Jazzitalia - News: Marco Tamburini Three Lower Colours: contemporaneità, ai limiti dell'immaginazione (Cantina Bentivoglio - Carte Blanche à Marco Tamburini)
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News n. 16809 del 14/02/2011 >> tutte le news...



Marco Tamburini Three Lower Colours: contemporaneità, ai limiti dell'immaginazione

Il trombettista bolognese presenta live il suo ultimo progetto in trio, First Take, sonorizzazione improvvisata sulle immagini Sangue e Arena di F. Niblo, e dà un saggio in anteprima del suo prossimo, prezioso, progetto: Contemporaneo immaginario

Cantina Bentivoglio – Carta Bianca a Marco Tamburini
22 Marco Tamburini Danilo Rea: "Canzoni"
23 Marco Tamburini Quintetto" Isole "
24 Marco Tamburini - "Three Lower Colours presenta "Sangue e arena "

Chi conosce Marco Tamburini – trombettista jazz attivo da più di vent'anni, con progetti originali, sulla scena del jazz italiano e internazionale, compositore, arrangiatore e sperimentatore elettronico, collaboratore di alcuni dei più rilevanti nomi del panorama jazz internazionale, musicista eclettico, avvezzo alle incursioni in territorio classico e nel pop ed entusiasta docente e responsabile del dipartimento jazz di uno dei conservatori italiani più attivi del settore – sa che in ogni suo nuovo progetto troverà suoni, colori e improvvisazioni sorprendenti. In una parola: contemporaneità, ai limiti dell'immaginazione.
Con il suo trio, Three Lower Colours, ovvero Stefano Onorati al piano, alle tastiere e live electronics e Walter Paoli alla batteria e live electronics, oltre a sé stesso, alla tromba e live electronics, giovedì 24 marzo (ore 21.00), alla Cantina Bentivoglio di Bologna, Tamburini presenterà in prima live First Take, raccolta di brani realizzati per la sonorizzazione di Sangue e Arena (F. Niblo, 1922), la cui registrazione per Caligola Records sarà disponibile negli stessi giorni, su I-Tunes e nei migliori negozi di dischi. Una prima live che segue la prima assoluta dell' "improvised scoring" registrato nel 2010, con la partecipazione speciale Lorenzo Cherubini, in arte Jovanotti, edito nel film a sua volta fresco di restauro (produzione Hermitage) e ora disitribuito da Medusa. "E' stato emozionante godersi questa suggestiva pellicola e sottolineare quelle immagini d'altri tempi con melodie che sono sgorgate ininterrottamente, dall'inizio alla fine del film, e perciò registrate al first take. Lavorare alla sonorizzazione di un capolavoro del muto vuol dire essere avvolti nel magico mondo di un'intesa che dev'essere perfetta, tra attesa, magia, coesione e anima."
Il concerto del 24 a Bologna, sarà anche l'occasione di un'anteprima del suo nuovo progetto, Contemporaneo Immaginario che, nella versione discografica in uscita nel 2011 per Note Sonanti (Distribuzione Egea) prevede la collaborazione del trio archi del Vertere String quartet. "Il mio immaginario è fatto di piani sonori, che si fondono in Contemporaneo Immaginario in un sound elettro-acustico coinvolgente, ricco di colori e d'atmosfere fantasiose, che si rivolge alla contemporaneità. L'elettronica usata dal trio, intessuta, in un fitto lavoro di composizione, arrangiamento e improvvisazione, alla trama acustica del quartetto d'archi trasporterà gli ascoltatori in un viaggio attraverso territori sconosciuti. L'aria sarà il nostro mezzo di trasporto."
Procedendo a ritroso, in questa Carte Blanche di tre serate intitolata all'artista, troviamo in cartellone il 23 marzo il Quintetto di Tamburini con brani tratti dall'album Isole (Emarcy-Universal 2007) e altri brani inediti per quintetto. Il 22, infine, ad apertura della rassegna, il duo "alchemico", con Danilo Rea, con il cui programma prende spunto dal patrimonio della canzone d'autore, da Dylan a De Andrè, per partire alla deriva sulla scia delle emozioni, tra melodie improvvisate in totale libertà e brani originali, in un vero e proprio interplay di intenti tra pubblico e musicisti.

Marco Tamburini nasce nel 1959. Dopo aver studiato all'Istituto Musicale A. Corelli di Cesena con Elio Comandini, si diploma in tromba nel 1979 al Conservatorio G.B. Martini di Bologna e inizia la propria attività professionale in ambito jazzistico nel 1984.
Partecipa a numerosi festival, tra i quali Umbria Jazz, Festival Jazz di Roma, Siena Jazz, Eurofestival di Ivrea, Dubai Jazz Festival, Jazz Wochen a Basilea, Festival Jazz di Tabarka, N. C. International Jazz Festival di Durham in North Carolina con Paul Jeffrey, John Hicks, Micheal Carvin, J.Sea Festival di Rotterdam con Eumir Deodato. Si esibisce in teatri e club in Italia e all'estero, dal Birdland di New York al Teatro Megaro di Atene, a Parigi con René Urtreger, con Christian Escoudé, e a Budapest col pianista ungherese Kalman Ola.
Collabora e registra con Billy Hart, Ray Drummond, George Cables, Gary Bartz, Cameron Brown, Rachel Gould, Gianni Basso, Franco Ambrosetti, Maurizio Caldura, Pietro Tonolo, Giovanni Tommaso, Christian Escoudè, Paolo Fresu, Franco Cerri, Enrico Rava, Gianluigi Trovesi, Dado Moroni, Giorgio Gaslini, Slide Hampton, Eddie Henderson, Curtis Fuller, Sal Nistico, Steve Coleman, Ray Mantilla, Joe Lovano, Steve Lacy, Louis Heyes, Ben Sidran, la Natalie Cole Big Band e la Mingus Big Band.
Incide nove cd in veste di leader, tra cui Thinking of You, Trip of Emotion con Slide Hampton, Feather Touch, Amigavel in duo con Marcello Tonolo e The Trumpet in the XX Century, raccolta di brani di musica classica per tromba e pianoforte, accompagnato da Stefano Bollani. All'inizio del 2004 esce Two days in New York registrato a New York con Billy Hart, Ray Drummond, George Cables, Gary Bartz, Paul Jeffrey e Marcello Tonolo. Nel 2006 esce Frenico, registrato in quintetto con Billy Hart, Cameron Brown, Stefano Bedetti e Marcello Tonolo. Con questa rodata formazione realizza nel 2007 un nuovo lavoro discografico: Isole, per la storica etichetta Emarcy – Universal, in distribuzione internazionale. Nel 2009 esce Childreams in trio con Christian Escoudé e Darryl Hall.
Partecipa a diverse trasmissioni televisive e radiofoniche nazionali e internazionali (Radiouno Jazz, Doc, Radio Svizzera di Lugano, Mtv Awards a Rotterdam, Mtv Londra).
Dopo essere stato titolare della cattedra di musica jazz al Conservatorio Morlacchi di Perugia e dei corsi sperimentali di jazz presso il conservatorio G.B. Martini di Bologna, svolge attualmente la sua attività didattica presso i seminari di Siena Jazz nonché, in qualità di titolare della cattedra di musica jazz e capo dipartimento, al Conservatorio di Rovigo, dove organizza e cura la direzione artistica del Venezze Jazz Festival, arrivato alla sua quarta edizione.
Ha lavorato e collabora tutt'oggi, in veste d'arrangiatore e trombettista, con molti cantanti pop, dal vivo e in studio, fra i quali Lorenzo Jovanotti, Laura Pausini, Fabio Concato, Vinicio Capossela, Raf.
Nel 2000, al Pavarotti International, accompagna George Michael con la sua sezione fiati; nel 2002 Grace Jones e Irene Grandi, nonché lo stesso Luciano Pavarotti col quale registrerà successivamente il brano Io ti adoro, che darà il titolo all'omonimo cd. Nel 2002 esce Why Not, per la Dreyfus Jazz, un cd inciso come direttore musicale del gruppo Massive Groove. Nel 2004 registra Uragano Elis con Barbara Casini e appare come ospite nell'ultimo lavoro discografico di Jimmy Cobb, Taking a chance on love. Collabora con la cantante Rachel Gould alla realizzazione del cd No more fire, che esce nel 2005. Nel 2005 si esibisce inoltre al Blue Note di Milano, a Perugia nel contesto di Umbria Jazz 2005 e in Austria, e al Wisen Jazz Festival con Eumir Deodato; partecipa col suo quintetto alla manifestazione La dolce vita - Italian Jazz Festival a Earl's Court di Londra; parte in tour col trombettista Eddie Henderson e conclude l'anno con un concerto all' Habana Jazz Plaza Festival (Cuba). Nel 2006, è in tour col suo quintetto per la presentazione del cd Frenico e suona con i gruppi Trumpet Exchange, Trans Europe Trio, insieme a Christian Escouè alla chitarra e Darryl Hall al contrabbasso, con il gruppo di Claudio Fasoli, con il Trumpet Summit italiano assieme a Paolo Fresu, Flavio Boltro, Franco Ambrosetti, Fabrizio Bosso. Tra il 2006 e il 2007, è in tour con Eumir Deodato, in Giappone e poi in Italia. Nel 2007, si esibisce inoltre nell'ambito di Vicenza Jazz con Ronnie Cuber e Ray Mantilla, al Festival Jazz di Berchidda con il Trumpet Summit e alla manifestazione Musiche all'alba a Cesenatico in duo con Danilo Rea. Nel 2008 è in tour europeo con Eumir Deodato e partecipa, assieme a Danilo Rea e Gino Paoli, al progetto Cinema Songs. Suona in Germania con Cameron Brown, Steve Davis e Wolfgang Lackerschmid. Partecipa al tributo a Pavarotti svoltosi a Petra in Giordania il 12 ott 2008 come arrangiatore, conduttore ed esecutore. In novembre, debutta al Porche Jazz Festival di Padova col progetto Aria - Un soffio di musica per trio elettrico e orchestra d'archi (musiche e arrangiamenti originali).Nel febbraio 2009 è chiamato a far parte del quintetto Remembering Shelley Manne ideato da Roberto Gatto col quale registra un cd live all'Alexander Platz di Roma.In novembre è in tour in Messico assieme a Furio di Castri e Achille Succi. A dicembre realizza in Italia cinque concerti di composizioni e arrangiamenti originali per quartetto e small band insieme a Billy Hart e Cameron Brown e Marcello Tonolo. Nella primavera del 2010 realizza col suo trio Three Lower Colours le musiche per la pellicola originale del film muto Sangue e arena, uscito in allegato al settimanale L'Espresso, con la collaborazione di Lorenzo Cherubini, in arte Jovanotti. In novembre 2010 suona con Lew Tabackin, Roberto Gatto e Giuseppe Bassi al the Kitano di New York, concludendo il tour di una settimana a Roma. Nel 2010 partecipa a Iseo Jazz, Roccella Jonica e Umbria Jazz Winter.
First Take (Caligola Records 2011), raccolta dei brani realizzati per la colonna sonora di Sangue e Arena in uscita in marzo 2011 sarà presentata a Bologna Cantina Bentivoglio 24 marzo 2011, al Teatro Candiani di Mestre (8 aprile), assieme ad un anteprima del progetto Contemporaneo Immaginario, che vede la compartecipazione di Three Lower Colors e del Vertere String quartet.

Nicoletta Tassan Solet
Massalìa















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