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Multiculturita Summer Fest 2020!! Annunciata anche nel 2020 un'edizione del famoso e longevo festival capursese: aLa musica del crooner Nick The NightFly Quintet e il Brasile di Rosalia de Souza..

12.500 euro destinati per una Borsa di Studio "Giorgia Mileto". promossa dalla famiglia e dal Saint Louis College of Music per i Corsi accademici di Jazz & Popular Music..

Corso in Rebranding e Self-Promotion nel Music Business. A cura di Fiorenza Gherardi De Candei e Alceste Ayroldi.

E' morto Jimmy Cobb.

Solo un arrivederci per Umbria Jazz. Costretti ad annullare l'edizione del 2020, sono già riprogrammati alcuni concerti esclusivi per l'edizione 2021!.

Aldo Bassi, trombettista, direttore d'orchestra, insegnante e leader di varie band, è venuto a mancare a Latina..

Saint Louis Club House, il nuovo salotto musicale ideato dal Saint Louis per ascoltare, vedere e degustare la musica comodamente dal divano di casa, in tempi di emergenza Covid-19. .

McCoy Tyner, icona del pianismo e del jazz, se ne è andato. Aveva 81 anni. .

Esce Pentatonic Pyromania di Mimmo Langella, un manuale per arricchire tecniche e fraseggio per chitarra in ambito Pop, Rock, Jazz e Fusion.

Pubblicato un nuovo testo da Antonio Ongarello dedicato a Scott Joplin: "10 Rags for Jazz Guitar" (trascrizione di "The Enterteiner").

Storica decisione della ECM: la prestigiosa etichetta di Jazz e Musica Contemporanea rende l'intero catalogo disponibile in streaming sulle piattaforme digitali più diffuse.

"The Great 78 Project", digitalizzate 25mila vecchie registrazioni, rese gratuite per il download.

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            ADJÀ QUINTET (gruppo)
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            CAGNETTA Mariangela (voce)
            CAPRARESE Cristian (pianoforte)
            CRISTOFARO Gaetano (sax e clarinetto)
            DIMONTE Pippi (contrabbasso)
            FINOCCHIARO Franco (contrabbasso)
            INDRA (gruppo)
            LAVIANO Alfredo (batteria e percussioni)
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            RICCIU Daniele (sax)
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            SILVA JOLY Raquel (chitarra)
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            VARAVALLO Luca (contrabbasso)
News n. 18096 del 10/10/2011 >> tutte le news...


Giuliana Soscia & Pino Jodice Quartet - visita il nuovo sito web - disponibilità per il tour 2011 - 2012 - www.giulianasosciapinojodicequartet.com

Giuliana Soscia / fisarmonica/pianoforte/composizioni
Pino Jodice / pianoforte/vibrandoneon/composizioni/arrangiamenti
Aldo Vigorito / contrabbasso
Giuseppe La Pusata / batteria



 
GIULIANA SOSCIA & PINO JODICE QUARTET nasce da un’idea della fisarmonicista, pianista e
compositrice Giuliana Soscia in collaborazione con Pino Jodice pianista, compositore, arrangiatore e direttore d’orchestra jazz. Giuliana Soscia vanta un particolarissimo percorso artistico e creativo di anni di studio e sperimentazioni, dalle sale da concerto agli studi televisivi di RAI UNO e RAI DUE, una delle poche fisarmoniciste jazz donne al mondo “…che senza ombra di dubbio possiamo considerare tra i/le più prestigiosi/e fisarmonicisti/e Jazz d'Italia…(B.Pollacci)”. Pino Jodice jazzista tra i più affermati in ambito internazionale, pianista, compositore e arrangiatore, unico italiano che vanta ben nove premi internazionali di composizione e arrangiamento per orchestra in ambito jazzistico, fondatore e Direttore della “Power Jazz Unusual Orchestra”, collabora anche come pianista, compositore e arrangiatore nell’Orchestra Jazz dell’Auditorium Parco della Musica di Roma la PMJO e come arrangiatore con la Scottish National Jazz Orchestra. Completano il quartetto Aldo Vigorito al contrabbasso e Giuseppe La Pusata alla batteria. La formazione, supportata da rilevanti apprezzamenti da parte di pubblico e critica, è impegnata in un’intensa attività concertistica nei più importanti festival Jazz e rassegne concertistiche in Italia e all’Estero.
CD Pubblicati:“Latitango”(2008 Splash Records / IRD) , “Antiche Pietre” ( 2009 Alfamusic / Egea ), “Il Tango da Napoli a Buenos Aires” (2010 Alfamusic / Egea ), di prossima pubblicazione due nuovi lavori discografici “Contemporar y ” e “The First Voyage of Sindbad”, quest’ultimo con la partecipazione straordinaria dell’iracheno Raed Khoshaba, entrambi i progetti discografici contengono tutte composizioni originali dei due leaders.
Curriculum
“Giuliana Soscia & Pino Jodice Quartet” (www.giulianasosciapinojodicequartet.com) si è esibito presso l’Auditorium Parco della Musica di Roma, la Casa del Jazz di Roma, l’ IIC di Addis Abeba , l’ IIC presso il Teatro dell’Opera di Ankara , Roccella Jazz Festival 2008, EJE European Jazz Festival 2009 di Cagliari, Dean Benedetti Jazz Festival con la Fondazione Festival Pucciniano 2010, Sezza Jazz, Salerno Arechi Festival, Polo Jazz Festival di Caserta, Festival Jazz di Villa Celimontana 2008 e 2010 di Roma, Lucca Jazz Donna 2010, (A)gost Note Jazz Festival di Sorrento, Lamezia Jazz Festival, Piombino Jazz, Bussinjazz Festival, Iternational Accordion Festival di Castelfidardo, Teatro comunale di Città Sant’Angelo 2011, Teatro Cilea di Reggio Calabria 2011, Accademia Nazionale di Danza di Roma per la giornata mondiale della danza 2007 organizzata dall’Unesco , Villa Pignatelli e Villa Floridiana per il Ministero dei Beni Culturali Soprintendenza Speciale per il Polo Museale Napoletano , Teatro dei Servi di Roma, rassegna”Musica senza confini” Associazione Maggio della Musica” presso Bacoli (Na) , XXVII Festival delle città Medievali, Grado “Palazzo dei Congressi” per la filarmonica di Udine , XII edizione “Concerti d’estate di Villa Guariglia”di Vietri (Sa), il Teatro Marcello di Roma associazione “Il Tempietto”nel 2007 , 2008 , 2009 e 2010, il Castello di Itri (LT) nell’ambito della mostra di pittura del M° Normanno Soscia, nei più importanti jazz club italiani riscuotendo molto successo di pubblico e di critica . Ospiti nel programma radiofonico”La stanza della Musica” in concerto su Radio 3 ,“Notturno Italiano” Radio Rai International, la Radio nazionale Turca, Radyo Odtu, Tele Radio Stereo, Radio città futura, svariate volte nel programma televisivo Uno Mattina su RAI UNO e al TG2 .it su RAI DUE. Il quartetto è impegnato in un’intensa attività concertistica, in Italia e all’estero.

Giuliana Soscia (www.giulianasoscia.com)  Artista versatile, nasce a Latina e si diploma nel 1988 in pianoforte con il massimo dei voti presso il Conservatorio di musica “S.Cecilia” di Roma , studia con la Prof.ssa A.M.Martinelli e il M° S.Cafaro. Vince numerosi concorsi pianistici intraprende subito un’intensa attività concertistica. Contemporaneamente intraprende lo studio della fisarmonica e del jazz. Nel 2001 le viene assegnato il trofeo ”Sonerfisa” Premio Internazionale città di Castelfidardo come migliore fisarmonicista italiana e nel 2007 il Premio alla carriera, nel 2005 il prestigio“XXXV Premio Personalità Europea” presso il Campidoglio di Roma. Dal 2000 al 2008 è presente in vari programmi televisivi, in qualità di musicista e di conduttrice di rubriche inerenti la musica su RAI UNO e RAI DUE .
Nel 2006 fonda il gruppo“Giuliana Soscia & Pino Jodice Quartet “col quale inizia subito un’intensissima attività concertistica in tutto il mondo e con il quale realizza cinque lavori discografici ricevendo numerosi consensi da parte della critica. Si esibisce nel 2008 come special guest per “Omaggio a Piazzolla” con la con la SNJO Scottish National Jazz Orchestra diretta da Tommy Smith presso la “Qeen’s Hall” di Edinburgh, il “RSAMD”di Glasgow, il “Mac Robert Art Centre” di Stirling, il Byre Theatre di St. Andrews, con la PMJO Parco della Musica Jazz Orchestra diretta da Maurizio Giammarco presso l’Auditorium Parco della Musica di Roma per il Progetto “Il Viaggio Di Sindbad” di Pino Jodice , con la Power Jazz Unusual Orchestra diretta da Pino Jodice al Fiction Fest Awards 2010, con la Salerno Jazz Orchestra, come solista con le Orchestre d’Archi “Milano Classica”, “Rossini”, Tartini, collaborando con i Direttori C.Lorenz , P.P. Ciardi, A.Cipriani. E’ inoltre leader del “Giuliana Soscia Tango Sextet” composto da fisarmonica e quintetto d’archi con il quale svolge attività concertistica ed è in fase di realizzazione un CD contenente brani originali e una rivisitazione jazzistica delle “Estacionas Porteñas” di Astor Piazzolla, interamente arrangiato da Pino Jodice. Ha al suo attivo numerose incisioni come fisarmonicista solista e compositrice.
Prima fisarmonicista a partecipare al prestigioso Festival Lucca Jazz Donna 2010. E’ l’immagine del Lucca Jazz Donna 2011.

Pino Jodice (www.pinoiodice.com) Nasce a Napoli e si diploma in pianoforte nel 1987.
Durante gli studi di composizione mostra le sue attitudini al jazz e successivamente studia arrangiamento jazz diplomandosi con il massimo dei voti. Ha svolto attività didattica presso il Conservatorio di Musica S.Cecilia di Roma, il Conservatorio di Musica G.Martucci di Salerno, il Conservatorio di Musica D.Cimarosa di Avellino.
Attualmente e’ docente di pianoforte jazz presso il Conservatorio di Musica C.G. Da Venosa di Potenza.
Fondatore e Direttore della “Power Jazz Unusual Orchestra”, collabora anche come pianista, compositore e arrangiatore nell’Orchestra Jazz dell’Auditorium Parco della Musica di Roma la PMJO, come arrangiatore con la Scottish National Jazz Orchestra, con la Salerno Jazz Orchestra. Vince numerosissimi concorsi internazionali di composizione e arrangiamento per orchestra jazz tra cui : “Barga jazz 2000” , “Scrivere in jazz 2000”, concorso internazionale di composizione per orchestra Sinfonica “2Agosto 2001” ,“Castel dei Mondi - Andria” 2002, “Barga jazz 2002”, “Scrivere in jazz 2004”, “Piacenza jazz Arrangers 2006”, ecc. Riceve come miglior nuovo talento italiano il “Premio Positano Jazz” 2002 e “Premio Palazzo Valentini Jazz” 2002. Svolge una intensa attività concertistica, collaborando come pianista e arrangiatore con i più grandi jazzisti internazionali tra i quali: P.Mc Candless ( con il quale registra un CD dal titolo “Terre” con il gruppo Xenia ), M.Stern, T.Smith, K.Weelher, Y.Lateef, D.Oatts, B.Holmann, R.Galliano, G.Garzone, F.Tiberi, U.Cane, G.Burton, J.Scofield, M.Portal, B.Brookmayer, D.Di Piazza, E.Rava, P.Fresu, e tanti altri. E’ leader di un suo trio con il quale pubblica il CD “New Steps” e di un quintetto internazionale con il quale pubblica i cd “Suspended” e “High Tension” con l’alto sax Dick Oatts e il tenor sax Tommy Smith. Ha al suo attivo numerose incisioni come pianista, compositore e arrangiatore. Attualmente è cooleader insieme alla fisarmonicista, pianista e compositrice Giuliana Soscia del Giuliana Soscia & Pino Jodice Quartet con il quale incide cinque cd e svolge una intensa attività concertistica in Italia e all’estero.
 Aldo Vigorito studia contrabbasso al Conservatorio di S. Cecilia in Roma sotto la guida dei Maestri Franco Petracchi e Federico Rossi, Jazzisticamente si forma con Riccardo Dal Frà, Palle Daniellson ed Enrico Pieranunzi . Ha suonato con molti tra i migliori jazzisti della scena internazionale : Eivind Aarset, Chet Baker,Gary Bartz, George Benson, Lester Bowie, George Cables, Billy Cobham, Eddie Daniels, Buddy De Franco, Irio De Paula, Bruce Forman, Benny Golson, Miles Griffith, Peter Erskine, Tom Harrel, Pat La Barbera,Power Jazz Unusual Orchestra diretta da Pino Jodice, Giuliana Soscia & Pino Jodice 4tet,e tanti altri.
Giuseppe La Pusata ha studiato percussioni classiche a Napoli. Successivamente, si e perfezionato con Dawe Weckl, Peter Erskine, Manu, Roche Maurizio Lazzaretti, etc. Ha collaborato con I Cameristi del Teatro San Carlo di Napoli e in ambito Jazzistico con: Joe Magnarelli, Bob Bonisolo, Norma Winston,Art Ensemble of Chicago, David Alan Gross,Mark Sherman, Power Jazz Unusual Orchestra diretta da Pino Jodice, Giuliana Soscia & Pino Jodice 4tet, ecc.



PROGETTI:



Giuliana Soscia & Pino Jodice Quartet
Presentano

“Il Tango da Napoli a Buenos Aires”

Giuliana Soscia / fisarmonica-pianoforte-composizioni
Pino Jodice / pianoforte-vibrandoneon-composizioni-arrangiamenti
Aldo Vigorito / contrabbasso
Giuseppe La Pusata / batteria


Il progetto “Il Tango da Napoli a Buenos Aires” nasce nel 2008 in occasione del concerto del Giuliana Soscia & Pino Jodice Quartet presso il Teatro dell’Opera di Ankara, ne segue questo particolare lavoro discografico pubblicato lo scorso 14 giugno 2010 per l’ Alfamusic (Egea distribution), che attraverso un viaggio sonoro a ritmo di Tango propone una rilettura in chiave jazzistica di alcune note composizioni dei due grandi Maestri Roberto De Simone e Astor Piazzolla, il tutto completato con brani inediti di Giuliana Soscia e Pino Jodice.


  Il Maestro Roberto De Simone si è così espresso in merito:

“Non posso esimermi dall’esprimere il mio più sincero placet”.


“Sott'a mano ca ll'accarezza
chiagneno e rideno ‘e ccorde a primma sera
e dint''o vico ‘e suonne vottano ‘a rezza.

versi tratti dalla poesia: ‘A Chitarra
di Giuseppe Marotta (Napoli, 5 aprile 1902 – Napoli, 10 ottobre 1963)

Quest'incantesimo, questa ventata,
il tango, sfida gli anni affaccendati;
di polvere e di tempo, l'uomo dura
meno della leggera melodia

versi tratti dalla poesia: Il Tango
di Jorge Luis Borges (Buenos Aires, 24 agosto 1899 – Ginevra, 14 giugno 1986)

La malinconia del poeta nasce dalla nostalgia dei luoghi, di una terra che ha confini sfilacciati, come il tempo che scorre e si porta via i ricordi che vagano verso i luoghi dove ci sono le persone che ci hanno dato i natali, cercando di fermare il tempo in un viaggio attorno a se stesso. Il lavoro “Da Napoli a Buenos Aires”, con la musica che contiene, traccia esattamente questo percorso.
Le tradizioni sono saperi trasmessi di generazione in generazione. Le tradizioni sonore hanno un contenuto per così dire affettivo, che può alleviare le pene dell’uomo moderno, “ammalato di complessità”. Ecco perché la risorgenza delle tradizioni è un fenomeno di dimensioni planetarie. Ed è anche un fenomeno più complesso di quanto si possa immaginare. I riti, i costumi, gli usi, per i folkloristi di una volta erano “sopravvivenze” di un mondo andato. Oggi s’intendono piuttosto come forme differenti che la tradizione popolare utilizza per consolidare dei legami sociali.
Per Giuliana Soscia & Pino Jodice Quartet le tradizioni sono come i vestiti. Non li fabbricano, ma li portano e li riempiono con la loro personalità, dandogli così vita e carattere.
Possiamo pensare alle tradizioni come a degli abiti che ci servono per esprimere la nostra propria identità. Astor Piazzolla e Roberto De Simone, con la loro amorevole creatività, danno una cornice ed un senso alla vita di coesione di culture per certi versi assai simili. I due grandi musicisti hanno capito che le tradizioni possono perdere il loro senso se diventano un'abitudine. Giuliana Soscia e Pino Jodice hanno, invece, capito che è importante rimetterle in questione e di riflettere sulla loro storia. La musica argentina e quella napoletana nascono spesso da tradizioni individuali, ma nel loro viaggio nei cuori di milioni di persone si tramutano in piccole magie comunicazionali spesso simili tra loro.
Nel lavoro “Da Napoli a Buenos Aires”, il tango nella sua essenza, ci porta a un’espressione semplicemente personale e intimista, ci fa capire che non esiste uno stile unico. Proviamo ad ascoltare i brani di questo lavoro come se osservassimo l’umanità che ci circonda. Tante volte potremo vedere le stesse forme nell’abbraccio, nel camminare, nel piangere e ridere delle persone… ma, sicuramente, sempre con un contenuto diverso. Ciò che rende autentico il lavoro della Soscia e di Jodice è l’uso del “linguaggio tango” con un approccio ricco di stile, ma tenendo sempre ben chiaro in mente che l’emozione sonora dell’ascolto deve restare semplice, personale, intima,… unica!
La musica degli Giuliana Soscia & Pino0 Jodice Quartet segue meticolosamente il credo che accomuna due compositori come Piazzolla e De Simone: non è importante solo ciò che si sta mostrando all’esterno, quanto ciò che sta accadendo nel nostro interno, provocando un vero dialogo interiore.
“Da Napoli a Buenos Aires”, così come il Tango, è il prodotto di una relazione.
Le melodie della villanella “Si te credisse” e di “Oblivion” possono davvero tentare di sfuggire a se stesse e slanciarsi nelle libertà più ardite o sussurrare desolate, se sotto hanno un ritmo che continua inesorabile nella sua fierezza e affonda implacabile il colpo ad ogni accento.
La magia che unisce Napoli e Buenos Aires è la stessa del Tango: un’unione intensa che si avvera tra due sconosciuti, che in quei tre minuti si abbracciano e si concedono all’altro nella danza.
Il lavoro di Giuliana Soscia e Pino Jodice è fatto anche di questo contatto, o meglio dell’esperienza di questo contatto che avviene tra le note di uno spartito.
Ascoltando le nove tracce di questo CD ritroviamo l'incrocio e il legame con la terra d'origine così forte e così lontana da parere sognata. Ma allo stesso tempo passeggiamo nelle strade anonime del barrio e dei quartieri, resistendo al calore del sole o al rigirarsi della brezza, in cui il presagio dell'aria di mare lascia intravedere un piccolo successo, sopravvivere ancora quel giorno.” (A.Saitto)

PROGRAMMA CONCERTO

Antiche Pietre (G.Soscia)

Migration (G.Soscia – G.Iodice)

La Camorra III ( A.Piazzolla )

Freedom Tango ( G.Iodice )

Passaggio dei Delfini ( G.Soscia – G.Iodice )

SUITE NAPOLI ANTICA
I. Si te credisse (G.B.Basile - R.De Simone)
II. Villanella di Cenerentola – tratto dalla “Gatta Cenerentola” (R.De Simone)
III. Tarantella di Cenerentola – tratto dalla “Gatta Cenerentola” (R.De Simone)


Giuliana  Soscia & Pino Jodice  Quartet

Presenta

“Contemporary”

Giuliana Soscia: fisarmonica / pianoforte / composizioni
Pino Jodice : pianoforte /vibrandoneon / composizioni /arrangiamenti
Aldo Vigorito : contrabbasso
Giuseppe La Pusata : batteria

  Descrizione progetto
Il progetto “Contemporary in Jazz” nasce dalla fusione di due culture musicali, quella classica contemporanea e quella jazzistica, annullando i
confini tra due mondi che provengono fondamentalmente dalla stessa matrice: la ricerca melodica e armonica, la ricerca timbrica, la
sperimentazione.
A rendere ancora più ambizioso il risultato di questa entusiasmante commistione è la volontà di non perdere comunque il gusto della melodia, la raffinatezza espressiva e la libertà dell'improvvisazione jazzistica. La freschezza e l'originalità dei temi esposti dal quartetto si manifesta attraverso una minuziosa e attenta scrittura dei due leaders, Giuliana Soscia e Pino Jodice, che hanno firmato le composizioni ispirandosi a forme musicali classiche, andamenti ritmici tipici del jazz, immagini astratte e figure mistiche, alternando anche momenti di spiccata ironia giocando con semplici melodie, cluster e tecniche moderne di espressione musicale su ritmiche più o meno complesse.
Il linguaggio si arricchisce di sonorità nuove con l'utilizzo della fisarmonica che da strumento popolare, etnico, si trasforma in uno strumento colto e insieme al pianoforte dà una particolare sensazione di ensemble orchestrale. Gli arrangiamenti rispecchiano una moderna e complessa architettura che lascia grande libertà e spontaneità nelle improvvisazioni. Quindi sette composizioni originali che racchiudono atmosfere sempre diverse, tensioni emotive che cambiano velocemente, stati d'animo che rappresentano un mondo contemporaneo ricco di contraddizioni.
L'ultimo brano è un omaggio ad un grande compositore italiano Luciano Berio .


PROGRAMMA

Contemporary Time (G.Iodice )
Contemporary Swing ( G.Soscia )
Contemporary Blues( G.Iodice )
Contemporary Angels( G.Soscia )
Contemporary World( G.Soscia-G.Iodice )
Contemporary Waltz ( G.Soscia )
Contemporary Frame( G.Iodice )
Wasserklavier (L.Berio)




Giuliana  Soscia & Pino Jodice  Quartet
Presenta
“The First Voyage of Sindbad”
-Jazz Meets Maqam -

Giuliana Soscia: fisarmonica / pianoforte / composizioni
Pino Jodice : pianoforte /vibrandoneon / composizioni /arrangiamenti
Aldo Vigorito : contrabbasso
Giuseppe La Pusata : batteria

Special guest : Raed Khoshaba ( oud )
Prefazione:

Tra le arti nobili che ogni popolo possiede, c’è sicuramente la musica. Essa è capace di visualizzare immagini senza dipingere, di raccontare storie senza parlare, di lanciare un urlo di dolore senza piangere, ma anche di far sorridere, di far danzare, di aggregare. Un grande risultato ottenuto dalla comunicazione moderna è quello di aver consentito, a chiunque, di poter accedere alle fonti culturali più disparate, traendone spunto di riflessione. Di conseguenza, diventa sempre più usuale la possibilità di ascoltare musiche interetniche che rivelano nuove sensazioni in una fusione vera e propria di culture, oltre che di tecniche e di strutture. Non va assolutamente dimenticato che è proprio dalle contaminazioni, dagli incontri di culture lontane, che sono nati momenti espressivi di assoluta grandezza in alcuni casi sfociati, addirittura, in un nuovo genere musicale, come per il jazz. Ma la cultura musicale di un popolo muta con il mutarsi del popolo stesso, ne segue e ne rappresenta ogni aspetto che, infine, prende corpo attraverso i ritmi, le scale, gli impasti sonori compositivi ed improvvisativi. Un incontro musicale tra due popoli, due culture, è, quindi, un modo per creare una grande opportunità di scambio, di crescita e di diffusione
delle proprie identità culturali che va affrontato nell’ottica del superamento e dell’integrazione delle “barriere delle frontiere” culturali, per dar vita ad un percorso comune. Un viaggio artistico e, dunque, spirituale, colmo di sorprese, le cui coordinate creativo- espressive navigano tra globalità, storicità, contemporaneità, multiculturalità, multimedialità, per una più intensa, cosciente e vibrante umanità. Riportando le parole del profondo di Clara Janès…
“Questo mare, questo mare nostro, mare nostrum, che sta in mezzo a terre, Mediterraneo, che le bagna, le addolcisce e alimenta, non è solo forma d'acqua. E il mare è musica, voce e danza, ritmo, un ritmo che è germe di un frattale. A partire da esso, tutto, intorno, si configura, segue la sua scala e per questo il nostro mare genera un'equivalenza nelle terre che lo circondano, nel loro clima, nel loro paesaggio, nei loro abitanti e in quel che essi fanno”(Come una "confusione di aromi"). Fondere le culture, dunque, creare nuove sonorità, nuovi modi di esprimersi, nuovi modi di pensare, accomunati dal medesimo spirito di pace, da una comune voglia di conoscenza e approfondimento di una cultura diversa dalla propria, che contribuisca, attraverso l’arte musicale, a diffondere e sostenere nuove vie possibili .

Descrizione progetto:
Progetto jazzistico di contaminazione araba mette in evidenza le qualità timbriche di strumenti musicali apparentemente lontani come l’ Oud, diffuso in tutto il mondo arabo-islamico, che utilizza distanze tra le note anche di un quarto di tono e tre quarti di tono, unito ai nostri strumenti occidentali come la fisarmonica e il pianoforte ad intonazione fissa. L’Oud è considerato il sultano degli strumenti musicali nel mondo arabo, antichissime le sue origini approda con tutta la sua tradizione musicale dei suoi maqam a Cordoba nel IV Secolo d.c. e influenza lo stile musicale del Flamenco , successivamente introdotto nel resto d’Europa ha dato i natali al Liuto. Il progetto musicale non separa i due stili, quello arabo e quello occidentale, ma li unisce valorizzandone al massimo la loro espressività, senza perdere ovviamente la genuinità delle rispettive sonorità, che è possibile ascoltare e cogliere in tutte le sue sfumature (colori e virtuosismi) soprattutto negli “a solo”presenti all’interno del repertorio. Ci accorgiamo ascoltando le composizioni di Pino Jodice e di Giuliana Soscia che, intrise di melodie tipicamente partenopee, non sono poi così distanti allo stile arabo, e le composizioni di Raed Khoshaba invece somigliano ad alcuni ritmi del folklore del sud Italia come la Taranta. Una delle particolarità del progetto consiste nella scrittura dell’intera partitura che miscela con grande equilibrio l’aspetto colto della musica orchestrale moderna e contemporanea, l’aspetto etnico delle tradizioni dell’Oud di Raed Khoshaba, l’aspetto jazzistico del Giuliana Soscia & Pino Jodice Quartet e l’interplay degli strumenti solisti attraverso ampi spazi dedicati all’improvvisazione.

Raed Khoshaba ( Oud e Composizioni )E’ nato a Baghdad dove si diploma in Oud. Quindi ha approfondito la sua formazione con due virtuosi : Salem abdul Kareem e Rawhy Khammash, studiando composizione e musica tradizionale araba. Giovanissimo collabora con importanti orchestre come l’Albayareq Ensamble che ha tenuto in tournè in Russia,Turchia, Egitto, Israele, Francia. E’ stato uno dei fondatori della Oud Orchestra nel 1993. Il suo ricco repertorio comprende molti brani della tradizione araba come Samaii, Bashraf e Longa, altri del repertorio classico occidentale ( Rondò, Capriccio e variazioni) e alcuni interessanti liberi arrangiamenti contemporanei. Si devono a lui la Baghdad Band, la Ourok Ensamble ( in cui è stato sperimentato l’incontro tra Oud e chitarra) e L’Oriental Jazz ( con sax, clarinetti e percussioni). Ha fondato il Centro per la cultura e la musica araba a Liegi in Belgio dove insegna L’Oud.

PROGRAMMA

Ouverture della memoria ( G.Soscia / G.Iodice )
Al israa ila al salaam ( G.Iodice )
Arabesque ( G.Soscia )
Terre del s'oud ( G.Iodice )
La grande madre ( G.Iodice )
Bloodshed ( G.Soscia )
Somer ( R.Khoshaba )
Il viaggio di Sindbad ( G.Iodice )





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