
Marco Tamburini Three Lower Colours: contemporaneità, ai limiti dell'immaginazione
Il trombettista bolognese presenta live il suo ultimo progetto in trio, First
Take, sonorizzazione improvvisata sulle immagini Sangue e Arena di F.
Niblo, e dà un saggio in anteprima del suo prossimo, prezioso, progetto: Contemporaneo
immaginario
Cantina Bentivoglio – Carta Bianca a Marco Tamburini
22 Marco Tamburini Danilo Rea: "Canzoni"
23 Marco Tamburini Quintetto" Isole "
24 Marco Tamburini - "Three Lower Colours presenta "Sangue e arena "
Chi conosce Marco Tamburini – trombettista jazz
attivo da più di vent'anni, con progetti originali, sulla scena del jazz italiano
e internazionale, compositore, arrangiatore e sperimentatore elettronico, collaboratore
di alcuni dei più rilevanti nomi del panorama jazz internazionale, musicista eclettico,
avvezzo alle incursioni in territorio classico e nel pop ed entusiasta docente e
responsabile del dipartimento jazz di uno dei conservatori italiani più attivi del
settore – sa che in ogni suo nuovo progetto troverà suoni, colori e improvvisazioni
sorprendenti. In una parola: contemporaneità, ai limiti dell'immaginazione.
Con il suo trio, Three Lower Colours, ovvero Stefano Onorati al piano, alle
tastiere e live electronics e Walter Paoli alla batteria e live electronics, oltre
a sé stesso, alla tromba e live electronics, giovedì 24 marzo (ore 21.00), alla
Cantina Bentivoglio di Bologna, Tamburini presenterà in prima live First
Take, raccolta di brani realizzati per la sonorizzazione di Sangue
e Arena (F. Niblo, 1922), la cui registrazione per Caligola Records sarà
disponibile negli stessi giorni, su I-Tunes e nei migliori negozi di dischi. Una
prima live che segue la prima assoluta dell' "improvised scoring" registrato nel
2010, con la partecipazione speciale Lorenzo Cherubini, in arte Jovanotti, edito
nel film a sua volta fresco di restauro (produzione Hermitage) e ora disitribuito
da Medusa. "E' stato emozionante godersi questa suggestiva pellicola e sottolineare
quelle immagini d'altri tempi con melodie che sono sgorgate ininterrottamente, dall'inizio
alla fine del film, e perciò registrate al first take. Lavorare alla sonorizzazione
di un capolavoro del muto vuol dire essere avvolti nel magico mondo di un'intesa
che dev'essere perfetta, tra attesa, magia, coesione e anima."
Il concerto del 24 a Bologna, sarà anche l'occasione di un'anteprima del suo nuovo
progetto, Contemporaneo Immaginario che, nella versione discografica
in uscita nel 2011 per Note Sonanti (Distribuzione Egea) prevede la collaborazione
del trio archi del Vertere String quartet. "Il mio immaginario è fatto di piani
sonori, che si fondono in Contemporaneo Immaginario in un sound elettro-acustico
coinvolgente, ricco di colori e d'atmosfere fantasiose, che si rivolge alla contemporaneità.
L'elettronica usata dal trio, intessuta, in un fitto lavoro di composizione, arrangiamento
e improvvisazione, alla trama acustica del quartetto d'archi trasporterà gli ascoltatori
in un viaggio attraverso territori sconosciuti. L'aria sarà il nostro mezzo di trasporto."
Procedendo a ritroso, in questa Carte Blanche di tre serate intitolata all'artista,
troviamo in cartellone il 23 marzo il Quintetto di Tamburini con brani
tratti dall'album Isole (Emarcy-Universal 2007) e altri brani inediti
per quintetto. Il 22, infine, ad apertura della rassegna, il duo "alchemico",
con Danilo Rea, con il cui programma prende spunto dal patrimonio della canzone
d'autore, da Dylan a De Andrè, per partire alla deriva sulla scia delle emozioni,
tra melodie improvvisate in totale libertà e brani originali, in un vero e proprio
interplay di intenti tra pubblico e musicisti.
Marco Tamburini nasce nel 1959. Dopo aver studiato all'Istituto Musicale
A. Corelli di Cesena con Elio Comandini, si diploma in tromba nel 1979 al Conservatorio
G.B. Martini di Bologna e inizia la propria attività professionale in ambito jazzistico
nel 1984.
Partecipa a numerosi festival, tra i quali Umbria Jazz, Festival Jazz di Roma, Siena
Jazz, Eurofestival di Ivrea, Dubai Jazz Festival, Jazz Wochen a Basilea, Festival
Jazz di Tabarka, N. C. International Jazz Festival di Durham in North Carolina con
Paul Jeffrey, John Hicks, Micheal Carvin, J.Sea Festival di Rotterdam con Eumir
Deodato. Si esibisce in teatri e club in Italia e all'estero, dal Birdland di New
York al Teatro Megaro di Atene, a Parigi con René Urtreger, con Christian Escoudé,
e a Budapest col pianista ungherese Kalman Ola.
Collabora e registra con Billy Hart, Ray Drummond, George Cables, Gary Bartz, Cameron
Brown, Rachel Gould, Gianni Basso, Franco Ambrosetti, Maurizio Caldura, Pietro Tonolo,
Giovanni Tommaso, Christian Escoudè, Paolo Fresu, Franco Cerri, Enrico Rava, Gianluigi
Trovesi, Dado Moroni, Giorgio Gaslini, Slide Hampton, Eddie Henderson, Curtis Fuller,
Sal Nistico, Steve Coleman, Ray Mantilla, Joe Lovano, Steve Lacy, Louis Heyes, Ben
Sidran, la Natalie Cole Big Band e la Mingus Big Band.
Incide nove cd in veste di leader, tra cui Thinking of You, Trip of Emotion
con Slide Hampton, Feather Touch, Amigavel in duo con Marcello Tonolo
e The Trumpet in the XX Century, raccolta di brani di musica classica per
tromba e pianoforte, accompagnato da Stefano Bollani. All'inizio del 2004 esce
Two days in New York registrato a New York con Billy Hart, Ray Drummond,
George Cables, Gary Bartz, Paul Jeffrey e Marcello Tonolo. Nel 2006 esce Frenico,
registrato in quintetto con Billy Hart, Cameron Brown, Stefano Bedetti e Marcello
Tonolo. Con questa rodata formazione realizza nel 2007 un nuovo lavoro discografico:
Isole, per la storica etichetta Emarcy – Universal, in distribuzione internazionale.
Nel 2009 esce Childreams in trio con Christian Escoudé e Darryl Hall.
Partecipa a diverse trasmissioni televisive e radiofoniche nazionali e internazionali
(Radiouno Jazz, Doc, Radio Svizzera di Lugano, Mtv Awards a Rotterdam, Mtv Londra).
Dopo essere stato titolare della cattedra di musica jazz al Conservatorio Morlacchi
di Perugia e dei corsi sperimentali di jazz presso il conservatorio G.B. Martini
di Bologna, svolge attualmente la sua attività didattica presso i seminari di Siena
Jazz nonché, in qualità di titolare della cattedra di musica jazz e capo dipartimento,
al Conservatorio di Rovigo, dove organizza e cura la direzione artistica del Venezze
Jazz Festival, arrivato alla sua quarta edizione.
Ha lavorato e collabora tutt'oggi, in veste d'arrangiatore e trombettista, con molti
cantanti pop, dal vivo e in studio, fra i quali Lorenzo Jovanotti, Laura Pausini,
Fabio Concato, Vinicio Capossela, Raf.
Nel 2000, al Pavarotti International, accompagna George Michael con la sua sezione
fiati; nel 2002 Grace Jones e Irene Grandi, nonché lo stesso Luciano Pavarotti col
quale registrerà successivamente il brano Io ti adoro, che darà il titolo
all'omonimo cd. Nel 2002 esce Why Not, per la Dreyfus Jazz, un cd
inciso come direttore musicale del gruppo Massive Groove. Nel 2004 registra Uragano
Elis con Barbara Casini e appare come ospite nell'ultimo lavoro discografico
di Jimmy Cobb, Taking a chance on love. Collabora con la cantante Rachel
Gould alla realizzazione del cd No more fire, che esce nel 2005. Nel 2005
si esibisce inoltre al Blue Note di Milano, a Perugia nel contesto di Umbria Jazz
2005 e in Austria, e al Wisen Jazz Festival con Eumir Deodato; partecipa col suo
quintetto alla manifestazione La dolce vita - Italian Jazz Festival
a Earl's Court di Londra; parte in tour col trombettista Eddie Henderson e conclude
l'anno con un concerto all' Habana Jazz Plaza Festival (Cuba). Nel 2006, è in tour
col suo quintetto per la presentazione del cd Frenico e suona con i gruppi
Trumpet Exchange, Trans Europe Trio, insieme a Christian Escouè alla chitarra e
Darryl Hall al contrabbasso, con il gruppo di Claudio Fasoli, con il Trumpet Summit
italiano assieme a Paolo Fresu, Flavio Boltro, Franco Ambrosetti, Fabrizio Bosso.
Tra il 2006 e il 2007, è in tour con Eumir Deodato, in Giappone e poi in Italia.
Nel 2007, si esibisce inoltre nell'ambito di Vicenza Jazz con Ronnie Cuber e Ray
Mantilla, al Festival Jazz di Berchidda con il Trumpet Summit e alla manifestazione
Musiche all'alba a Cesenatico in duo con Danilo Rea. Nel 2008 è in tour europeo
con Eumir Deodato e partecipa, assieme a Danilo Rea e Gino Paoli, al progetto
Cinema Songs. Suona in Germania con Cameron Brown, Steve Davis e Wolfgang Lackerschmid.
Partecipa al tributo a Pavarotti svoltosi a Petra in Giordania il 12 ott 2008 come
arrangiatore, conduttore ed esecutore. In novembre, debutta al Porche Jazz Festival
di Padova col progetto Aria - Un soffio di musica per trio elettrico e orchestra
d'archi (musiche e arrangiamenti originali).Nel febbraio 2009 è chiamato a far parte
del quintetto Remembering Shelley Manne ideato da Roberto Gatto col quale registra
un cd live all'Alexander Platz di Roma.In novembre è in tour in Messico assieme
a Furio di Castri e Achille Succi. A dicembre realizza in Italia cinque concerti
di composizioni e arrangiamenti originali per quartetto e small band insieme a Billy
Hart e Cameron Brown e Marcello Tonolo. Nella primavera del 2010 realizza col suo
trio Three Lower Colours le musiche per la pellicola originale del film muto
Sangue e arena, uscito in allegato al settimanale L'Espresso, con la collaborazione
di Lorenzo Cherubini, in arte Jovanotti. In novembre 2010 suona con Lew Tabackin,
Roberto Gatto e Giuseppe Bassi al the Kitano di New York, concludendo il tour di
una settimana a Roma. Nel 2010 partecipa a Iseo Jazz, Roccella Jonica e Umbria Jazz
Winter.
First Take (Caligola Records 2011), raccolta dei brani realizzati per la
colonna sonora di Sangue e Arena in uscita in marzo 2011 sarà presentata a Bologna
Cantina Bentivoglio 24 marzo 2011, al Teatro Candiani di Mestre (8 aprile), assieme
ad un anteprima del progetto Contemporaneo Immaginario, che vede la compartecipazione
di Three Lower Colors e del Vertere String quartet.
Nicoletta Tassan Solet
Massalìa
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