso un vivo e costante interplay i confini della propria capacità espressiva.

I dieci brani contenuti nel disco, tutti scritti da Alessandro Garau, sono composizioni brevi che non hanno uno sviluppo molto elaborato – e forse lo meriterebbero –, ma che proprio per questa ragione non corrono il rischio di far smarrire l'attenzione all'ascoltatore coinvolgendolo nell'intensità dei pochi minuti concessi a ciascun brano. L'atmosfera del disco sembra essere sostanzialmente uniforme e ben equilibrata come se ogni episodio fosse il tassello che contribuisce alla graduale e completa visualizzazione dell'immagine di un mosaico.

Musica intensa ed incisiva che non tarderà a farsi apprezzare.
Marco De Masi per Jazzitalia







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Data pubblicazione: 11/08/2007

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