Jazzitalia - Smell Quintet: Too close for comfort
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Smell Quintet
Too close for comfort


1. Too close for comfort (J. Bock)
2. But not for you (M. Vignali)
3. Waltz for Maggie (M. Bovi)
4. One for G. (N. Menci)
5. Zelinda (M. Vignali)
6. Oplà (M. Vignali)
7. Ecaroh (H. Silver)
8. Jakarta (M. Vignali)
9. For minors only (J. Heath)

Michele Vignali - sax tenore e baritono
Marco Bovi - chitarra
Nico Menci - piano
Paolo Benedettini - contrabbasso
Gianni Cazzola - batteria


Intrigante il nome del gruppo: Smell, profumo. Perché ascoltando questo cd emergono vividi i suoni del miglior jazz degli anni Cinquanta e Sessanta. Con questo non si vuol dire che si tratti di musica già sentita o di aria fritta (per rimanere nei campi aerei dell'olfatto). Tutt'altro. I musicisti non ripropongono standards abusati e assoli già sentiti, ma piuttosto un clima che condiscono di ingredienti propri, di quelli che rendono appetitoso e profumato un piatto: la buona vena compositiva e la perizia negli assoli.

Il motore del gruppo è un grande vecchio del jazz italiano: Gianni Cazzola che con la sua batteria spinge e "accende il fuoco" alla front line, nel miglior stile blackiano (Vedere dal vivo per credere). E gli altri solisti non sono da meno: Marco Bovi, Nico Menci e Michele Vignali suonano con l'ispirazione di Wes Montgomery, di Red Garland o di Dexter Gordon; se prorpio vogliamo trovare delle affinità stilistiche.

I pezzi sono tutti interessanti. Si segnala Waltz for Maggie composta dal chitarrista Bovi per la bellezza del tema e il fluire limpido dei soli e One for G. per il drive davvero superbo.

Questione di gusti: per chi ama le atmosfere rilassate e la ballad classica Zelinda di Vignali potrebbe essere il massimo. Jakarta, sempre della penna del sassofonista, invece è un tempo medio articolato dal tema articolato e riflessivo.

Anche i due brani non originali proposti non sono scelte abituali o standards troppo battuti: Ecaroh di Horace Silver e For minors only di J. Heath.

In conclusione un bel disco che, come nota Paolo Fresu nelle note di copertina, spiega il crescente e meritato successo del nuovo jazz italiano.
Franco Bergoglio per Jazzitalia






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Data pubblicazione: 29/11/2006

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