Jazzitalia - News: Il manifesto CD presenta: Art Ensemble Of Chicago, "Reunion: live in Rome"
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Cinquant'anni di ECM, al Teatro la Fenice un evento speciale con i tre concerti di Anouar Brahem, Egberto Gismonti, Enrico Rava. .

Il leggendario chitarrista Kenny Burrel in gravi difficoltà di salute e finanziare. Lettera della moglie per poterlo aiutare!.

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Bargajazz Festival 2019 - Pubblicati i bandi per partecipare alla XXXI edizione del concorso internazionale per orchestra jazz dedicato alla musica del trombettista Dave Douglas..

Premiato a livello internazionale il film Claudio Fasoli's Innersounds, un viaggio nei processi creativi del jazzista Claudio Fasoli.

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"La batteria jazz, strumento per...tamburi e griot", libro a cura di Enzo Lanzo con 21 assoli di batteristi jazz che hanno rivoluzionato il jazz drumming.

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Storica decisione della ECM: la prestigiosa etichetta di Jazz e Musica Contemporanea rende l'intero catalogo disponibile in streaming sulle piattaforme digitali più diffuse.

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News n. 1849 del 13/01/2004 >> tutte le news...


Il manifesto CD presenta: Art Ensemble Of Chicago, "Reunion: live in Rome"



presenta

Art Ensemble Of Chicago
Reunion: live in Rome
In uscita a Gennaio 2004
8 euro

Distribuito in:
LIBRERIE del circuito FELTRINELLI, IL LIBRACCIO,
MELBOOKSTORE, i punti vendita della catena RICORDI MEDIA STORES,
presso i migliori NEGOZI DI DISCHI

L'equilibrio musicale dell'Art Ensemble of Chicago si è sempre basato sulle dinamiche e gli stili contrapposti, e comunque in sinergia, dei singoli; il quintetto negli anni '70 e '80 raggiunge i risultati migliori.

L'AEoC in quartetto corrisponde a due diverse facce di una stessa medaglia. La prima dal 1994 al 1999 con Lester Bowie (e senza Jarman), meno spettacolare degli anni '80, ma essenziale e concreta nel miscelare le diverse espressioni musicali dei singoli.

La seconda, con il ritorno di Joseph Jarman (gennaio 2003), sta gradualmente riportando l'equilibrio all'interno dell'AEoC: l'assenza di una voce come quella di Lester aveva lasciato i portentosi fiati di Roscoe Mitchell senza un'adeguata contrapposizione.

Il ritorno di Joseph Jarman allarga il contributo stilistico e immette nuovi temi musicali. Reunion si giova considerevolmente anche dell'apporto strumentale e compositivo di Baba Sissoko, che rafforza le tematiche africane tanto care all'Art Ensemble.

I brani di questo Cd seguono quasi interamente la sequenza e l'integrità della registrazione a Rai Radiotre del 22/01/03; solo qualche piccolo taglio è stato apportato ai fini di una migliore funzionalità dei tempi.

Dopo il silenzio iniziale, tipico di ogni apertura di concerto dell'AEoC, seguono i brani:

1) ILLINSTRUM - R. Mitchell, J. Jarman, M. Favors, D. Moye: everybody plays small percussion.
La magia dei suoni del tavolino di Roscoe, delle piccole percussioni, dei campanelli, di oggetti da rumore minimi degli altri tre: per concentrarsi ed entrare in un mondo musicalmente diverso.

2) T TWO TWIN - R. Mitchell (soprano sax), J. Jarman (tenor sax), M. Favors (bass), D. Moye (drums)
Una ballad che cresce gradualmente e che fa decollare il sax di Roscoe coadiuvato magistralmente da Joseph e dalla ritmica di Malachi e Don.

3) WOLONÀ- R. Mitchell (flute), J. Jarman (wood percussion), M. Favors (bass), D. Moye (drums), B. Sissoko (‘ngoni)
Il richiamo a "Mamma Africa" parte dalle delicate corde del ‘ngoni di Baba, con una melodia dolce ed inconfondibile e gli altri ad incorniciare pregevolmente il quadro.

4) CE SOIR A BANKONI - R. Mitchell (percussion), J. Jarman (sopranino sax), M. Favors (percussion), D. Moye (congas), B. Sissoko (tama)
Un omaggio ritmico e percussivo ad una festa in un villaggio del Mali e il ritrovarsi tra vecchi amici: l'incontro ed il dialogo tra il tama di Baba e le percussioni di Don con la partecipazione degli altri "fratelli".

5) HAIL WE NOW SING JOY - R. Mitchell (alto sax), J. Jarman (alto sax, voice), M. Favors (bass), D. Moye (drums)
Il brano che segna il definitivo ritorno di Joseph all'interno della comunità. Una canzone, un gospel, un inno alla gioia ed un invito a cantare tutti insieme alla ritrovata unità. Un brano nello stile di Joseph e del vecchio AEoC, con la voce roca ed un po' forzata dalla lunga assenza.

6) MEDLEY:ALL IN TOGETHER/ZERO/ALTERNATE LINE/ODWALLA - R. Mitchell (soprano & alto sax), J. Jarman (flute, tenor sax, small instruments), M. Favors (bass), D. Moye (drums), B. Sissoko (tama)
La registrazione del gruppo di Chicago matura con il brano che richiama alcuni momenti musicali e compositivi storici: una rivisitazione sempre nuova e diversa dove sono presenti tutte le caratteristiche AEoC. Come un rito, immancabile Odwalla a chiudere il concerto e la magia di una serata.

7) URBAN BUSHMEN - R. Mitchell (percussion, soprano sax), J. Jarman (percussion), M. Favors (bass, percussion), D. Moye (congas), B. Sissoko (tama)
A grande richiesta del pubblico presente a questo straordinario concerto, il ritorno in scena del quartetto, con l'aggiunta delle percussioni di Baba Sissoko, per un brano che forse vuol proprio sintetizzare l'incontro tra l'uomo delle foreste e quello della città…o forse il percorso dell'uomo della "foresta urbana"…!

 

ART ENSEMBLE OF CHICAGO Biografia
Anche nel jazz, come nella musica colta, la formazione del quartetto ha avuto un'importanza primaria nell'elaborazione di nuovi tragitti espressivi. Un esempio su tutti: il quartetto storico di John Coltrane, McCoy Tyner, Elvin Jones e Jimmy Garrison.

L'Art Ensemble of Chicago, una delle formazioni jazzistiche più longeve della storia del jazz ha visto in Lester Bowie, scomparso per un tumore nel novembre 1999, uno dei fondatori nel 1967 di questa straordinaria formazione derivata dall'esperienza dell'AACM (Association for the Advancement of the Creative Musicians), associazione che riuniva oltre cinquanta musicisti neri e creata nel 1963 da Muhal Richards Abrams, con lo scopo preciso di moltiplicare le occasioni di incontro tra compositori, strumentisti e orchestre, di diffondere un insegnamento centrato sulla musica nera e di favorire la nascita di una musica nuova.

Il musicologo francese Philip Charles ha descritto così l'attività febbrile di questa formazione:

"Illustrando e esplorando tutte le fasi e tutte le possibilità della Great Black Music, l'Art Ensemble mischia e alterna storia e attualità del jazz, riferimenti e parodie, serio e faceto, facendo uso del teatro (trucco, travestimenti, mimiche, testi) e di un vero e proprio instrumentarium acustico simile ad un museo di etnomusicologia. Il risultato è uno scontro sorprendente di personalità e di stili, un'arte di raccogliere gli estremi, una gioiosa rabbia enciclopedica di rincollare i pezzi del jazz, con un'esplosione di musica e di storia".

Dalle scorribande e dagli urli liberatori del free jazz indietro sino alla marching bands degli albori, l'Art Ensemble inserisce di tutto all'interno della propria musica, e riesce a trovare, grazie soprattutto a quello straordinario artista che è Roscoe Mitchell, un raro equilibrio fra tutti gli ingredienti utilizzati. Nel corso degli anni ogni membro del gruppo (Lester Bowie, Roscoe Mitchell, Malachi Favors, Joseph Jarman, Don Moye) ha curato anche progetti individuali, mantenendo però il meglio della propria forza creativa per il lavoro collettivo. Fra le numerose collaborazioni dell'Art Ensemble non si possono non citare quelle con la cantante Fontella Bass (1970), con i pianisti Muhal Richard Abrams (1973-74) e Cecil Taylor (1984). Lester Bowie è stato sostituito ora da Ari Brown, sassofonista e pianista che può vantare collaborazioni con musicisti del calibro di Sonny Stitt, Henry Threadgill, Steve McCall, Rufus Reid, Archie Sheep, Elvin Jones, Anthony Braxton.

L'Art Ensemble Of Chicago è vivo! Lester non avrebbe voluto che finisse, né lo vogliamo noi: e quindi l'Art Ensemble non è per niente finito. (Roscoe Mitchell)

Ho suonato molta musica di Bach al flauto traverso e alcune opere al clavicembalo. E' indispensabile fare così, come è indispensabile per crescere musicalmente cimentarsi con la composizione. Scrivere musica è un'estensione del pensiero così come lo è l'improvvisazione. Se non metti a punto le tue capacità di compositore è impossibile che tu riesca ad esprimerti come improvvisatore ad un certo livello. (Roscoe Mitchell)

Il manifesto cd in rete: http://musica.ilmanifesto.it
 




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