Sul nuovo album "All over the place", Mike Stern percorre
tutti gli angoli dello spettro musicale
con Randy Brecker, Richard Bona, Kenny
Garrett, Esperanza Spalding, Victor Wooten and molti altri.
Dai tempi di "Blood, Sweat & Tears" a metà degli anni
1970, seguito dalle collaborazioni con Billy Cobham e Miles Davis negli anni
'80, e una carriera da solista che abbraccia ormai più di 25 anni, il
chitarrista Mike Stern ha usato le sue radici jazz come punto di partenza per
esplorare una serie di territori alternativi che includono R&B, rock, swing,
funk, world music e numerose altre regioni lungo la topografia musicale. Il
destinatario del "Legend Award 2012" assegnato dalla rivista Guitar Player, è un
artista che non ha paura di porre numerosi stili e idee diverse anche solo per
vedere cosa succede.
"All Over the Place" è nuova registrazione per la "Heads Up International", una
division della Concord Music. Previsto in uscita il 19 giugno 2012, l'album
composto da a 11 brani vede la collaborazione con fedeli musicisti brillanti e
di grande fama come il trombettista Randy Brecker, il sassofonista Kenny Garrett,
e i batteristi Dave Weckl, Keith Carlock e Lionel Cordew. Oltre ad una vera e
propria delegazione di bassisti elettrici ed acustici di alto calibro come
Esperanza Spalding, Richard Bona, Victor Wooten, Anthony Jackson, Dave Holland,
Tom Kennedy, Will Lee e Victor Bailey.
"Ho suonato molti di tipi diversi di grande musica con molti musicisti diversi,
su alcuni dei miei dischi più recenti", dice Stern, "amo il bebop, lo swing, il
rock, tutto quello che molti chitarristi, soprattutto jazz, tendono ad inserire
nella loro musica E' nella natura di questo strumento, ma anche parte della mia
natura. C'è tanta musica che mi ispira davvero, e si estende lungo vari
territori."
E' tutto qui, a cominciare con il funk misterioso del brano "AJ", che Stern ha
scritto appositamente per il bassista Anthony Jackson. Altri musicisti nel brano
di apertura sono il sassofonista Chris Potter, il tastierista Jim Beard, la
chitarrista ritmica Leni Stern (moglie di Mike), il batterista Keith Carlock e
il percussionista Tim Keiper.
Leni è presente anche su "Out of the Blue", dove suona un esotico strumento a
tre corde del Mali chiamato n'goni e dove vi sono anche Brecker, Barba, Kennedy,
Keiper e il batterista Kim Thompson.
Un cambio di tempo si ha nella tranquilla "As Far As We Know", con Esperanza
Spalding al basso e alla voce. "Mi piace il melodramma", dice Stern. "Mi piace
molto nella dinamica. Mi piace la musica che ha molto cuore, e spero che questa
priorità si avverta attraverso il mio modo di suonare e nella mia scrittura, in
particolare su questo brano."
A Stern si unisce il batterista Al Foster su tre tracce coinvolgenti posizionate
esattamente al centro del disco: il funk e swingante "Blues per Al," l'energico
e colorato "OCD", un brano con un gran lavoro da solista da parte di Stern e
Kenny Garrett; e "You Never Told Me", un pezzo acustico molto più sobrio e
riflessivo.
"Halfway Home" è un pezzo blues, grintoso dove Stern è coadiuvato dal basso funk
di Wooten e dalla batteria di Cordew. La dolcezza di "Flipside" sposta i
riflettori sul sassofonista Bob Malach, presente anche nella title track che
chiude il set con una vera e propria nota di fuoco, in cui Stern conduce un
groove che ricorda l'alta energia presente nelle sue collaborazioni con i
Brecker Brothers nei primi anni '90.
"La chitarra tende a conservare la tua mente aperta perchè si ascolta in così
tante situazioni", dice Stern, "la senti nel rock, nel country, nel pop, nel
funk, nel classico, si sente in jazz, si sente in così tanti tipi di musica che
si può immediatamente identificare indipendentemente del ruolo che ha."
"La musica, per me, è una lingua del cuore", dice. "Spero che la gente possa
avere qualche emozione ascoltando questo lavoro. Questa è l'atmosfera che io
continuo a percorrere con la mia musica".