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Chiude la XXI Ed del Beat Onto Jazz Festival con un doppio appuntamento di marca pugliese. L'apertura spetta al quartetto guidato da Gianna Montecalvo e da Nico Marziliano. Il secondo set, invece, vedrà in scena uno dei gruppi vocali più apprezzati nel mondo: i Mezzotono.

Mimmo Langella pubblica "EAR TRAINING PER CHITARRA e non solo!", il primo manuale di Ear Training dedicato specificamente ai chitarristi.

Master della durata di 12 mesi in Music Industry Management. Direzione: Alceste Ayroldi. .

Prima edizione del Little Jazz Festival: il nuovo progetto degli studenti dell'indirizzo musicale della Scuola Secondaria di Primo Grado dell'Istituto Comprensivo di Fiesso Umbertiano..

Annunciati dal 16 al 20 luglio 2022 i prestigiosi Summer Camp del CEMM nella bella location toscana Poggio Cennina Resort con la distinzione tra jazz e pop-rock, entrambi con un team di altissimo profilo.

Alceste Ayroldi presenta al Conservatorio di Napoli il suo libro sulla legislazione dello spettacolo e il diritto d'autore in musica.

Pubblicato dalla Sher Music Co. un nuovo volume della collana Jazz Songbook dedicato alla musica di Steve Khan.

Blue Note Records e Universal Music Group Africa annunciano la creazione del nuovo marchio Blue Note Africa con la pubblicazione dell'album di Nduduzo Makhathini, "The Spirit Of NTU".

Grammy Award 2022: premi postumi (Chick Corea e Lyle Mays), la voce di Esperanza Spalding e i tre "nuovi talenti" Ron Carter, Jack DeJohnette, Gonzalo Rubalcaba.

Stage di Chitarra Flamenco di Manuel Montero nell'ambito del festival Arte in Vivo a San Lucido (Cosenza).

Esce anche in e-book il libro di Alceste Ayroldi sulla legislazione dello spettacolo e il diritto d'autore delle opere musicali.

Monopoli, sabato 12 marzo - Presentazione libro Alceste Ayroldi.

Nasce Pantuk, sinergia tra Pannonica e Tuk Music.

Alceste Ayroldi pubblica un libro sulla legislazione dello spettacolo e il diritto d'autore in musica .

Si è spento all'età di 95 anni la grande icona della chitarra jazz Franco Cerri..

Annunciato il San Severo Winter Jazz Festival 2021, 7 concerti internazionali dal 29 ottobre al 1 aprile 2022..

Ciao Paolo, musica e Jazzitalia in lutto per la scomparsa del sassofonista Pietro Paolo Mannelli. Aveva 84 anni..

Disponibile dal 2 dicembre per Adda Editore il libro "Paolo Lepore e la Jazz Studio Orchestra" curato da Alceste Ayroldi.

Pubblicato "Bass Way", il nuovo Metodo Didattico per contrabbasso classico e jazz di Marcello Sebastiani..

Esce Pentatonic Pyromania di Mimmo Langella, un manuale per arricchire tecniche e fraseggio per chitarra in ambito Pop, Rock, Jazz e Fusion.

Pubblicato un nuovo testo da Antonio Ongarello dedicato a Scott Joplin: "10 Rags for Jazz Guitar" (trascrizione di "The Enterteiner").

Ultimi aggiunti:

            BELLADELLI Antonio (voce e contrabbasso)
            BLASIOLI Simone (sax)
            CAPORALE Giorgio (chitarra)
            CAPPI Andrea (piano, tastiere)
            CASSARA' Elio (chitarra)
            CRISPINO Luca (chitarra)
            CUOCO Ramon (tromba)
            GADDI Piero (pianoforte)
            GHIDONI Davide (tromba)
            LEPORE Fabio (voce)
            LUPI Benedetta (voce)
            MAZZA Cristina (sax)
            PELLEGRINO Vincenzo (batteria)
            ROSSINI Giorgio (voce)
            RUSSO Biagio (piano)
            TATONE Angelo (chitarra)
            THE JAZZ RUSSELL (gruppo)
            VARAVALLO Luca (contrabbasso)
Aaron Diehl
The Vagabon



Mack avenue (2020)

1. Polaris
2. Lamia
3. Magnanimum Disguise
4. Park Slope
5. The Vagabond
6. Kaleidoscope Road
7. Treasure's Past
8. March From Ten Pieces For Piano, Op. 12
9. A Story Often Told, Seldom Heard
10. Milano
11. Piano Etude n.16

Aaron Diehl - pianoforte
Paul Sikivie - contrabbasso
Gregory Hutchinson - batteria


Se ci si aspetta sempre – e comunque – che ridisegnare gli argini e le fattezze della formula del piano trio jazz spetti agli europei, a ben ascoltare le novità arrivano – più misuratamente – anche da oltreoceano. Aaron Diehl appartiene alla schiatta di quei pianisti che tengono a cuore tanto gli stilemi jazzistici delle origini, tanto quanto le interpretazioni euro-colte, con quel fraseggio schivo che sa aprire squarci nel firmamento dell'improvvisazione. "Polaris" gattona tra il blues e la tradizione degli anni Quaranta, fatta eccezione per il clamore dei piatti di Hutchinson e le sovrapposizioni armoniche del pianista, che rinfrescano il tutto con oculatezza. "Lamia" indovina la linea melodica, degna del migliore romanticismo musicale, prima di cedere lo scettro all'up-tempo di "Magnanimous Disguise", fecondo di passato e foriero di indovinate soluzioni ritmiche ben orchestrate dalle corde di Paul Sikvie; ed è lo stesso bassista che prende in mano le redini, con gustosi giri armonici, delle belle note dispensate da "Park Slope", parecchio vicina al sentimento pianistico europeo, con Diehl che arricchisce le volute sonore con piccole frasi spezzate. E così arriva anche la title-track, soffusa, pensosa e magistralmente calibrata dal punto di vista ritmico. L'inizio onirico di " Kaleidoscope Road" tradisce, perché il brano si evolve sotto le acute architetture di Gregory Hutchinson e il tocco di Diehl: sempre in bilico tra passato e futuro, con le sue ardimentose aperture e improvvise strozzature. " Treasure's Past" è crepuscolare, raffinata ed elegante, ricco di sospensioni e pause. Fino a questo momento la firma è sempre di Aaron Diehl. Poi, si aprono alcuni riquadri le cui scelte sono parecchio eloquenti in merito alle scelte stilistiche e concettuali del pianista di Columbus. "March From Ten Pieces For Piano Op. 12" è di Sergej Prokof'ev. E Diehl ne esalta il retrogusto jazzistico con un imponente assolo rapsodico. "A Story Often Told, Seldom Heard" appartiene a Sir Roland Hanna: un brano di rarefatta bellezza, dalla gentile linea melodica che Aaron Diehl esalta a dovere e un filo rosso la lega a "Milano", che fa parte del canzoniere di John Lewis: la vena romantica è esaltata dal tocco deciso e delicato di Diehl e dal suggerito accompagnamento ritmico capitanato dai piatti di Hutchinson. Si chiude con Philip Glass: "Piano Etude n. 16", che esalta la tecnica inappuntabile di Aaron Diehl e il significativo interplay spiegato dal trio.

Alceste Ayroldi per Jazzitalia







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Data pubblicazione: 05/07/2021

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