Jazzitalia - News: Nel segno del fuoco la venticinquesima edizione del festival Time in Jazz
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Festival Internazionale
Time in Jazz
XXV Edizione
"Fuoco"
Berchidda (Prov. Olbia-Tempio) e Comuni limitrofi
09 > 16 agosto 2012
con la direzione artistica di
Paolo Fresu

Nel segno del fuoco la venticinquesima edizione del festival Time in Jazz
in programma dal 9 al 16 agosto a Berchidda (e altri centri del nord Sardegna).
Bill Frisell, Omar Sosa, Trilok Gurtu, Maria Pia De Vito, Antonello Salis,
Daniele Sepe, Paolo Angeli, Gaetano Curreri e Fabrizio Foschini
fra i protagonisti del festival diretto da Paolo Fresu.

Avrà un significato particolare l'appuntamento della prossima estate con Time in Jazz: dal 9 al 16 agosto, il festival ideato e diretto da Paolo Fresu nella sua Berchidda (prov. Olbia-Tempio), per l'organizzazione dell'associazione culturale Time in Jazz, festeggia infatti la venticinquesima edizione. Un traguardo significativo per una manifestazione nata quasi per scommessa nel lontano 1988 e cresciuta, anno dopo anno, fino a diventare uno dei momenti più attesi dell'estate festivaliera.

Cinque lustri di Time in Jazz, dunque, da salutare in una settimana di musica (e non solo) tutta da seguire tra Berchidda e gli altri centri del nord Sardegna coinvolti in questa edizione: Budoni, Codrongianos, Ittireddu, Mores, Olbia, Oschiri, Ozieri, Pattada, San Pantaleo, Telti, Tempio Pausania, Tula. Una settimana carica di musica, dal mattino alla notte, in luoghi e spazi sempre diversi: la piazza centrale di Berchidda, teatro dei concerti serali, ma anche boschi e chiesette, siti di particolare significato storico o naturalistico, o rappresentativi del tessuto socio-culturale locale.

Fra gli ospiti internazionali, Bill Frisell, Arild Andersen, Omar Sosa, Trilok Gurtu, Hamid Drake, Anja Lechner, Tigran Hamasyan, Marcin Wasilewski, Patrice Heral; fra gli italiani, invece, Maria Pia De Vito, Antonello Salis, Ettore Fioravanti, Daniele Sepe, Paolo Angeli, Gavino Murgia, Raffaele Casarano, Gaetano Curreri, Fabrizio Foschini, oltre allo stesso Paolo Fresu.

Il venticinquesimo Time in Jazz completa anche il ciclo quadriennale che il festival ha voluto dedicare ai quattro elementi primari: così, dopo Acqua, Aria e Terra, questa edizione si annuncia all'insegna del Fuoco, leitmotiv di un cartellone in cui oltre alla musica, come sempre, ci sarà spazio anche per le arti visive, il cinema, la danza e varie iniziative di sensibilizzazione ambientale.

E dopo la settimana berchiddese, la musica continua con l'ormai immancabile Time in Sassari, il prolungamento di Time in Jazz, quest'anno alla sua sesta edizione, in programma a Sassari, ma con tappe anche a Cheremule, Osilo e Sorso, il 17 e il 18 agosto.

E' come sempre un cartellone ricco e variegato, dunque, quello proposto da Time in Jazz grazie al sostegno del Ministero per i Beni e le Attività Culturali (Direzione Generale per lo Spettacolo dal vivo), della Regione Autonoma della Sardegna (Assessorato della Pubblica Istruzione, Beni Culturali, Informazione, Spettacolo e Sport, e Assessorato del Turismo), della Fondazione Banco di Sardegna, del Comune di Berchidda, dell'Unione Europea, della Provincia di Olbia-Tempio, della Provincia di Sassari, della Comunità Montana del Monte Acuto e dei Comuni di Budoni, Cheremule, Codrongianos, Ittireddu, Mores, Olbia, Oschiri, Osilo, Ozieri, Pattada, Sassari, Sorso, Telti, Tempio Pausania, Tula, con la partecipazione dell'Ente Foreste della Sardegna, del Banco di Sardegna, della Fondazione De André, della Geasar, dell'Ente Musicale di Nuoro, di I-Jazz, NuBeS Carovana smi, e con il contributo e la collaborazione di AIPSA Edizioni, Allianz Lloyd Adriatico, ARPER, AutoOggi, Azienda vinicola Castello Monte Acuto, Bar K2, Campeggio Tancaré, Caffetteria della Piazza, Carta Giovani, Clarin Italia, Distilleria Lucrezio R, Dolci Tradizioni, FAB Autoservizi, Farmacia Mazzocchi, Friends Bar, Ilisso, Il Maestrale, Il Menù di Elia Saba, Jazz Pub, Koiné, La Fumosa Vivaistica, MAX 88, Meridiana, Museo del Vino, Novamont, Nuova Casearia, Pensieri Floreali, Pianezzi Francesco S.n.c., Pincar, Rau Arte Dolciaria, Ristorante Saccargia, Royal pizzeria, RR Orafi, Sardatransport, Sardinia Ferries, Secauto, Su Senabrinu, 2P Market.

  • Si salpa giovedì 9 agosto
Ancora un volta il festival salpa le ancore (giovedì 9 agosto) con la "concertazione navale" a bordo di una nave della Sardinia Ferries in viaggio dal "continente" alla Sardegna: un evento reso possibile per il settimo anno consecutivo grazie alla collaborazione della Compagnia delle navi gialle. Ad accompagnare in musica la traversata del Tirreno, da Livorno (partenza ore 13) al porto sardo di Golfo Aranci (arrivo ore 19.45), stavolta è la Funky Jazz Orchestra, nuovissima formazione berchiddese diretta dal trombettista Antonio Meloni, con un repertorio che varia dallo swing al blues, al funky, passando attraverso originali arrangiamenti di colonne sonore e di brani di musica leggera.

Il primo appuntamento del festival in terra ferma, invece, è alle 21:30 a Ozieri: protagonista solitaria, in piazza San Francesco, Anja Lechner, l'eclettica violoncellista tedesca capace di spaziare dai campi della musica classica a quelli dell'improvvisazione, come dimostra il suo bagaglio di collaborazioni con musicisti di diversi ambiti operativi come Vassilis Tasbropoulos, Dino Saluzzi, François Cuturier e Maria Pia De Vito.

La seconda giornata - venerdì 10 agosto - si apre con un evento che mancava da un paio d'anni dal cartellone di Time in Jazz: il concerto all'alba sul Monte Limbara. Il compito di salutare il sole che sorge (ore 5:45, località S'Eritti) spetterà a un altro musicista dalle solide basi classiche ma votato al jazz: il giovanissimo (appena ventunenne) pianista Enrico Zanisi.

Dai graniti del Limbara a quelli di San Pantaleo, "new entry" nel circuito del festival: a mezzogiorno Time in Jazz fa tappa nel paese a una ventina di chilometri da Olbia per dar fuoco ai fornelli del Food Sound System, spettacolo multimediale del "gastrofilosofo" Donpasta (al secolo Daniele di Michele), con Raffaele Casarano (sax, elettronica) e Marco Bardoscia (basso, effetti), in cui si mescolano cucina, musica, racconto popolare e immagini.

Il pomeriggio del 10 agosto è tutto all'insegna di un autentico "must" di Time in Jazz: il concerto col quale il festival, – da otto edizioni a questa parte - rende omaggio a Fabrizio De André all'Agnata, la residenza del grande cantautore genovese nei pressi di Tempio Pausania (oggi è un rinomato albergo rurale). Di scena stavolta una formazione che schiera accanto a due jazzisti come Paolo Fresu (tromba, flicorno, effetti) e Raffaele Casarano (sax soprano e contralto), una coppia di musicisti provenienti da altri generi ed esperienze: Gaetano Curreri e Fabrizio Foschini, rispettivamente voce storica e tastierista degli Stadio. Lo stesso organico che il 26 giugno debutta a Berchidda con il progetto "Laber per Lucio e Faber", tributo a Dalla e De André coprodotto da Time in Jazz e dal Locomotive Jazz Festival di Sogliano (in provincia di Lecce), di cui l'evento all'Agnata rappresenta una diretta derivazione. Mescolando jazz e canzone d'autore, "De André: se fosse foco" - questo il titolo del concerto proposto in collaborazione con la Fondazione De André - promette ancora una volta grandi emozioni nel ricordo di Faber.

In serata, alle 21, la bellissima basilica romanica di Saccargia, nei pressi di Codrongianos, fa invece da cornice a "Lingue di fuoco", concerto/spettacolo della vocalist-performer Monica Demuru e del percussionista Cristiano Calcagnile, ovvero il Blastula – Scarno duo, qui ampliato dalla presenza del chitarrista Gabrio Baldacci: un percorso attraverso le canzoni di grandi interpreti femminili dalle voci straordinarie, da Bessie Smith a Elis Regina, da Skin a Joni Mitchell, da Bjork a Maria Carta, da Cassandra Wilson a Patty Smith.

Dall'incontro-scontro fra tradizione popolare e avanguardia extra-colta nasce la "chitarra sarda preparata", lo strumento-simbolo di Paolo Angeli, protagonista del solo che apre il palinsesto dell'11 agosto (ore 11) nel suggestivo contesto del santuario di Madonna di Castro, nella campagna di Oschiri: uno strumento orchestra a 18 corde - un ibrido tra chitarra baritono, violoncello e batteria - dotato di martelletti, pedaliere, eliche a passo variabile, con cui il musicista sardo di Palau rielabora, improvvisa e compone una musica inclassificabile, sospesa tra free jazz, folk noise e pop minimale.

Il pomeriggio dell'11 (ore 18) ritorna in scena la Funky Jazz Orchestra, attesa a Pattada nella chiesa di San Giovanni. Poi, in serata, Time in Jazz approda finalmente a Berchidda per un doppio appuntamento al Laber, ovvero l'ex-caseificio in fase di riconversione in centro di produzione per lo spettacolo, gestito dall'associazione culturale Time in Jazz. Alle 21:30 riflettori puntati sul quartetto di Ettore Fioravanti (Marcello Allulli al sax, Marco Bonini alle chitarre e Francesco Ponticelli al contrabbasso) alle prese con il repertorio di "Le vie del pane e del fuoco", il nono disco firmato dal batterista romano. Fioravanti è anche uno dei docenti storici del Seminario Nuoro Jazz, una delle iniziative più accreditate nel panorama della didattica jazzistica. E proprio dai corsi che si tengono ogni estate dal 1989 nel capoluogo barbaricino nasce Six in the city, il sestetto composto dai migliori allievi della scorsa edizione (Elena Urru: voce; Elias Lapia: sax; Giovanni Scotta: piano; Simone Albanese: chitarra; Sabrina Damiani: contrabbasso; Edoardo Luparello: batteria), cui spetta il compito di chiudere la serata.

La quarta giornata del festival - domenica 12 agosto – porta per la prima volta Time in Jazz a Budoni, centro costiero a 35 chilometri da Olbia, per il piano solo (alle 11 nella pineta di Sant'Anna) di uno dei protagonisti della scena jazz polacca, Marcin Wasilewski.

Nel pomeriggio (ore 18), il vulcano spento vicino a Ittireddu è l'inconsueto scenario del concerto di Maria Pia De Vito e Patrice Heral: un felice e duraturo incontro artistico quello fra la cantante napoletana e il percussionista francese, ben testimoniato, già una decina d'anni fa, dalle tracce dell'album "Tumulti".
  • Dal 12 sera i concerti in piazza del Popolo
In serata, alle 21:30 si accendono per la prima volta i riflettori sul grande palco in piazza del Popolo, a Berchidda, per illuminare uno dei nomi di punta di questa edizione di Time in Jazz: Bill Frisell. Alla testa di un quartetto con Greg Leisz alla steel guitar e al mandolino, Tony Scherr al basso e Kenny Wollesen alla batteria, il chitarrista di Baltimora presenta il materiale del suo ultimo album, "All We Are Saying", un riuscito tributo a John Lennon attraverso una personale rilettura di brani come "Across the Universe", "In My Life" "Revolution", "Come Together, "Give Peace a Chance" e, naturalmente, "Imagine".

A mezzanotte, altri suoni e atmosfere in piazza Funtana Inzas con la banda del paese, la "Bernardo De Muro", diretta da Luciano Demuru. Al Laber partono invece i dopo-concerto a base di dj set e musica dal vivo: un programma che sotto il titolo "Time Out" presenterà le proposte selezionate attraverso l'omonimo concorso bandito a gennaio.

Epicentro del festival, piazza del Popolo ospiterà ogni sera un doppio set. Lunedì 13 apre (ore 21:30) il trio del giovane pianista armeno (classe 1987) Tigran Hamasyan, con Sylvain Romano al basso e Jeff Ballard alla batteria. A seguire (ore 23 circa), il quartetto di Arild Andersen: figura di primo piano sulla scena jazzistica europea fin dai primi anni Settanta, quando suonava (dal 1967 al 1973) nel quartetto di Jan Garbarek, il contrabbassista norvegese si propone a Berchidda con un quintetto internazionale composto dal sassofonista scozzese Tommy Smith, dal pianista polacco Marcin Wasilewski, dal francese Patrice Heral alla batteria e da Paolo Fresu alla tromba.

Suoni e suggestioni visive in apertura di serata, martedì 14, con il "Roden Crater Project" di Maria Pia De Vito, un concerto ispirato all'omonimo "land-formed work" di James Turrell, una grandiosa opera allestita all'interno del cono di un vulcano estinto nel Painted Desert dell'Arizona, alla quale l'artista americano sta lavorando da più di trent'anni. Con la cantante napoletana, un organico che accanto a Huw Warren (piano), Maurizio Giri (digital design, laptop), Anja Lechner (violoncello), Michele Rabbia (percussion, digital design) e Eivind Aarset (chitarre, elettronica) vede in azione il video-artista Carmine Masiello aka Vj Klein.

Tre voci musicali uniche e differenti insieme per un trio speciale che combina elementi musicali tradizionali e moderni, provenienti da India, Italia e Cuba: si presenta così il set che chiude la serata del 14. Protagonista un trio di musicisti accomunati dalla stessa predilezione a espandere i confini musicali e esplorare nuove culture: Paolo Fresu(tromba e flicorno), il pianista cubano Omar Sosa e il percussionista indiano Trilok Gurtu, ognuno impegnato a portare in dote al concerto un proprio brano scritto ad hoc sul tema del fuoco.

La sera di ferragosto, l'ultima in piazza del Popolo, per consuetudine è a due facce. Si comincia (sempre alle 21:30) con il "Giornale di bordo", frutto dell'incontro fra tre musicisti sardi, il pianista e fisarmonicista Antonello Salis, il chitarrista Paolo Angeli e il sassofonista Gavino Murgia, con il batterista americano Hamid Drake: un progetto nato in occasione dell'European Jazz Expo di Cagliari nel 2008 e poi fissato sulle tracce dell'omonimo disco pubblicato dalla S'Ardmusic.

Liberata la piazza da sedie e transenne, e aperta al pubblico non pagante, la seconda parte della serata, invece, è tradizionalmente dedicata alla festa finale: sul palco quest'anno sale Daniele Sepe con la sua Vesuvian Magmatic Orchestra, un nome che evoca il calderone di suoni e culture da sempre proprio della musica partenopea. Insieme al sassofonista napoletano, la cantante Floriana Cangiano, Flori N Barbu alla chitarra acustica, Marzouk Mejiri alle percussioni, Franco Giacoia alla chitarra elettrica, Tommy De Paola alle tastiere, Salvatore Brancaccio al basso e Daniele Chiantese alla batteria.
  • Gli altri concerti
Come sempre molti dei protagonisti delle serate in piazza del Popolo saranno al centro anche dei concerti del mattino e pomeridiani in programma nei dintorni di Berchidda e delle altre località toccate dal festival.

Reduce dall'esibizione della sera prima a Berchidda, Bill Frisell è atteso la mattina del 13 agosto (ore 11) a Telti, nello spazio dell'Ex-arsenale militare, stavolta in duo con il batterista Kenny Wollesen.

Curraggia è la collina alle porte di Tempio Pausania dove, nel luglio del 1983, un terribile incendio doloso uccise nove persone fra quanti tentavano di domarlo. Qui alle 18, nel ricordo di quella tragica vicenda, Time in Jazz ambienta quella che si candida a essere una delle pagine più intense del festival: "Il salto, la lingua, la mano", musiche di Paolo Fresu e Trilok Gurtu con letture scelte affidate all'attore Alessandro Haber Per non dimenticare un passato che non deve ritornare.

Due piano solo caratterizzano la giornata di martedì 14: a Mores, alle 11, è di scena Tigran Hamasyan nella Chiesa di Santa Lucia; a Tula, nel pomeriggio (ore 18), è la volta invece di Antonello Salis nel Parco eolico "Sa Turrina manna".

La mattina di Ferragosto il festival fa base come ogni anno nei pressi della chiesetta di San Michele, nella campagna fuori Berchidda. A precedere l'immancabile pranzo a base di piatti tipici della cucina locale, Paolo Fresu e Omar Sosa proporranno il repertorio di "Alma", il cd pubblicato a metà febbraio dalla Tuk Music, la casa discografica fondata dallo stesso Fresu: un disco lirico e denso di emozioni con la sua riuscita miscela di jazz, musica cubana, Africa e world
Poi, nel pomeriggio (ore 18), nella vicina chiesa di Santa Caterina, immancabile appuntamento con la Gara di poesia improvvisata, quest'anno da giocarsi, ovviamente, sul tema del Fuoco.

Infine, il pomeriggio del 16, doppio appuntamento a Olbia. Il primo è alle 18 all' Aeroporto Costa Smeraldacon la Funky Jazz Orchestra; il secondo, quello che di fatto chiude il festival, è invece alle 21 al Castello di Perdes con Paolo Fresu e Antonello Salis.
  • Green Jazz
Nel segno del Fuoco, dunque, si chiude idealmente il ciclo dedicato ai quattro elementi primari, che ha visto Time in Jazz rinnovare il suo impegno a favore dell'ambiente attraverso Green Jazz, un progetto di sensibilizzazione che dà voce ai temi del risparmio energetico, dell'uso delle energie alternative, della differenziazione dei rifiuti, dell'abbattimento delle emissioni di CO2, mirando in particolare a ridurre l'impatto del festival sul territorio.

La coscienza ambientale di Time in Jazz muove i primi passi a partire da originali progetti come i concerti nei boschi del Limbara e nelle chiesette campestri, che hanno stimolato una maggiore consapevolezza sui temi dell'ambiente e della sostenibilità, portando, anche grazie al supporto di partner e sponsor locali, alla realizzazione di iniziative volte a tutelare un patrimonio naturale e culturale di inestimabile valore.

Green Jazz sarà presente anche in questa edizione del festival con stand, videoproiezioni, campagne di sensibilizzazione ambientale. Sarà dedicata ai temi ambientali, e in particolare all'elemento Fuoco, anche la conferenza che si terrà il 15 agosto alle 11 presso la chiesetta di San Michele, nelle campagne di Berchidda (subito prima del concerto di Paolo Fresu e Omar Sosa): un'importante occasione per informare e stimolare il grande pubblico a una riflessione più profonda sul delicato equilibrio che lega l'essere umano alla natura.
  • P.A.V. - Progetto arti visive
Sempre nel segno del fuoco torna anche l'appuntamento con il P.A.V., il Progetto Arti Visive curato da Giannella Demuro e Antonello Fresu, che da anni affianca la parte musicale di Time in Jazz, aprendo una finestra sull'arte contemporanea nazionale ed internazionale con un'ampia proposta di iniziative. Il programma completo è ancora in via di definizione, ma anche per questa edizione si prevede un cartellone ricco di performance, mostre ed eventi espositivi. Accanto alla consueta Rassegna internazionale di arti visive, dedicata alle nuove sperimentazioni contemporanee nazionali e internazionali e alla videoarte, saranno presenti le installazioni e le performance del progetto "Lavori in corso", allestiti nel paese e nel territorio circostante, mentre sarà al solito incentrata sui giovani talenti emergenti la collettiva BabelFish.

Come d'abitudine, alcuni degli artisti che parteciperanno alle mostre saranno presenti anche in "Arte tra le note", scenografie d'artista realizzate appositamente per i concerti serali del Festival che si svolgono sul palco di piazza del Popolo.

Spazio anche per la fotografia con tre diverse mostre. Ventiquattro + 1 raccoglie una selezione degli scatti realizzati dagli spettatori nel corso del tempo: una foto per ogni edizione del festival, a comporre una sorta di album collettivo di cinque lustri di Time in Jazz da "sfogliare" girando per le strade di Berchidda. Tutta incentrata sulla scorsa edizione, invece, la mostra di Massimo Schuster allestita in Casa Sanna, mentre "L'Italia del jazz" riunisce per immagini i festival di I-Jazz, l'associazione nazionale in cui si riconoscono alcune delle più conosciute e seguite rassegne nazionali.

Visitabile in permanenza, infine, il progetto stabile Semida, il Museo di arte ambientale nato nello splendido scenario del Demanio Forestale del Monte Limbara in collaborazione con il Comune di Berchidda e l'Ente Foreste Sardegna, in cui sono esposte opere di Clara Bonfiglio, Giovanni Campus, Bruno Petretto, Pinuccio Sciola e Monica Solinas.
  • Altri eventi
Al programma musicale del festival si affianca anche la consueta rassegna di film e documentari curata dal regista Gianfranco Cabiddu, anch'essa incentrata sul tema portante del Fuoco. Fiore all'occhiello della programmazione sarà l'omaggio al grande regista Vittorio De Seta, recentemente scomparso: in linea con il fil rouge che percorre tutto il festival, sarà proiettato il suo documentario del 1954 "Isole di Fuoco", ambientato nelle isole Eolie e premiato al Festival di Cannes del 1955. Si renderà omaggio anche al film muto con "La Divina Commedia. Inferno", pellicola del primo decennio del Novecento, nella versione recentemente restaurata dalla Cineteca di Bologna e sonorizzata in maniera suggestiva da Edison Studio.

Si spazierà poi tra i documentari d'autore sui fondali vulcanici di Panarea e sull'incendio del cinema Statuto di Torino, fino ad arrivare alla video-arte con il documentario sull'installazione artistica "Scultura di fuoco" di Paolo Buggiani.

Dopo il successo delle scorse edizioni, ritorna anche Flavio Soriga, con "Il cuore dei jazzisti' - Cronistoria giornaliera semidelirante del Festival e dei suoi dintorni", un vero e proprio "diario di bordo", in cui ogni sera, fra un set e l'altro, lo scrittore sardo racconterà, dal palco di Piazza del Popolo, fatti, personaggi e curiosità del festival dal suo arguto punto di vista.

Spazio anche per la danza contemporanea, con "La Danza in luce", laboratori di improvvisazione e composizione curati dalla coreografa Ornella D'Agostino, che già da tre anni, in collaborazione con l'associazione Carovana S.m.i., ha intrapreso con Time in Jazz un percorso di ricerca dedicato all'interazione tra il corpo e gli elementi naturali. Il programma comprende 2 laboratori che si svolgeranno dal 10 al 15 agosto: il primo, rivolto ad artisti che abbiano già esperienza performativa, è finalizzato alla produzione di performance e installazioni sul tema "fuoco" da presentarsi durante il festival. Il secondo è rivolto invece a chi fosse interessato a esplorare creativamente il tema del festival. Le domande d'iscrizione, corredate da una lettera motivazionale e da un curriculum vitae, possono essere presentate fino al 20 luglio, presso le sedi dell'associazione Time in Jazz di Berchidda e dell'associazione Carovana S.m.i. di Cagliari. (Per maggiori informazioni: Carovana S.M.I. tel. Fax 070684810/cell.3393537727/ email: carovana@tiscali.it).
  • La musica continua con Time in Sassari
Calato il sipario su Berchidda, il 17 e il 18 agosto si rinnova anche l'appuntamento con Time in Sassari, la consueta appendice di Time in Jazz, che quest'anno, giunta alla sua sesta edizione, farà tappa anche a Cheremule, Osilo e Sorso.

Sassari sarà come sempre il centro della manifestazione, con due concerti in piazza Santa Caterina: la prima serata, venerdì 17 (ore 21.00), terrà banco la vulcanica Vesuvian Magmatic Orchestra di Daniele Sepe, reduce dalla sua esibizione a Berchidda per la festa finale. Già protagonisti a Berchidda la stessa sera di Ferragosto, sabato 18 tornano invece al centro dei riflettori il piano e la fisarmonica di Antonello Salis, il sax di Gavino Murgia, la chitarra di Paolo Angelie le percussioni di Hamid Drake riuniti sotto l'insegna di "Giornale di Bordo".

Tre tappe fuori città per Time in Sassari: la prima, nel pomeriggio del 17 (ore 18) al Lavatoio comunale di Sorso, vedrà ancora in scena Antonello Salis e Paolo Angeli, stavolta in duo: separati anagraficamente da vent'anni di età, i due musicisti sardi hanno alle spalle una lunga collaborazione che si riflette nella grande capacità di dialogo e nell'assoluta libertà d'improvvisazione, con sonorità che in questo progetto spaziano dal free jazz ai Beatles, dal folk della Sardegna alle citazioni di Ennio Morricone.

Sabato 18, invece, la giornata si apre a Osilo, in Piazza Brundanu (ore 11), con un altro duo, formato dall'americano Hamid Drake alla batteria e da Pasquale Mirra al vibrafono: un incontro musicale all'insegna dell'interscambio e dell'alchimia compositiva, un viaggio sonoro tra melodie sospese, a tratti ipnotiche, che uniscono le pulsazioni dei tamburi con l'eclettismo del vibrafono.

La terza tappa "extra moenia", sempre sabato ma nel tardo pomeriggio (ore 18), è infine nell'area archeologica di Museddu, nei pressi di Cheremule: protagonista di nuovo Daniele Sepe, ma stavolta in trio.

Per aggiornamenti e altre informazioni: www.timeinjazz.it.

* * *

Associazione culturale TIME IN JAZZ
via Pietro Casu, 29/a - 07022 Berchidda (OT)
tel. 079 703007
E-mail: info@timeinjazz.it
www.timeinjazz.it

Ufficio stampa:
RICCARDO SGUALDINI
FRANCESCA BALIA

Festival internazionale
Time in Jazz
XXV edizione:
"Fuoco"
Berchidda (Prov. Olbia-Tempio) e Comuni limitrofi
09 > 16 agosto 2012
con la direzione artistica di
Paolo Fresu

  • Giovedì 9 agosto
Traversata marittima Livorno > Golfo Aranci - partenza ore 13.00 > arrivo ore 19.45
Funky Jazz Orchestra diretta da Antonio Meloni
In collaborazione con Sardinia Ferries

Ozieri, Piazza San Francesco - ore 21.30
Anja Lechner cello solo
  • Venerdì 10 agosto
Berchidda, S'Eritti / Albæ – ore 05.45
Enrico Zanisi piano solo

San Pantaleo, Piazza della Chiesa – ore 12.00
Daniele Don Pasta, Raffaele Casarano & Marco Bardoscia > "Food Sound System"

Tempio Pausania, Agnata – ore 18.00
Gaetano Curreri, Fabrizio Foschini, Paolo Fresu & Raffaele Casarano > "De André: se fosse foco"
Produzione originale Time in Jazz – In collaborazione con la Fondazione De André

Codrongianos, Basilica di Saccargia - ore 21.00
Monica Demuru, Cristiano Calcagnile & Gabrio Baldacci > "Lingue di fuoco"
  • Sabato 11 agosto
Oschiri, Santuario di Madonna di Castro - ore 11.00
Paolo Angeli "chitarra sarda preparata" solo

Pattada, Chiesa di San Giovanni – ore 18, 00
Funky Jazz Orchestra diretta da Antonio Meloni con Paolo Fresu

Berchidda, Centro Laber – ore 21.30
Ettore Fioravanti > "Le vie del pane e del fuoco"

Berchidda, Centro Laber – ore 23.00
Six in the city
Gruppo borsisti Nuoro Jazz 2011
  • Domenica 12 agosto
Budoni, Pineta di Sant'Anna – ore 11.00
Marcin Wasilewski piano solo

Ittireddu, Vulcano - ore 18.00
Maria Pia De Vito & Patrice Heral

Berchidda, Piazza del Popolo – ore 21.30
Bill Frisell "All We Are Saying"

Berchidda, Piazza Funtana Inzas – ore 24.00
Banda Musicale "Bernardo De Muro" di Berchidda diretta da Luciano Demuru
  • Lunedì 13 agosto
Telti, Ex-arsenale militare – ore 11.00
Bill Frisell & Kenny Wollesen
Produzione originale Time in Jazz

Tempio Pausania, Curraggia – ore 18.00
Alessandro Haber, Paolo Fresu & Trilok Gurtu > "Il salto, la lingua, la mano"
Produzione originale Time in Jazz

Berchidda, Piazza del Popolo – ore 21.30
Tigran Hamasyan Trio

Berchidda, Piazza del Popolo – ore 23.00
Arild Andersen "Fire" Quintet
  • Martedì 14 agosto
Mores, Chiesa di Santa Lucia – ore 11.00
Tigran Hamasyan piano solo

Tula, Parco eolico "Sa Turrina manna" - ore 18.00
Antonello Salis piano solo

Berchidda, Piazza del Popolo – ore 21.30
Maria Pia De Vito > "Roden Crater Project"

Berchidda, Piazza del Popolo – ore 23.00
Paolo Fresu, Omar Sosa & Trilok Gurtu
  • Mercoledì 15 agosto
Berchidda, Chiesa di San Michele – ore 11.00
Conferenza sui temi ambientali e sul Fuoco

A seguire:
Paolo Fresu & Omar Sosa > "Alma"

A seguire:
pranzo tipico berchiddese

Berchidda, Chiesa di Santa Caterina – ore 18.00
Gara di poesia improvvisata sul tema del Fuoco
Produzione originale Time in Jazz

Berchidda, Piazza del Popolo – ore 21.30
Antonello Salis/Paolo Angeli/Gavino Murgia & Hamid Drake > "Giornale di bordo"

Berchidda, Piazza del Popolo – ore 23.00
Festa finale con Daniele Sepe & Vesuvian Magmatic Orchestra + eventi speciali
  • Giovedì 16 agosto
Berchidda, Museo del Vino – ore 12.00
Presentazioni novità editoriali

Olbia, Aeroporto Costa Smeralda – ore 18.00
Funky Jazz Orchestra

Olbia, Castello di Perdes – ore 21.00
Paolo Fresu & Antonello Salis duo
  • Tutti i giorni
Berchidda, Nuovo Cinema – ore 16.00
Rassegna di film a cura di Gianfranco Cabiddu

Berchidda, luoghi vari
I progetti di Green Jazz > stand, videoproiezioni, campagne di sensibilizzazione ambientale

10>15 agosto – Berchidda, luoghi e orari vari
La Danza in luce > Stage di danza a cura di Ornella D'Agostino – Carovana s.m.i.

12>15 agosto – Berchidda, palco piazzetta – ore 23.00>23.15
"Il cuore dei jazzisti" Cronistoria giornaliera semidelirante del festival e dei suoi dintorni
a cura di Flavio Soriga

Produzione originale Time in Jazz

12>14 agosto - Berchidda, itinerante e postazioni fisse – ore 19.45
Funky Jazz Orchestra diretta da Antonio Meloni

12>15 agosto – Berchidda, Centro Laber, ore 01.00
"Time out" > Dopoconcerto con musica dal vivo
  • PAV – progetto arti visive
Piazza del Popolo • 12-15 agosto
Arte tra le note
Scenografie d'artista per i concerti serali di Time in Jazz

Centro Laber • 9-15 agosto
Fuoco > Rassegna internazionale di arti visive
Rassegna di arte contemporanea dedicata alle nuove sperimentazioni visive

Arte in video
Rassegna di videoarte con opere di artisti nazionali e internazionali

BabelFish
Mostra collettiva di giovani artisti

Nelle vie del paese • 9-16 agosto
Ventiquattro + 1
Mostra fotografica sui 25 anni del Festival Time in Jazz

Casa Sanna • 9-16 agosto
Terra, immagini da Time in Jazz 2011
Mostra fotografica di Massimo Schuster

Sedi varie • 9-16 agosto
L'Italia del jazz
Mostra fotografica in collaborazione con i-Jazz

Nelle vie del paese • 9-16 agosto
Lavori in corso
interventi / performance / installazioni realizzati da alcuni degli artisti presenti in mostra

Jolly Jazz Café • 9-16 agosto
Affiches
I manifesti di Time in Jazz

Foresta Demaniale Monte Limbara Sud • in permanenza
Semida
Arte natura ambiente nella Foresta demaniale Monte Limbara Sud di Berchidda

Festival internazionale
Time in Sassari
un prolungamento del XXV festival Time in Jazz
VI edizione:
Sassari, Cheremule, Osilo, Sorso 17 > 18 agosto 2012
con la direzione artistica di
Paolo Fresu

  • Venerdì 17 agosto
Sorso, Lavatoio comunale - ore 18.00
Antonello Salis & Paolo Angeli duo

Sassari, Piazza Santa Caterina - ore 21.30
Daniele Sepe & Vesuvian Magmatic Orchestra
  • Sabato 18 agosto
Osilo, Piazza Brundanu - ore 11.00
Hamid Drake & Pasquale Mirra Duo

Cheremule, Museddu - ore 18.00
Daniele Sepe Trio

Sassari, Piazza Santa Caterina - ore 21.30
Antonello Salis/Paolo Angeli/Gavino Murgia & Hamid Drake > "Giornale di bordo"

"Laber per Lucio e Faber": il 26 giugno a Berchidda (Olbia/Tempio)
omaggio a Dalla e De André
con Paolo Fresu, Raffaele Casarano, Gaetano Curreri e Fabrizio Foschini.
Biglietti in prevendita su Vivaticket.it

Un omaggio in musica a due grandi della canzone d'autore che non ci sono più, Lucio Dalla e Fabrizio De André. Una rilettura inedita del repertorio firmato dai due indimenticabili artisti al centro di un progetto originale coprodotto da due festival jazz diversi per latitudini geografiche ma con molte affinità artistiche: il Time in Jazz creato da Paolo Fresu nella sua Berchidda (prov. Olbia-Tempio), che in agosto spegne venticinque candeline, e il più giovane Locomotive Jazz Festival di Sogliano, in provincia di Lecce (alla sua settima edizione l'estate prossima), di cui cura la direzione artistica Raffaele Casarano.

Il trombettista sardo e il sassofonista pugliese (uno dei talenti più interessanti del nuovo jazz italiano) sono fra i protagonisti della coproduzione che debutta a Berchidda la sera del 26 giugno (ore 21) al Laber, l'ex-caseificio in fase di riconversione in centro di produzione per lo spettacolo, gestito dall'associazione culturale Time in Jazz.

"Laber per Lucio e Faber", questo il titolo del progetto – che verrà proposto Locomotive Jazz Festival di Sogliano, vedrà accanto a Paolo Fresu (tromba, flicorno, effetti) e a Raffaele Casarano (sax soprano e contralto), due musicisti provenienti da altri generi ed esperienze: Gaetano Curreri e Fabrizio Foschini, rispettivamente voce storica e tastierista degli Stadio, band "pop-rock d'autore", nata alla fine degli anni Settanta proprio dal giro di musicisti che accompagnavano Lucio Dalla in tour e in studio di registrazione.

Mescolando jazz e canzone d'autore, invenzione, poesia e passione, "Laber per Lucio e Faber", promette una serata di grandi emozioni: l'ideale per salutare l'inizio di una nuova estate.

Organizza Time in Jazz con il contributo del Comune di Berchidda e la collaborazione del Jazz Hotel Olbia.

I biglietti si possono acquistare online su www.vivaticket.it. Un posto in platea costa 15 euro, 10 il ridotto e l'ingresso senza posto a sedere.

* * *

Associazione culturale TIME IN JAZZ
via Pietro Casu, 29/a - 07022 Berchidda (OT)
tel. 079703007
e-mail: info@timeinjazz.it
www.timeinjazz.it

Ufficio stampa:
RICCARDO SGUALDINI




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