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Per i dieci Anni di Milleunanota arriva la cantante brasiliana Rosàlia De Souza.

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Concorso il Jazz ed i Colori della Musica: Concorso di composizione e arrangiamento riservato a giovani musicisti residenti nella Regione Campania, scadenza 31 marzo 2019.

Al via la prima edizione di Boogie Jazz Season, rassegna curata da Gabriele Buonasorte, che ospita il grande Jazz italiano e internazionale sul palco del BOOGIE CLUB..

Quest'anno la ECM compie 50 anni, mentre la Ducale, distributrice in Italia, ben 60! Ancora oggi il catalogo si arricchisce con una costanza unica.

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Pubblicato un nuovo testo da Antonio Ongarello dedicato a Scott Joplin: "10 Rags for Jazz Guitar" (trascrizione di "The Enterteiner").

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            DILIBERTO Silvana (voce)
            FABBRINI Franco (contrabbasso)
            GALATRO Francesco (contrabbasso)
            INTUITION QUARTET (gruppo)
            LI VOTI Dario (batteria)
            MAZZA Giovambattista (chitarra)
            MILONE Federico (sax)
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            PANTALEO Gianluca (basso e contrabbasso)
            PILATO Frank (chitarra)
            PISANELLO Donatello (chitarra)
            RAVERA Leo (piano)
            SIRAGUSA Nino (chitarra)
            SPARTà Gaetano (pianoforte)
            VISCARDI Paolo (chitarra)
Mike Reed's People, Places & Things
Stories and Negotiations



(482 Music)

1. Song of a Star
2. Third Option (for Art Hoyle)
3. El is a Sound of Joy
4. Wilbur's Tune
5. The And of 2 (for Ira Sullivan)
6. Door #1 (for Julian Priester)
7. Urnack
8. Lost and Found

Mike Reed - batteria
Jason Roebke - contrabbasso
Tim Haldeman - sax tenore
Greg Ward - sax contralto
Art Hoyle - tromba e flicorno
Julian Priester - trombone
Ira Sullivan - sax tenore
Jeb Bishop - trombone


Il graffiante quartetto guidato dal batterista americano sviluppa un progetto concepito al momento della sua costituzione, ossia quello di rivisitare la musica di Chicago, dimostrando la continuità – dall'hard-bop della metà degli anni '50 all'AACM (fondata nel 1965, e tuttora esistente) – con quello che sta succedendo oggi. Per l'occasione il quartetto raddoppia ospitando tre musicisti veterani, Hoyle e Priester, entrambi ex membri della band di Sun Ra ed Ira Sullivan, che colpì il giovane Reed per l'incoraggiamento ricevuto durante una jam session di tredici anni fa. Accanto ad essi, il batterista ha convocato inoltre un elemento dirompente della scena musicale chicagoana, il trombonista Bishop.

Inserito nel lettore, il disco si lascia ascoltare fino alla fine, nonostante una durata che oltrepassa i sessanta minuti. Merito della bravura dell'ottetto, di una freschezza negli assolo, di una perfetta comunicazione tra i sei fiati, di un perfetto sincronismo della ritmica, pronta ad effettuare stop improvvisi o a partire snella ad altissima velocità. Ottimo l'uso delle spazzole, swingante ed incisivo nell'iniziale "Song Of A Star". E felice l'intercambiabilità di tempo tra l'afro e lo swing in "Wilbur's Tune". In scaletta, tre brani originali, omaggio ai tre musicisti veterani, coronano un'intesa anche compositiva tra Reed e l'altosassofonista Greg Ward. Il disco è ricco di swing e di colori, di sfumature da scoprire ascolto dopo ascolto e ci fa desiderare di vedere dal vivo una formazione così esplosiva, la quale è anche la dimostrazione del legame esistente tra due generazioni così lontane, eppure caratterialmente così vicine grazie ad un comune sentire musicale.

Giovanni Greto per Jazzitalia







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Data pubblicazione: 06/03/2011

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