Jazzitalia - News: Ascolto funzionale e ascolto estetico: quando "la necessità spiega lo stile" (a cura di Sandra Evangelisti)
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Corso in Rebranding e Self-Promotion nel Music Business. A cura di Fiorenza Gherardi De Candei e Alceste Ayroldi.

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Aldo Bassi, trombettista, direttore d'orchestra, insegnante e leader di varie band, è venuto a mancare a Latina..

Saint Louis Club House, il nuovo salotto musicale ideato dal Saint Louis per ascoltare, vedere e degustare la musica comodamente dal divano di casa, in tempi di emergenza Covid-19. .

McCoy Tyner, icona del pianismo e del jazz, se ne è andato. Aveva 81 anni. .

Addio a Giorgia Mileto, Con grande dolore apprendiamo della scomparsa della responsabile ufficio stampa del Saint Louis College of Music di Roma e di vari festival internazionali della capitale. .

Vic Juris, chitarrista jazz, noto soprattutto per il suo importante ruolo nella band di Dave Liebman, è mancato il 31 dicembre 2019. Era ricoverato al St. Barnabas Medical Center di Livingston, New Jersey..

E' morto Mario Guidi, uno dei più illuminati manager del mondo del jazz, padre del pianista Giovanni e titolare della MGM Produzioni Musicali, agenzia tra le migliori e serie a livello internazionale.

Esce Pentatonic Pyromania di Mimmo Langella, un manuale per arricchire tecniche e fraseggio per chitarra in ambito Pop, Rock, Jazz e Fusion.

Pubblicato un nuovo testo da Antonio Ongarello dedicato a Scott Joplin: "10 Rags for Jazz Guitar" (trascrizione di "The Enterteiner").

Storica decisione della ECM: la prestigiosa etichetta di Jazz e Musica Contemporanea rende l'intero catalogo disponibile in streaming sulle piattaforme digitali più diffuse.

"The Great 78 Project", digitalizzate 25mila vecchie registrazioni, rese gratuite per il download.

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News n. 15977 del 22/09/2010 >> tutte le news...


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Ascolto funzionale e ascolto estetico: quando "la necessità spiega lo stile"
a cura di
Sandra Evangelisti

L'apprendimento del canto, in generale, avviene prevalentemente per via imitativa. Le registrazioni lasciate dai grandi interpreti del passato e non solo, sono pertanto, per noi, una fonte inesauribile di esempi dei modi più svariati di usare le sonorità nel jazz. È, tuttavia, un errore molto diffuso quello di imitare "acriticamente" le sonorità usate dai propri idoli con conseguenze spesso "disastrose" sia da un punto di vista "funzionale" che "estetico". Molte tra le voci che hanno fatto "la storia del jazz", infatti, erano qualcosa di più di semplici "voci sporche". Erano voci letteralmente distrutte e non semplicemente a causa di un utilizzo "scorretto" della tecnica vocale. Dietro queste voci, infatti, c'erano dei corpi danneggiati dal fumo, dall'alcool o dalla droga e delle vite scalfite dalla rabbia che, in molti casi, nasceva dalle discriminazioni razziali che molti di loro hanno continuato a subire anche nei periodi in cui la loro arte aveva raggiunto il massimo del consenso. Per cui riconoscere quanto determinate sonorità siano dovute ad alterazioni di natura organica o quanto, invece, siano la conseguenza di un semplice "malfunzionamento" del "vocal tract" diventa di fondamentale importanza al fine di stabilire quali tra queste sonorità possano essere "riprodotte" e quali, invece, no. Imparare ad "Ascoltare" le voci che amiamo cercando di comprendere l'eziologia dei suoni che le caratterizzano invece di limitarci ad imitarle "acriticamente" dovrebbe, dunque, essere considerato come un più corretto atteggiamento da tenersi ai fini di una sana crescita vocale.

Con questa serie di seminari mi propongo di guidare all'ascolto e all'esplorazione di alcune di quelle sonorità che possono definirsi caratteristiche dello stile vocale da me preso in esame. Ma come? Per quanto riguarda l'ascolto si tratta di andare a rintracciare tutte quelle sonorità che non soltanto hanno caratterizzato le grandi voci del jazz prese nella loro individualità ma che possono, addirittura, essere considerate come caratteristiche distintive di un intero stile vocale. In che modo, invece, è possibile "esplorare" tali sonorità senza correre il rischio di danneggiarsi la voce? Prima di tutto attraverso lo studio dell'apparato fonatorio. Studio che non deve essere affrontato con fini terapeutici ma ponendosi come obiettivo semplicemente quello della conoscenza. Da tale lavoro si passerà, quindi, allo studio degli organi articolatori e del loro funzionamento. Anche in questo caso l'obiettivo non sarà quello di "imparare a…" ma di affinare, mediante una maggiore consapevolezza, la capacità propriocettiva nei confronti di tutte quelle parti del nostro corpo coinvolte durante la fonazione. Questo lavoro è molto importante perché non solo ci consente di analizzare i vari modi in cui gli organi fonatori possono interagire tra di loro dando vita ad effetti sonori differenti, quanto anche di "riconoscere", e, nel caso, "riprodurre" i suoni che ascoltiamo nelle registrazioni dei brani che decidiamo di studiare.

mercoledì 6 ottobre ‘10 dalle h. 17.00 alle h. 18.30
ci sarà un incontro introduttivo
presso
fonoteca: Via Morghen, 31/C Napoli tel.: 0815560338 - e-mail info@fonoteca.net

Per informazioni rivolgersi a:
Sandra Evangelisti, e-mail:evasama@tin.it tel. 333 66 06 575
www.jazzitalia.net/Artisti/sandraevangelisti.asp

L'INGRESSO È LIBERO




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