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Oh Carol! E' l'esclamazione che vien fuori appena si comincia ad ascoltare questo album. Suono del tenore caldo, vellutato, ottimamente controllato, altrettanto per il flauto, fraseggio fluido, a metà tra il moderno e il tradizionale (un bell'esempio si ha in Firm Roots) con idee improvvisative che ben si adeguano ai contesti dei brani presentati. Soprattutto nelle ballad. Soultrane al flauto e A Weaver of Dreams col tenore sono perfette. Shades of Carol offre uno spaccato della poliedricità artistica della Sudhalter che spazia in diversi ambiti, dal sax tenore e baritono, al flauto utilizzati in duo, in combo fino anche all'orchestra. Sicuramente Carol Sudhalter riesce ad esprimersi al meglio in tutti questi contesti e non ve n'è uno in cui si avvertono "mancanze" o "carenze" quanto invece si avverte in tutte un'unica firma legata ad una persona che ama la musica e ama farne parte offrendo ampi spazi a tutti i partner. Nell'album, Carol Sudhalter suona in 4 diversi ensemble: con un trio italiano, con un quartetto americano, in duo col pianista Tore Spano per accompagnare la voce di Martha J. e con la sua Astoria Big Band. Ognuno di questi ambiti ha elementi positivi ma alla fine emerge in modo particolare il quintetto americano sia per la ballad citata che per In Walked Bud e It's Time, della stessa Sudhalter, in cui si avverte una coesione di gruppo e un controllo dinamico lievemente più coinvolgente. D'impatto anche i due brani eseguiti con la Astoria Big Band (Lullaby of the Leaves e On a Slow Boat to China), un manto sonoro coeso e caldo ben trainato dal baritono della Sudhalter. Un album molto vario quindi, con situazioni sostanzialmente differenti
ed è questo forse l'unico aspetto che potrebbe lasciare un briciolo di perplessità.
Ad esempio, gli interventi con la voce, presente in tre brani, sembrano un po' forzati
anche se poi ascoltare il tenore della
Sudhalter
da solo col piano in Lotus Blossom
porta la memoria ad antichi fasti e quindi ogni considerazione svanisce e risulta
inutile. D'altronde l'album sin dal titolo ha proprio negli intenti l'obiettivo
di far ascoltare le peculiarità artistiche di questa sorprendente musicista che
da più di 15 anni naviga il mondo della musica jazz con vera passione e dedizione.
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