
Catania Jazz Festival
"Catania mai così in Basso"
ANFITEATRO COMUNALE DI TREMESTIERI ETNEO (CT)
dal 18 al 24 luglio 2012
E' la nona città italiana. Ha dato i natali a Bellini e Verga. E' stata paragonata
a Seattle e a Barcellona per la sua vivacità musicale e la sua movida notturna. Città
impressionante per la vivacità musicale in tutti i campi, dal rock al jazz. Ebbene
Catania non ha un Assessore alla Cultura, non è previsto. Nessuno a Catania vuole
occuparsi di Cultura, soprattutto se i soldi da spendere sono pochi in una città
salvata in passato dal dissesto economico dai provvedimenti ad hoc del governo Berlusconi.In
qualunque città del mondo un'amministrazione che da 30 anni non finanzia alcuna
associazione culturale e musicale aprirebbe i suoi spazi, ricercherebbe una collaborazione
virtuosa con gli operatori cittadini. Ma non a Catania: qui siamo al paradosso che
sono le associazioni culturali che dovrebbero finanziare il Comune.
Come a Roma, anche Catania ha i suoi bandi, la differenza è che quelli catanesi
offrono a chi vuole organizzare concerti, spettacoli teatrali o di danza, spazi
spogli, senza alcun allestimento, senza servizi, tutte cose cui il promoter dovrà
provvedere ma l'accesso a questi stessi spazi è possibile solo dietro il pagamento
del 10% degli incassi da versare nelle casse del Comune.
Eppure esistono alcuni spazi che i pochi e coraggiosi promoters catanesi potrebbero
utilizzare: il Teatro greco-romano coi suoi 1200 posti al centro della città, il
Teatro Sangiorgi, il Monastero dei Benedettini. Tutto rigorosamente off limits. Ci
sarebbe l'Università: ma il Rettore ha pensato bene di fare anche lui un regolamento
che inibisce persino l'uso delle aule agli studenti senza previo pagamento. Altro
che '68! Organizzare un'assemblea studentesca a Catania costa 1000 euro, una riunione
in una aula universitaria 500 euro.
Gli studenti catanesi avevano dentro l'Università la redazione di una loro testata
giornalistica (STEP 1) premiata più volte in Italia per l'alto livello delle sue
inchieste così come la prima radio catanese sul WEB, Radio Zammù, entrambe seguitissime
dagli studenti universitari catanesi. Entrambe chiuse d'imperio e sfrattate dal rettore
dalla loro sede natale, l'Università.
Esiste una vera e propria emergenza democratica a Catania.Vengono messi in discussione
i principi più elementari di una democrazia: il diritto di riunione e di partecipazione. Niente
aule
universitarie, niente teatri, nessuno spazio all'aperto, le istituzioni culturali
pubbliche come il Teatro Bellini e il glorioso Teatro Stabile di Turi Ferro, occupate
militarmente dai padrini politici della città, che hanno posto alla loro direzione
i loro clienti politici.
Insomma Catania non è mai stata così in basso. Ecco perchè Catania Jazz, nell'approssimarsi
dei suoi primi 30 anni di attività, ha voluto dedicare il suo festival estivo ai
grandi bassisti. E naturalmente per sfuggire al "pizzo" del 10% imposto dal Comune
agli organizzatori, il Festival è organizzato nel vicinissimo anfiteatro di Tremestieri
Etneo, che la massiccia urbanizzazione ha trasformato in uno dei quartieri della
città. Catania Jazz non ha MAI ricevuto alcun contributo dalle proprie amministrazioni
locali in 30 anni, deve la sua esistenza al più alto numero di abbonati d'Italia
per il jazz (ogni anno tra i 600 e i 1000).Catania mai così in Basso quindi non
è solito festival jazz estivo, vuol essere anche il grido di protesta di una città
non rassegnata che aspetta di conquistarsi il suo Rinascimento.(Pompeo Benincasa,
direzione artistica Catania Jazz Festival)
Il Festival estivo di Catania Jazz "Catania mai così in basso" si apre con un gruppo
d'eccezione: STANLEY CLARKE al basso e STEWART COPELAND alla batteria che porteranno
sotto il vulcano il loro unico ed eclettico mix di Jazz Fusion, e Rock e anche alcune
delle hit delle loro incredibili carriere. I due saranno accompagnati da un gruppo
di giovani "veterani" come Alex Han al sax, Ruslan Sirota alle tastiere e Brady
Cohan alla chitarra."Sono molto emozionato di fare questo tour" afferma Clarke,
"sento che in futuro ci sarà sempre più spazio per accoppiate uniche e inusuali
come quella fra Stewart e me. Sarà un'esperienza positiva sia per il pubblico che
per noi".STANLEY CLARKE è stato il primo bassista che è riuscito a "sdoppiarsi"
con successo sia sul basso acustico che su quello elettrico e anche il primo a esibirsi
come front man in tour mondiali. Veterano con oltre 40 album all'attivo, Clarke
ha vinto il Grammy nel 2011 per il migliore album di jazz contemporaneo per il suo
album "The Stanley Clarke Band".Clarke ha cofondato il gruppo "Return to Forever"
con Chick Corea e Lenny White, vincitore quest'anno del Grammy come migliore album
jazz strumentale. Ha collaborato nella sua carriera con Quincy Jones, Stan Getz,
Art Blakey, Paul McCartney e Keith Richards, solo per nominarne alcuni.Clarke è
anche compositore di oltre 60 colonne sonore per il piccolo e grande schermo, tra
cui Boyz N The Hood, il film biografico su Tina Turner "What's Love Got To Do With
It", Romeo deve morire e The Transporter. La creatività di Clarke è stata riconosciuta
e premiata in tantissime occasioni: è stato il primo Jazzista dell'anno per Rolling
Stone e più recentemente è stato premiato con il prestigioso "Miles Davis Award"
al the Montreal Jazz Festival.STEWART COPELAND ha passato 3 decenni della sua vita
in prima linea nel mondo della musica contemporanea come rock star, acclamato compositore
e regista e molto più che un semplice collaboratore nelle più disparate composizioni
rock, world music, di opera, balletto e di musica da camera.Secondo un sondaggio
tra i lettori di Rolling Stones del 2010, è stato votato come il quinto migliore
batterista di tutti i tempi. Come fondatore e batterista dei Police, Copeland si
è esibito in tutto il mondo, ha vinto 5 Grammy e ha venduto più di 50 milioni di
album, insignito anche del titolo di Cavaliere dell'Ordine delle arti e delle lettere
dal governo francese.La carriera di Copeland come compositore di musica per il cinema
e la tv è cominciata con la colonna sonora del film Rusty il Selvaggio di Francis
Ford Coppola che gli è valsa anche una nomination al Golden Globe per la migliore
colonna sonora. Ha composta anche la musica per Wall Street di Oliver Stone e the
Oscar-nominated 4 giorni a settembre e Dead Like Me. La sua autobiografia "Strange
Things Happen. La mia vita con i Police, il polo e i pigmei" è stata pubblicata
in Italia da Minimum Fax.Il 22 luglio, aprirà la serata il duo composto da Marco
Panascia al e Dario Deidda al basso, quindi a seguire il Omar Avital Quintet. Omer
Avital, contrabbassista, compositore e arrangiatore israeliano, è uno strumentista
straordinario, che ha saputo incorporare nel proprio stile svariate influenze etniche
assorbite durante la sua formazione, coniugandole con delle spiccate doti jazzistiche
in una cifra personale caratterizzata da grande vigore e drammaticità, per la quale
è stato accostato da un critico come Ben Ratliff del New York Times a storici esponenti
del contrabbasso jazz quali Charles Mingus e William Parker. Residente negli USA
dall'inizio degli anni '90, Avital ha suonato con importanti musicisti tra cui Roy
Haynes, Al Foster e Kenny Garrett, oltre a essere stato uno degli animatori della
nuova scena jazz sorta in quel periodo intorno allo Small's, collaborando con future
stars quali tra gli altri Mark Turner, Joshua Redman e Brad Mehldau. Il quintetto
di questo tour italiano è composto da alcuni tra i più brillanti musicisti dell'attuale
scena USA, tutti al pari di Avital in possesso di straordinari curricula: il trombettista
Avishai Cohen ha collaborato tra gli altri con Dave Liebman, George Garzone e Bobby
Watson, il sassofonista Joel Frahm ha suonato e inciso con Bill Charlap, Betty Carter
e Brad Meldhau, il pianista Jason Lindner ha al suo attivo collaborazioni con Dave
Holland, James Moody e Roy Hargrove, mentre il batterista Johnathan Blake ha collaborato
tra gli altri con Tom Harrell, Russell Malone e Kenny Barron.
Il 23 luglio il quartetto del bassista Pippo Matino e a seguire JOHN PATITUCCI TRIO
con CHRIS POTTER e ADAM CRUZ. John Patitucci comincia a suonare il basso a 10 anni,
si muove rapidamente dal soul al rock, dal blues al jazz e alla musica classica:
il suo eclettismo lo porta a esplorare tutti i tipi di musica come musicista e compositore.Innumerevoli
le sue registrazioni: John ha collaborato con B.B. King, Bonnie Raitt, Chick Corea,
Wayne Shorter, Herbie Hancock, Michael Brecker, George Benson, Dizzy Gillespie,
Was Not Was, Dave Grusin, Natalie Cole, Bon Jovi, Queen Latifah, Sting e Carly Simon.Come
performer, si è esibito in tutto il mondo con la sua band, il John Patitucci Quartet,
e con stelle di prima grandezza del jazz come Chick Corea, Herbie Hancock, Wayne
Shorter, Stan Getz, Wynton Marsalis, Joshua Redman, Michael Brecker, Randy Brecker,
Freddie Hubbard, Tony Williams, Hubert Laws, Mulgrew Miller, James Williams.Tra
le stelle del pop e della musica brasiliana ricordiamo Sting, Aaron Neville, Natalie
Cole, Carole King, Milton Nascimiento, Astrud and Joao Gilberto, Airto e Flora Purim,
Ivan Lins, Joao Bosco e Dori Caymmi. John ha inoltre collaborato con compositori
come Jerry Goldsmith, Ry Cooder, James Newton Howard, Dave Grusin, Henry Mancini,
John Williams, Mark Isham, Michel Columbier, Carter Burwell e Howard Shore.Sin dal
1985, insieme con Chick Corea ha portato in tutto il mondo la musica della Elektric
Band e Akoustic Band e con i suoi 6 album solisti ha vinto 2 Grammy Award e più
di 15 nomination. Dal 2000, Patitucci ha cominciato a collaborare con il leggendario
Wayne Shorter e a esibirsi in una tournéé mondiale con un quartetto che prevedeva
Danilo Perez al piano e Brian Blade alla batteria.Votato come migliore bassista
jazz da Guitar Player Magazine nel 1992, 1994 e 1995 e da Bass Player Magazine nel
1993, 1994, 1995 e 1996.
Chiuderà l'edizione 2012 di Catania Jazz Festival "Catania mai così in basso" una
serata straordinaria che vedrà sul palco: EDDIE GOMEZ QUARTET e VICTOR BAILEY V
FUNK.
Eddie Gomez è uno dei più brillanti contrabbassisti della storia del jazz. Grande
virtuoso del proprio strumento, si è da sempre contraddistinto per il suono altamente
personale attraverso il quale sa esprimere una cavata possente e ricca di drive
che genera un walking impeccabile, nonché per la ricchezza di idee e l'audacia melodica
e armonica di cui riesce a dar prova nelle sortite da solista, il tutto sempre all'insegna
di una grande sensibilità musicale e di una classe davvero notevole. Eddie Gomez
ha trascorso un lungo periodo nel trio di Bill Evans, con cui ha collaborato dal
1966 al 1977, prendendo parte a numerose importanti incisioni del grande pianista.
Tra le altre sue collaborazioni più significative spiccano inoltre quelle con gli
Steps Ahead (1979-84), Benny Wallace, Joanne Brackeen, Jack DeJohnette e Chick Corea.
In questo tour italiano si presenta con un quartetto comprendente al piano Salvatore
Bonafede, alla tromba Alessandro Presti, giovane trombettista siciliano e alla batteria
uno dei più interessanti musicisti venuti alla ribalta sulla scena Usa negli ultimi
anni, ossia Nasheet Waits.
Fuoriclasse del basso elettrico, Victor Bailey guida una band che, al di là delle
definizioni, è una autentica macchina da groove. Accanto al leader figurano il trombettista
Michael "Patches" Stewart, già al fianco di Marcus Miller, il chitarrista prodigio
Marcus Machado, il tastierista Theo Hill, sideman richiestissimo, e il batterista
Rocky Bryant.Victor Bailey ha militato nell'ultima edizione dei Wheater Report,
gruppo fondato da Wayne Shorter e Joe Zawinul. Successivamente ha suonato con gli
Steps Ahead, i Zawinul Syndicate, Sonny Rollins, Michael Brecker e collaborato con
star della musica pop come Sting, Madonna, Mary J. Blige e Lady Gaga. Con il chitarrista
Larry Coryell e il batterista Lenny White ha costituito un agguerrito trio che ha
registrato due album.
Faranno da contorno, al Festival i concerti di mezzanotte:il 22 luglio, Amato Jazz
trio, il 23 luglio, Carmelo Venuto trio e, infine, il 24 luglio Caterina Palazzi
quartet.
programma
18 LUGLIO
STANLEY CLARKE - STEWART COPELAND QUINTET 21.30
22 LUGLIO
MARCO PANASCIA - DARIO DEIDDA DUO
Marco Panascia double bass
Dario Deidda el. bass
OMER AVITAL QUINTET
Omer Avital double bass
Jason Lindner piano
Avishai Cohen trumpet
Joel Frahm sax
Johnathan Blake drums
H. 24.00 parco Hotel Villa Itria di Viagrande
AMATO JAZZ TRIO
Alberto Amato cbasso
Cristiano Giardini sassofono
Loris Amato batteria
23 luglio
PIPPO MATINO QUARTET feat.BASSVOICE PROJECT
Pippo Matino el. bass
Claudio Romano drums
Giulio Martino sax
Silvia Barba voice
JOHN PATITUCCI TRIO con CHRIS POTTER e ADAM CRUZ
John Patitucci el. & double bass
Chris Potter sax
Adam Cruz drums
Posto unico € 12, 00 - Abbonamento al Catania Jazz Festival "Catania mai
cosi' in Basso" € 38, 50.
Abbonati Catania Jazz € 33, 00 diritti prev, inclusi
Circuito Box Office, www.ctbox.it
e in via Leopardi 95, tel. 095.7225340 e online su
www.boxol.it
e non finisce qui..........
Ogni notte il festival continua sino alle 02.30 nel parco del
Grand Hotel Villa Itria
Congress Resort & Spa
Via Aniante 3 (ang. Via Garibaldi)
95030 Viagrande (CT) - Italy
Tel. +39 095 7899850
www.oraluxurycatania.com
H. 24 CARMELO VENUTO TRIO
Carmelo Venuto cbasso
Claudio Cusmano chitarra
Orazio Maugeri sassofono
24 LUGLIO
EDDIE GOMEZ QUARTET
Eddie Gomez double bass
Salvatore Bonafede piano
Alessandro Presti trumpet
Nasheed Waits drums
VICTOR BAILEY V FUNK
Victor Bailey el.bass
Patches Stewart trumpet
Marcus Machado guitar
Theo Hill keyboards
Rocky Bryant drums
H. 24 CATERINA PALAZZI QUARTET
Abbonamento a tutto il festival: € 38, 50 diritti prevendita inclusi - abbonati
Catania Jazz € 33, 00
ingresso singoli concerti: il 18 luglio € 20, 00, tutte le altre sere € 12, 00 sempre
con diritti prevendita inclusi
L'abbonamento alle 4 serate ha un costo di € 38, 50, per gli abbonati della
XXIX stagione di Catania Jazz il costo è di € 33, 00 (diritti d'agenzia inclusi).
L'ingresso ai singoli concerti è di € 12, 00; solo il concerto del 18 luglio ha
un costo di € 20, 00.
Abbonamenti e biglietti possono essere acquistati presso Box Office di Catania
(via G. Leopardi 95 – tel.: 095.7225340), in tutta la sicilia nelle rivendite autorizzate
e anche online su boxol.it.
Tutti i concerti avranno inizio alle ore 21:30 e si terranno presso l'Anfiteatro
comunale di Tremestieri Etneo (CT) che si trova in via Trapani.
Aftershow
Il festival continua tutte le notti, fino alle 2:30, nel giardino a borda piscina
del Grand Hotel Villa Itria (Via Aniante 3, ang. Via Garibaldi, Viagrande – CT).
Pacchetto hotel + concerto
Ingresso gratuito al concerto della sera, se prenotate 1 notte presso uno dei nostri
3 alberghi convenzionati.
Per informazioni scrivete a info@cataniajazz.it
(specificate la vostra richiesta nell'oggetto).
Relazioni con la stampa:
Maurizio Quattrini

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