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La "Lista dei desideri" di Marco Trifilio e Sergio Gimigliano
è racchiusa in una scaletta eterogenea, un variegato repertorio fatto di "sweet
songs" senza tempo.
Le lineer notes sono di un grande interprete della popular music: Chris
Rea. La sezione ritmica che accompagna i due musicisti calabresi è formata da
alcuni tra i migliori jazzisti dell'attuale panorama internazionale:
Dado Moroni
al piano, Luca Bulgarelli al contrabbasso,
Roberto
Gatto alla batteria. Ed ancora, special guests
Marco Tamburini alla tromba e
Felice Clemente
al tenore.
Dieci melodie cantabili e cantate da Marco Trifilio.
La wishlist si apre con una versione marcatamente country del brano "vessillo"
di Bob Dylan: Blowing in the wind che
palesa tinte jazz solo nei tratti finali e grazie all'intervento esornativo di
Dado Moroni.
Le melodie timbriche disegnate da
Tamburini si intrecciano con la geniale punteggiatura dettata
da Gatto
e con la pastosità del contrabbasso di Bulgarelli, per liberare le note di
Come Togheter, in versione cool.
Everybody's Talking trova il suo momento
di maggiore trasporto nelle centellinate dinamiche pianistiche di
Moroni,
lasciando intatta la struttura originale.
Poi The Weight di Robbie Robertson
che profuma, anche questa, di "country road" ed ingabbia le sonorità più jazz.
Hoochie coochie man esalta la tradizione
blues. Sempre efficace l'intensa You've got a friend
di Carole King che è arrangiata con particolare velocità esecutiva, grazie
alla pompa incessante del contrabbasso.
Non poteva mancare Eric Clapton, qui rappresentato con
Wonderful Tonight.
Chissà se Keith Carradine abbia mai pensato di swingare
I'm Easy. Certo è, che non tutti possono contare
sul drive di
Roberto Gatto. La sincretica operazione tra tinte jazz e melodie
popular –rock si chiude con The Road di Jackson
Browne, seguita da Blackbird ancora dei
Beatles.
Un lavoro compatto che non lascia molto spazio alle incursioni dei singoli
musicisti ad eccezione, ovvio, della voce solista.
Alceste Ayroldi per Jazzitalia
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