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Dopo l'ottimo esordio discografico con il CD
Mosaico -Splasc(H)
- Luigi Ruberti
ritorna con un nuovo lavoro di sapore completamente diverso dal primo. Sempre sue
tutte le composizioni, ma questa volta il contrabbassista napoletano abbandona per
un po' lo stile "jazz cameristico" di Mosaico
e affronta brani decisamente hard-bop a dimostrazione della sua versatilità e della
vocazione a confrontarsi con progetti musicali sempre nuovi.
Tra i compagni di viaggio spicca la partecipazione di uno dei più grandi
trombettisti europei,
Flavio Boltro,
presente in 5 brani su nove (Highway,
Bluespirit, Camera,
Solo Ricordi e Wonderful
Thing) che si alterna al flicorno, inanellando una serie di assoli notevoli
ed efficaci per tensione emotiva e per lo straripante flusso sonoro, controbilanciato
dai solo del contrabbassista lineari ed essenziali.
Non mancano decisamente interventi più densi e lirici a dimostrazione
delle diverse linee emotive presenti nel cd. Come in Bluespirit,
Solo Ricordi con ancora un eccellente
Boltro
al flicorno, all'inizio lento, quasi narrativo, poi sempre più incalzante, e Sud
a Levante, tre brani musicali fino al quasi cantabile e carezzevole.
Un CD dove decisamente il contrabbasso è al centro della scena, che sa
fornire importanza ai silenzi e nel quale è stata posta ogni cura alla scelta dei
tempi, delle accentazioni e delle sfumature, delle melodie e negli intrecci sonori
intessuti dai musicisti così affiatati, coordinati ed espressivi.
Antonio Merola per Jazzitalia
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