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J-Digital 2009
Alamagian Jazz Quartet
To Flow in The Jazz


1. Melvin's Masquerade
2. Flow
3. Bernie's Tune
4. Blues For Jimmy
5. Song For Trane
6. A Subtle One
7. Funk A GO GO
8. Waltz For Cinzia
9. Scrapple From The Apple
10. Why Don't I

Alessandro Scala - sax tenore
Massimo Manzi - batteria
Giovanni Belli - chitarra
Angelo Cultreri - hammond



A
lessandro, Massimo, Giovanni, Angelo: prendete, di ogni singolo nome, le prime due lettere e, senza mescolarle, si materializzerà l'esordiente quartetto. Il nome è un'idea del vulcanico Massimo Manzi, brand di un progetto nato, per caso, su di un palco della limpida Sirolo, in provincia di Ancona.

Un bouquet di brani attinti dal repertorio di "Giganti" come Charlie Parker, Jimmy Smith, Melvin Rhyne, Sonny Rollins e originals di Scala, Belli e Cultreri, tutti in bilico sulla linea del bop. Anche se, sia gli arrangiamenti che le vena creativa delle composizioni, indossano finimenti simil longue che accentuano la vitalità sonora, di maggiore evidenza in Bernie's Tune che palesa anche la predilezione di Alessandro Scala per gli effetti di contrappunto ed il favore nel dosaggio dei timbri piuttosto che nei contrasti. A Subtle One di Jimmy Smith e Song For The Trane a firma di Scala, danno voce al suono discreto di Giovanni Belli, sottile dal punto di vista armonico, riesce ad essere sempre incredibilmente spontaneo.

Il paradigma dell'album risiede in Flow, groove vintage insaporito da blue notes e nel funk tornito di Funk A GO GO, la prima autografata da Belli, la seconda appannaggio della creatività di Scala.

Il bounce, però, è univoco, seppur ricco di sfumature e sottigliezze che vanno ricercate nella scioltezza dei musicisti, nel carisma percussivo innervato di swing di Massimo Manzi, nonché nella briosità armonica di Cultreri.

Attendiamo la prossima mossa del quartetto che ci auguriamo possa essere più ondivaga e sorprendente di questa prima prova.

Alceste Ayroldi per Jazzitalia





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Data pubblicazione: 13/12/2009

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