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Le emozioni di Alberto Iovene sono tutte contenute in questo suo primo lavoro. Nove composizioni di ampio respiro che ci fanno viaggiare con la musica che Iovene ben conosce.
Tutto il trascorso storico di questo giovane pianista bitontino si dischiude in Told Notes. Nei passaggi mainstream di Yes Me Too si possono ascoltare guizzi ellingtoniani uniti alle languidezza armoniche regalateci da Cole Porter. Ma l'abilità del nostro è quella di riuscire a celebrare la tradizione con il dovuto rispetto seppur sapidandola con aromi forti, a volte tristi come nel caso Aurevoir Michel, suo personale tributo a Petrucciani rifinito dai contrappunti rochi di Siniscalco e dall'incedere delle spazzole di Petruzzellis. Ocean doesn't need me è così cantabile e tremendamente orchestrale. Ogni nota del piano si rilegge nella ritmica per un unico caldo suono che acquista maggiore lirismo nel filicorno di Giorgio Distante, raffinato nel tema ed incursivo nelle soluzioni più libere. Una musica sicuramente contemplativa e ciò lo dimostra What is You che vede Iovene in solitario dialogo con gli ottantotto tasti tessere trame di lungo respiro, senza mai cadere nel leziosimo. L'amorosa passione che Iovene ha nei confronti di Michel Petrucciani si libera tutta in Awakening e nella sua freschezza armonica. Il suono di Iovene è maturo, intimamente organico, opportunamente percussivo e ben si interseca con le cesellature di Petruzzellis. Blues Snooze mette in rilievo la tromba di Giorgio Distante che sa come inasprire al punto giusto le dolcezze tramate da Iovene, così da allargare le strofe grazie anche alle sculture create da Siniscalco. How my heart sobs e le corde del basso di Siniscalco si inerpicano in un solo tornito, all'interno di un compatto quadro sonoro. Poi è la volta di What is You in duo con Siniscalco. La pozione di Iovene termina con la gioiosa danzabilità di Mi rumba para Marco, frenetico rincorrersi di unisoni mozzafiato. "Non so se Alberto Iovene si affermerà come pianista jazz…" dice Paolo
Piangerelli nelle liner notes. Una cosa è certa, però: Alberto Iovene
è un eccellente pianista jazz.
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