
Aperitivo in Concerto
Stagione 2012-2013
Teatro Manzoni
12 Concerti
28 ottobre – 3 marzo
"Aperitivo in Concerto" giunge alla sua ventottesima edizione
e, come da sua tradizione, cerca nella complessità e nella molteplicità delle nuove
musiche una chiave di lettura della nostra contemporaneità.
Il ventottesimo cartellone di "Aperitivo in Concerto" è stato in larga
parte dedicato a quell'afrocentrismo che ha caratterizzato gran parte
della musica improvvisata afroamericana a partire dagli anni Sessanta. Un momento
importante nella cultura del secolo scorso che, sin dai suoi albori, ha trovato,
nella riscoperta di un antichissimo e lacerato continente, nuovi stimoli per la
creatività, in Europa come nel Nuovo Mondo. Il Ventesimo secolo, in cui il jazz
ha fatto da araldo e da battistrada per una riscoperta ed un riconoscimento della
cultura africana, ha assistito alla dilagante influenza esercitata dalle molteplici
tradizioni africane, soprattutto, ma non solo, in ogni ambito musicale. Al ricordo
e alla ricostruzione nella memoria dell'originaria patria africana da parte di molti
artisti africano-americani, si accompagnava anche la nascita di peculiari aggregazioni
comunitarie, vere e proprie forme di tribalismo che non intendevano riproporre in
ambito contemporaneo forme di relazioni e criteri identitari considerati arcaici,
ma che si presentavano –in una società, come quella americana, ancora avvelenata
dal razzismo e dilacerata dalle lotte per i diritti civili- come riformulazione
creativa delle appartenenze con l'utilizzo di simbologie e tratti culturali avulsi
dai contesti originari: si pensi all'Arkestra di Sun Ra o ai gruppi guidati da Miles
Davis nel corso della sua "svolta elettrica" o, ancora, a formazioni musicali come
The Pharaohs o The Pyramids, che nella rielaborazione del mito africano
intendevo ritrovare un'originaria identità perduta (un tratto già presente, ad esempio,
nella "jungle" evocata da Duke Ellington). Un periodo storico particolare e intenso,
i cui effetti riverberberano fino ai nostri giorni, anche nelle nuove comunità identitarie
formatesi nei molteplici incroci fra globalizzazione, dialogo interetnico e Internet.
Non a caso, "Aperitivo in Concerto" prende il suo avvio con due momenti
particolarmente significativi: l'apertura, spettacolare e imponente, con lo straordinario
e trascinante incontro fra una leggenda del jazz come il sassofonista Archie
Shepp (28 ottobre) con il gruppo Dar Gnawa, storica e affascinante
formazione di Tangeri che per antica tradizione rievoca la cultura degli schiavi
neri in Nord Africa, e l'esibizione del sassofonista Idris Ackamoor (11
novembre), storico interprete californiano che, già negli anni Settanta,
a capo di un complesso di grande valore come The Pyramids, ha saputo tracciare
una via particolarmente spettacolare e coinvolgente nella riscoperta dell'Africa
da parte del jazz e della tradizione afroamericana. Se il sassofono di Shepp (artista
che già nel 1969 partecipava al Primo Festival Panafricano di Algeri, sottolineando
anche ideologicamente il ritorno della cultura africana-americana alle sue origini,
per troppo tempo neglette) s'infiamma di passione nella rilettura di un passato
tradotto in termini d'esaltazione musicale, Ackamoor offre, con The Pyramids,
nella sua prima esibizione italiana, un'appassionante performance
in cui musica, teatro, memoria e rituale arcaico si fondono in uno spettacolo di
fortissimo impatto.
Il celebre bassista Michael Henderson con la sua Electric Miles Band
(18 novembre), per anni fra i più interessanti collaboratori di
Miles Davis e presente in incisioni storiche come Agharta, Get Up With
It, On The Corner, Tribute to Jack Johnson, Dark Margus,
Pangæa, ci riporta proprio al brulicante universo davisiano degli anni Settanta.
All'epoca, il leggendario trombettista operava la cosiddetta "svolta elettrica",
creando fenomenali gruppi musicali in cui jazz e musica popolare afroamericana si
univano come frutto di quel tribalismo che era inscindibile parte della riscoperta
delle radici africane. Henderson, a capo di un gruppo di cui fa parte anche Badal
Roy, percussionista fra i grandi collaboratori di Davis, rilegge con intensa partecipazione
quel periodo, musicale e culturale, di cui egli fu un esponente fra i più carismatici
e significativi, capace di operare sia nel campo dell'improvvisazione che in quello
delle tradizioni afroamericane più popolari.
E se di riscoperta dell'Africa e della sua cultura si tratta, uno strumentista d'importanza
autenticamente storica come il trombettista Hugh Masekela, uno fra i più
grandi ed acclamati artisti africani, impone la propria straordinaria presenza (25
novembre). Vera e propria leggenda del Sudafrica, Masekela è stato fin dagli
anni Sessanta il più acclamato artista africano in esilio, reso viepiù celebre dalla
sua straordinaria commistione fra tradizioni sudafricane e jazz e dalle sue instancabili
lotte per la libertà del suo popolo. Oggi, Masekela sembra conoscere una seconda
giovinezza e ancora porta nel mondo la voce unica e arcana di Mama Africa,
esemplificando e rinsaldando i legami che uniscono il continente africano alla diaspora
degli schiavi africani in America.
Così come Michael Henderson rievoca i proficui rapporti fra mondo dell'improvvisazione
e cultura popolare afroamericana, così il trombettista, leader e arrangiatore
Steven Bernstein (2 dicembre), con la sua eccezionale Millennial
Territory Orchestra (di cui fanno parte solisti di grande rilievo come il violinista
Charles Burnham, il contrabbassista Ben Perowsky, il sassofonista Peter Apfelbaum)
ripercorre, con la collaborazione di un solista del calibro di Bernie Worrell
alle tastiere, le pagine cinetiche e trascinanti di uno fra i massimi complessi
musicali afroamericani a partire dagli anni Settanta, Sly & The Family Stone.
L'inarrivabile flautista Nicole Mitchell (16 dicembre) porta
a Milano, invece, un'altra rilettura delle radici africane, rievocandone i riti
arcani, i ritmi del corpo, le sofisticate elaborazioni timbriche, elementi posti
al servizio di una formidabile compositrice che, pur nella complessità della sua
opera, sa creare pagine affascinanti per la capacità di coinvolgere il pubblico
in un incantatorio rituale collettivo che è anche pura danza, al contempo astratta
e marcatamente fisica.
Il 20 gennaio vede inaugurarsi il 2013, al Teatro Manzoni, con un'affascinante
prima mondiale, realizzata in collaborazione con il ben noto Punkt Festival,
ben nota manifestazione musicale d'avanguardia che si tiene annualmente in Norvegia.
Ancora una volta una piccola comunità di musicisti, una piccola tribù che si trova
a fare i conti con l'eredità africana del jazz in un modo del tutto inconsueto:
da un lato un gruppo di acclamati improvvisatori norvegesi, dall'altro uno fra i
più grandi batteristi sulla scena mondiale, quell'Hamid Drake che da tempo
ha saputo coniugare l'avanguardia afroamericana con la complessa e ramificata tradizione
africana. Un connubio appassionante proprio per la sua apparente improbabilità:
da un lato la piena coscienza storica della propria eredità etnica e della sua evoluzione
nell'ambito della cultura afroamericana, dall'altro un'estetica che, decisamente
ispirata al jazz, ha intrapreso un cammino intrinsecamente legato alla tradizione
europea, sia colta che popolare, di stampo specificamente nordico. Può, dunque,
trovare un terreno comune un incontro fra il patrimonio musicale d'estrazione africana-americana
e il mondo inquieto delle brume e dei fiordi, di Nielsen e Sibelius, o, nel caso
dei norvegesi Eivind Aarset (eccellente ed originale chitarrista, a lungo
collaboratore di Ketil Bjornstad, Dhafer Youssef e Nils Petter Molvaer), Jan
Bang ed Erik Honoré (maestri dell'elettronica, ideatori del Punkt Festival),
Arve Henriksen (affascinante trombettista dalle magiche sonorità), di Grieg
e Halvorsen? La risposta, nettamente affermativa, la offre proprio questo originalissimo
ensemble, fatto di timbri e ritmi inusitati, di melodie dal sapore antico eppure
modernissimo, di una modernità che coniuga strumenti dal linguaggio antico e tecnologie
squisitamente contemporanee.
Qualsiasi improvvisatore che si avvicini al jazz sa di doversi misurare con il peso
di molteplici tradizioni, a volte anche apparentemente lontane dalla propria. Così,
l'eccellente clarinettista bengalese (ma trapiantato a Londra), Arun Ghosh
(27 gennaio), ha voluto intraprendere un lungo viaggio musicale,
dall'India all'Africa. Straordinario virtuoso, Ghosh rilegge la tradizione jazzistica
con risultati di innegabile fascino, ricostruendo, attraverso la pratica jazzistica
afroamericana, un percorso che è inconfondibilmente indo-europeo e che, negli echi
della tradizione bengalese (fusi alla contemporaneità di un coacervo di materiali
multietnici, tipico di chi proviene da un particolare e avanzato melting pot
come quello londinese) trova accenti che echeggiano anche ben diversi contesti come
quelli della cultura musicale zingara e della cultura musicale yiddish, quel
klezmer cui Ghosh si affaccia alla fine di un itinerario prolungato e che
ha nel jazz e nelle sue radici un vero e proprio passaporto per i lidi più lontani.
Il bassista, produttore e compositore Bill Laswell (3 febbraio),
reduce da uno straordinario successo al Teatro Manzoni per la scorsa stagione di
"Aperitivo in Concerto", si spinge ancora più lontano nella sua rilettura
delle radici della musica improvvisata. Grazie alla presenza di un tastierista geniale
e fuori del comune come Bernie Worrell (figura storica della più sofisticata
musica popolare afroamericana), egli le ricollega -in un contesto di vitale e trascinante
coinvolgimento del pubblico- alla tradizione del funk e del soul, ma con la presenza
del celebrato DJ Krush egli le sospinge ulteriormente fino all'hip hop e
al trip hop orientali (Dj Krush, infatti, è considerato il padre dell'hip hop giapponese),
in un percorso che evidenzia quanto la cultura africana-americana abbia saputo estendere
la sua straordinaria influenza.
Dopo il ricordo di Sly & The Family Stone da parte di Steven Bernstein, ancora una
teatrale ma profonda rimeditazione delle tradizioni afroamericane più sentite: la
grande cantante Dee Alexander, una fra le più affermate e spettacolari
vocalist sulla scena internazionale, torna al Teatro Manzoni (10 febbraio),
dopo le acclamazioni riscosse per "Aperitivo in Concerto" con il suo
recital dedicato a Jimi Hendrix, per presentare un suo personalissimo e folgorante
tributo a James Brown e alla sua opera musicale. Una settimana dopo (17 febbraio),
uno fra i più acclamati esponenti della nuova improvvisazione americana, il trombettista
Taylor Ho Bynum, compie un'altra non meno stimolante reinterpretazione della
tradizione popolare africana-americana, dedicandola ai lavori di una figura unica
e carismatica come quella di Prince, compositore e interprete dal fascino e dall'originalità
fuori del comune.
Conclude (3 marzo) l'edizione 2012-2013 della rassegna, quasi un sontuoso
riassunto, in prima europea, il nuovo quintetto di Dave Douglas (con
la partecipazione dell'eccezionale cantante Aoife O'Donovan e di un fenomenale
quanto giovane contraltista come Jon Irabagon): un excursus complesso quanto
spettacolare che sembra voler toccare più punti della storia della musica improvvisata,
dalle ballate tradizionali alla nuova improvvisazione, dall'ironica rievocazione
degli anni Trenta al post-bop al song. Un mosaico composito, mobilissimo,
di profonda intelligenza e di non minore fascino, che per l'appunto, sembra voler
racchiudere in sé il senso del cartellone di "Aperitivo in Concerto":
la testimonianza della ricchissima molteplicità linguistica dei nostri giorni e
dei suoi più creativi interpreti.
Domenica, 28 ottobre 2012 – ore 11.00
ARCHIE SHEPP & DAR GNAWA OF TANGER
PRIMA ITALIANA
Archie Shepp – sassofoni soprano e tenore, voce
Tom McClung - pianoforte
Wayne Dockery - contrabbasso
Hamid Drake - batteria
Maalem Abdellah El Gourd - voce, guembri
Abdeljabar El Gourd - carcabou, voce, danza
Khalid Rahhali - carcabou, voce, danza
Noureddine Touati - carcabou, voce, danza
Domenica, 11 novembre 2012 – ore 11.00
IDRIS ACKAMOOR & THE PYRAMIDS
PRIMA ITALIANA
Idris Ackamoor – sassofono contralto, danza, percussioni
Kimathi Asante – basso elettrico
Mark "Heshima" Williams – contrabbasso
Bradie Speller – percussioni
Kenneth Nash- batteria e percussioni
Domenica, 18 novembre 2012 ore 11.00
MICHAEL HENDERSON ELECTRIC MILES BAND
PRIMA EUROPEA
Michael Henderson – basso elettrico
Sam Morrison – sassofoni
Adam Klipple – tastiere
Lenny Holmes – chitarra elettrica
James "Biscuit" Rouse – batteria
Badal Roy – tablas e percussioni
Domenica, 25 novembre 2012 –ore 11.00
HUGH MASEKELA SEXTET
Mama Afrika
PRIMA ITALIANA
Hugh Masekela – tromba, voce
Cameron Ward – chitarra elettrica
Randall Skippers - tastiere
Fana Zulu – contrabbasso, basso elettrico
Leeroy Souls - batteria
Francis Fuster – batteria e percussioni
Domenica, 2 dicembre 2012 – ore 11.00
STEVEN BERNSTEIN & MILLENIAL TERRITORY ORCHESTRA
STEVEN BERNSTEIN & MTO plays SLY with Bernie Worrell
PRIMA ITALIANA
Steven Bernstein, tromba, tromba a coulisse
Bernie Worrell – organo hammond B3
Dean Bowman - voce
Sandra St.Victor - voce
Curtis Fowlkes - trombone
Charlie Burnham - violino
Doug Wieselman – clarinetto, sassofono tenore
Peter Apfelbaum – sassofoni soprano e tenore
Erik Lawrence – sassofoni soprano e baritono
Matt Munisteri – chitarra, banjo
Ben Allison - contrabbasso
Ben Perowsky - batteria
Domenica, 16 dicembre 2012 – ore 11.00
NICOLE MITCHELL & BLACK EARTH ENSEMBLE
Mother Earth
PRIMA EUROPEA
Nicole Mitchell - flauti
Mankwe Ndosi - voce
Jason Palmer – tromba
Pasquale Mirra – vibrafono
Ballaké Sissoko – kora
Tomeka Reid - violoncello
Jean-Jaques Avenel – contrabbasso
Hamid Drake – batteria e percussioni
Domenica, 20 gennaio 2013, ore 11.00
PUNKT@THE MANZONI
featuring jan bang / erik honoré / arve henriksen / eivind aarset / hamid
drake
PRIMA MONDIALE
Arne Henriksen - tromba
Eivind Aarset – chitarra
Jan Bang – electronics
Erik Honoré – eletronics
Hamid Drake - batteria e percussioni
Domenica, 27 gennaio 2013, ore 11.00
ARUN GHOSH HORN E BASS QUINTET
PRIMA ITALIANA
Arun Ghosh - clarinetto
Idris Rahman – sassofono tenore e clarinetto basso
Chris Williams – sassofono contralto e clarinetto basso
Liran Donin - contrabbasso
Rastko Rasic - batteria
Domenica, 3 febbraio 2013 – ore 11.00
BILL LASWELL TRIO WITH BILL LASWELL, BERNIE WORRELL & DJ KRUSH
PRIMA ITALIANA
Bill Laswell, basso elettrico, electronics
Bernie Worrell, tastiere
DJ Krush, laptop, turntables
Domenica, 10 febbraio 2013 – ore 11.00
DEE ALEXANDER EVOLUTION ENSEMBLE
Tribute to James Brown
Dee Alexander - voce
Scott Hesse - chitarra elettrica
Tomeka Reid – violoncello
Junius Paul – contrabbasso, basso elettrico
Ernie Adams - batteria, percussioni
Domenica, 17 febbraio 2013, ore 11.00
TAYLOR HO BYNUM ENSEMBLE
Plays The Music of Prince
PRIMA EUROPEA
Taylor Ho Bynum - cornetta e arrangiamenti
Ingrid Laubrock – sassofoni soprano e tenore
Kyoko Kitamura – voce e tastiere
Abraham Gomez-Delgado – voce, chitarra elettrica, percussioni
Evan Patrick – chitarra elettrica
Nick Lloyd – tastiere
Stomu Takeishi – basso elettrico
Pheeroan akLaff - batteria
Domenica, 3 marzo 2013, ore 11.00
DAVE DOUGLAS QUINTET with AOIFE O'DONOVAN
PRIMA EUROPEA
Dave Douglas – tromba
Aoife O'Donovan - voce
Jon Irabagon – sassofono contralto
Matt Mitchell - pianoforte
Linda Oh - contrabbasso
Rudy Royston - batteria
Info:
Abbonamento n. 12 concerti € 120
In vendita alla cassa del Teatro 02 7636901
Via Manzoni, 42 - Milano
dal 18 giugno al 14 ottobre 2012
posti fissi e numerati
Prevendita
Biglietto intero € 12 + € 1 prev.
Ridotto giovani € 8 + € 1 prev.
dal 15 ottobre 2012
alla cassa del Teatro
Numero Verde 800-914350
circuito Ticketone + Call Center 892.101
www.aperitivoinconcerto.com
Comunicati correlati:
|
I Taylor Ho Bynum Ensemble omaggiano la musica di Prince al Manzoni per Aperitivo in Concerto (31/01/2013)
|
|
La più grande voce del jazz contemporaneo in un repertorio travolgente, Dee Alexander's Evolution Ensemble Tribute to James Brown (26/01/2013)
|
|
Africa e Norvegia: il Jazz più attuale unisce gli estremi del mondo. Punkt@the Manzoni per Aperitivo in Concerto (11/01/2013)
|
|
Quando l'India incontra il Jazz: un mondo di ritmi e melodie mai ascoltati. Arun Ghosh 'Horn e Bass' Quintet al Mazoni di Milano (11/01/2013)
|
|
Steven Bernstein & Millenial Territory Orchestra in "Plays Sly with Bernie Worrell" ad Aperitivo in Concerto (22/11/2012)
|
|
Per Aperitivo in concerto, in prima mondiale, "Third World Love & Friends". Fra America e Medio Oriente: tutte le star del jazz israeliano (16/11/2012)
|
|
Michael Henderson's Electric Miles per Aperitivo in Concerto. Un tributo alla musica di Miles Davis da parte di uno dei suoi protagonisti (07/11/2012)
|
|
Aperitivo in Concerto: Idris Ackamoor & The Pyramids...e la storia del Jazz si fa teatro (19/10/2012)
|
|
Third World Love & Friends, prima mondiale con Avishai Cohen, Omer Avital, Yonatan Avishai, Daniel Freedman, Greg Tardy, Jason Lindner, Nadav Remez (18/10/2012)
|
|
Il ritorno di una leggenda: l'America incontra l'Africa: Archie Shepp & Dar Gnawa of Tanger (26/09/2012)
|
|
"Aperitivo in Concerto" giunge alla sua ventottesima edizione e, come da sua tradizione, attraverso la musica, offre una chiave di lettura della nostra contemporaneità. (22/09/2012)
|
|