Jazzitalia - Recensioni - Flavio Caprera: Franco D'Andrea - Un ritratto
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ECM: le novità in uscita della prestigiosa casa discografica tedesca. .

Open Day del Saint Louis Music School dedicato al Master in I livello in Music Business & Management. .

Al via il Premio Rota 2021. Un'edizione dove accanto alla consegna dei riconoscimenti vi sarà tanta musica dal vivo. .

Morto Don Marquis (4 maggio 1933 - 29 luglio 2021) indimenticabile storico del jazz e autore del volume “In search of Buddy Bolden: first man of jazz".

Ciao Paolo, musica e Jazzitalia in lutto per la scomparsa del sassofonista Pietro Paolo Mannelli. Aveva 84 anni..

Disponibile dal 2 dicembre per Adda Editore il libro "Paolo Lepore e la Jazz Studio Orchestra" curato da Alceste Ayroldi.

Pubblicato "Bass Way", il nuovo Metodo Didattico per contrabbasso classico e jazz di Marcello Sebastiani..

Esce Pentatonic Pyromania di Mimmo Langella, un manuale per arricchire tecniche e fraseggio per chitarra in ambito Pop, Rock, Jazz e Fusion.

Pubblicato un nuovo testo da Antonio Ongarello dedicato a Scott Joplin: "10 Rags for Jazz Guitar" (trascrizione di "The Enterteiner").

"The Great 78 Project", digitalizzate 25mila vecchie registrazioni, rese gratuite per il download.

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            TATONE Angelo (chitarra)
            VARAVALLO Luca (contrabbasso)


Flavio Caprera
Franco D'Andrea – Un Ritratto
(EDT - 2021)

La lucidità artistica, l'elevatissimo spessore pianistico, lo studio infaticabile, la docenza amorevole, le incisioni immortali, collocano Franco D'Andrea come "il Maestro" del jazz europeo.
Non solo D'Andrea ha edificato la storia del jazz italiano degli ultimi sessant'anni; egli continua a costruirla e a modificarla quale imperterrito e inesauribile compositore, confermando se mai ce ne fosse bisogno, il ruolo di grande performer dall'immensa e inimitabile caratura espressiva.

La vicenda di D'Andrea viene ben affrontata ed approfondita nelle pagine di "Franco D'Andrea - Un Ritratto", volume edito dalla EDT firmato da Flavio Caprera, autorevole giornalista e critico jazz della nostra penisola. Non nuovo alla stesura di volumi importantissimi ("Il Dizionario del Jazz Italiano" e "Jazz 101"), Caprera affronta la figura del Maestro dipanando le molteplici sfaccettature della carriera dell'instancabile pianista meranese.

Gli anni giovanili per D'Andrea saranno contrassegnati dalla conoscenza di entità cardine nell'approfondimento della vasta scena del jazz contemporaneo dell'epoca: da Lennie Tristano a Bill Evans, passando per McCoy Tyner e Jaki Byard.
Spostandosi tra Bologna, Roma e Milano, D'Andrea frequenta e collabora, anche incidendo, con una fitta rete di musicisti con i quali condividerà il suo primo decisivo percorso. Nunzio Rotondo, Amedeo Tommasi, Enrico Rava e Gato Barbieri, Giorgio Azzolini e Dino Piana, Piero Umiliani e Mario Schiano, Frank Rosolino e Tony Scott e poi Phil Woods saranno le figure a lui più vicine ed aderenti allo spirito della sua laboriosa "indagine" e alla modulazione del suo ricercato ed originalissimo linguaggio.
Quegli anni segneranno inoltre la costituzione di una tra le formazioni più importanti del jazz italiano, quella del Modern Art Trio composta oltre che dal pianista, da Marcello Melis e Franco Tonani ("la migliore in Italia", scriverà Adriano Mazzoletti).
Nei sei capitoli che distinguono le tappe di D'Andrea - con l'aggiunta di una puntuale e dettagliata discografia - una di queste è di sicuro obbligatoria e si sofferma sull'indimenticabile esperienza del Perigeo. La band è contrassegnata ancora oggi come la più significativa in Europa per quanto concerne il jazz elettrico "trasversalmente" in linea con la svolta storica di Miles Davis (Alton, 26 maggio 1926 – Santa Monica, 28 settembre 1991).

"Una "Nuova" Vita" è invece il capitolo che segna un'ennesima trasformazione per il D'Andrea solista. Una di queste si svilupperà all'interno di dischi memorabili incisi per la Red Records e tra questi "Dialogues With Super-Ego" ed il successivo "Es", aggiungendo le collaborazioni mai interrotte con Enrico Rava (autore della bella prefazione), Claudio Fasoli, Aldo Romano e Lee Konitz senza dimenticare la presenza del pianista presso le varie incisioni impresse per la Philology.

Avvincente ed entusiasmante è il percorso odierno che D'Andrea affronta nel capitolo intitolato "Una Nuova Giovinezza". Inevitabili in questo senso sono i riferimenti ai preziosi collaboratori cui il pianista ha affidato variegate tappe del suo attuale percorso, chiamando a se personalità del calibro di Daniele D'Agaro, Andrea Ayassot, Zeno De Rossi, Attilio Zanchi, Aldo Mella, Tino Tracanna, Paolo Fresu, Furio Di Castri e molti altri.

È dunque quello di Caprera un magnifico excursus cronologico che segna l'unicità inequivocabile di un artista dalle sorprendenti molteplicità, la cui grandezza travalica le "normali" logiche di un "normale" pianista di jazz.
Un libro da leggere tutto d'un fiato, proprio come l'incessante corsa verso il futuro affrontato dal suo affascinante protagonista.

Oggi D'Andrea è più che mai direzionato all'espansione continua del suo prosieguo artistico. L'immensità culturale e poetica di questo galantuomo del jazz si sviluppa ben oltre lo sguardo perenne del passato, proiettandosi verso "il domani" di una musica sempre in atto, sempre inarrestabile e proficua, proprio come il suo impareggiabile lessico. Dinamico, appassionante, travolgente.

Gianmichele Taormina per Jazzitalia







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Data pubblicazione: 30/05/2021

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