|
||||||||||||||||||||||||
|
|
|
|||||||||||||||||||||||
![]() |
||||||||||||||||||||||||
|
|
||||||
Bella intesa, proprietà di linguaggio e tanta energia costituiscono questo interessante lavoro discografico di un trio frizzante e ben coeso, impegnato nella valorizzazione di quel tipo musica che ha raggiunto eccelsi traguardi con pianisti quali B. Evans, K. Jarrett, C. Corea e tanti altri. Il disco si snoda lungo una ricerca personale della composizione e dell'arrangiamento di brani ormai celebri nell'olimpo della musica tutta. Tra i pezzi presenti nel cd, molti a nome di D. Massa, vi è un bel recupero di Pannonica di T. Monk, articolatissima nella ripartizione ritmica, e del 2° movimento del Concerto n.2 per pianoforte e orchestra di S.Rachmaninov, sapientemente arrangiato in jazz.La musica prodotta scorre agevolmente senza cesure stilistiche particolari. Il fluente fraseggio di Massa si sposa bene con la solidità ritmica di Leveratto e Borrelli, discreti e puntuali nei momenti solistici, sobri e robusti negli accompagnamenti. Capaci di ricreare quella tensione tipica del buon jazz, i musicisti rendono l'itinerario musicale null'affatto scontato, ricco di momenti deliziosi e sereni, in un gioco di intrecci sonori saldamente condotti da Dino Massa, pianista efficace e "senza fronzoli".
La risultante di tutto questo è un jazz elegante e colto, agile e alquanto brillante, degno della più bella tradizione italiana del jazz.
A distanza di ben quattro anni dalla sua incisione è stato finalmente pubblicato " Un po' come…noi", album firmato da Dino Massa, Claudio Borrelli e Pietro Leveratto. Nasce così, dalla loro lunga collaborazione artistica, un disco che testimonia, soprattutto, l'incredibile interplay dei tre artisti. E, infatti, la sensazione derivante dall'ascolto dei brani è quella di trovarsi di fronte ad una performance live; non però in un fumoso jazz club, ma in una dimensione decisamente insolita: in riva al mare in un pomeriggio d'inverno. Quel mare inquieto cui è ispirata Sailor man, composta da Dino Massa e dedicata al padre marinaio; quel mare infinito come l'amore raccontato nella celebre canzone cantata da Beniamino Gigli, Parlami d'amore Mariù, il cui tema è sapientemente nascosto tra le pieghe di Maryu, anch'essa firmata da Dino Massa. Proprio i temi e la loro efficacia melodica, nonostante la frequente asimmetricità delle strutture, caratterizzano maggiormente "Un po'…come noi" in cui, accanto alle altre composizioni di Dino Massa come, Canzone, Waltz for Bill (dedicata al geniale Bill Evans) e Un po' come…, troviamo bellissimi standards che, oggi, vengono suonati sempre più di rado. E su tutti la rivisitazione di Over the Rainbow e Pannonica senza dimenticare l'originalissima interpretazione del Concerto n°2 per piano e orchestra in Do Minore op.18 2°Movimento di Rachmaninov. Un po'…come noi è, infine, un po' come la musica che vorremmo ascoltare…più spesso.
| ||||||
|
|
|
|||||
![]() |
||||||