Jazzitalia - Marta Raviglia Quartet: Spiral Tales
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Ed. "Alfa Projects" – AFPCD104
Marta Raviglia Quartet
Spiral Tales


1. Sail away* (M. Raviglia/S. Sbarzella)
2. Passato* (S. Sbarzella)
3. Surprises (S. Sbarzella/M. Raviglia)
4. Prima di entrare* (S. Sbarzella)
5. Circle* (S. Sbarzella/M. Raviglia)
6. Lullaby (S. Sbarzella/M. Raviglia)
7. Twelve for a Sunday morning* (S. Sbarzella)
8. Triad (D. Crosby)
9. The proclaimed death of words (M. Raviglia/S. Sbarzella)
10. Big fish (S. Sbarzella/M. Raviglia)
11. Here I am (S. Sbarzella/M. Raviglia)
12. Back home (M. Raviglia/S. Sbarzella)
13. Sail away – Radio Edit - * (M. Raviglia/S. Sbarzella)

Marta Raviglia - voice, phrase sampler
Simone Sbarzella - piano
Fabio Penna - double bass
Alessio Sbarzella - drums
Tino Tracanna - soprano and tenor sax (*)




ALFAMUSIC
Music Label & Publishing
Via G. Turner, 27 - 00169 Rome (Italy)
Tel:(+39) 06 263067 Fax:(+39) 06 23269109
email:
info@alfamusic.com
web:
www.alfamusic.com
 


Dire che questo disco sia bello, vario e molto ben suonato è veramente il meno: al di là delle motivazioni soggettive che possono determinarne il gradimento vi è un elemento di pregio - che oggettivamente non si può fare a meno di sottolineare - la grande apertura del quartetto di Marta Raviglia alla sperimentazione.



L
a ricerca in Spiral Tales non è mai seriosa e investe non soltanto la forma e la sostanza dei brani, ma anche le atmosfere che la musica del gruppo riesce a creare. Da questo punto di vista l' interpretazione della Raviglia è sicuramente un punto di forza: la sua voce si intreccia al suono degli altri strumenti evocando la leggerezza di un gioco e il disco raggiunge il suo livello più alto proprio nelle improvvisazioni, di cui l'approccio melodico e raffinato della cantante rende facilmente ascoltabili persino i momenti di maggiore complessità.

I brani, tutti molto interessanti, sono della stessa Raviglia e/o del pianista Simone Sbarzella (l' unica composizione non originale è un particolare arrangiamento di Triad di David Crosby).

La "radio edit" della title-track non è il classico brano-civetta ma semplicemente una versione alternativa, altrettanto interessante dell'originale.

The proclaimed death of words, un divertente esperimento della Raviglia che improvvisa sulla sua stessa voce giocando con il phrase sampler, è un esempio di uso intelligente dell'elettronica per ampliare la tavolozza dei colori, invece che appiattirne l' espressività.

In sei brani (compreso il radio edit di Sail away) la formazione è ampliata dai sax di Tino Tracanna, il cui timbro pastoso e caldo (interessante soprattutto al soprano) si integra benissimo al suono curatissimo degli altri strumenti.

Di questi ultimi bisogna dire che non solo la voce e l' espressività ma anche la tecnica rivelano una qualità non certo da "disco di esordio". Anche per questo motivo, se si considera che oggi la facilità relativamente maggiore con cui è possibile produrre un cd è spesso causa della frettolosa sovraesposizione di talenti non ancora maturi, Spiral Tales sembra decisamente un disco di altri tempi.

Gianni Rubolino per Jazzitalia







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inserito il 06/12/2007  da jazzconvention - visualizzazioni: 3698


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Data pubblicazione: 29/11/2008

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