
Brad Mehldau Trio e a seguire Mario Romano Quartet

Venerdì 13 luglio si aprono i battenti dell'Arena del Castello Svevo di Barletta
per ospitare il grande jazz del Brad Mehldau trio, un formidabile evento
reso possibile dalla collaborazione tra le organizzazioni del Barletta Jazz Festival
e del Barletta Piano Festival. Ospite per la terza volta a Barletta e assente dal
2005 (si era esibito in quell'occasione sempre accompagnato dal suo inconfondibile
trio e, nel 2004, in quartetto insieme a Joshua Redman e Kurt Rosenwinkel), il grande
pianista non poteva certo mancare l'appuntamento nell'anno in cui si festeggia il
decennale della manifestazione, accompagnato da una strepitosa sezione ritmica,
composta da due dei più grandi sideman in circolazione, LARRY GRENADIER al
contrabbasso, JEFF BALLARD alla batteria.
Il concerto si terrà venerdì 13 luglio a partire dalle ore 21.30 presso l'Arena
del Castello Svevo di Barletta. Ingresso 23 € + 2 € prevendita.
La serata prosegue presso il Saint Patrick Jazz Club a partire dalle ore 23.00 con
Mario Romano Quartet featuring Pat La Barbera, concerto patrocinato dall'Ambasciata
Canadese, che prevede un programma costituito da composizioni originali e nuovi
arrangiamenti. La formazione vedrà MARIO ROMANO al pianoforte, PAT LA BARBERA al
Pat sax tenore, ROBERTO OCCHIPINTI al contrabbasso e ETHAN ARDELLI alla batteria.
Un concerto che non ha bisogno di presentazioni, il Brad Mehldau Trio, il
fiore all'occhiello della Nonesuch Record. Brad Mehldau è salito alla ribalta giovanissimo
negli anni Novanta. Pianista di formazione classica, si è presto convertito al jazz.
A New York frequenta la Nuova Scuola per le Ricerche Sociali e ha come insegnanti
i pianisti Fred Hersch, Kenny Werner e il batterista Jimmy Cobb. Negli ultimi anni
nessuno ha rivoluzionato il mondo del pianismo jazz come Mehldau. Nessuno come lui
riesce a condensare in un unico, inimitabile stile, la raffinatezza armonica, la
ricerca introspettiva e la coralità della polifonia. La sua tecnica è formidabile,
non si limita al puro accompagnamento, ma offre costantemente un vero e proprio
dialogo con la linea melodica principale, creando spunti sempre nuovi che poi prendono
vita propria e danno un senso polifonico alla composizione.
"Ammirato universalmente
come uno dei più avventurosi pianisti che si sono imposti sulla scena del jazz in
questi anni" (Los Angeles Times) e acclamato dalla critica come band leader di fama
internazionale, grazie anche alle collaborazioni straordinarie con Pat Metheny,
Renee Fleming e Joshua Redman, Mehldau continua a raccogliere numerosi premi e l'ammirazione
sia dei puristi del jazz sia in generale degli appassionati di musica.
Il suo tocco inconfondibile insieme al suo gusto lo rendono uno dei migliori pianisti
jazz attualmente in attività, al tempo stesso la sua straordinaria capacità di utilizzare
un linguaggio jazz per reinterpretare grandi classici della musica rock/pop fa di
lui un musicista fruibile anche ad un pubblico non necessariamente di nicchia. Chi
lo ha già visto suonare sa che emozione è capace di trasmettere questo artista.
Eccellente compositore, presenterà a Barletta l'ultimo album, uscito lo scorso marzo,
intitolato Ode per l'etichetta Nonesuch Records. L'album, che segna il ritorno
in studio con una formazione in trio, dopo il precedente Day Is Done del
2005, si compone di 11 pezzi originali scritti dallo stesso Mehldau, molti delle
quali rappresentano tributi o "odi" a personaggi reali o di finzione come ad esempio
M.B dedicata a Michael Brecker, Kurt Vibe dedicata al chitarrista
Kurt Rosenwienkel o Wyatt's Eulogy for George Hanson dedicata ad un personaggio
del film Easy Rider.
Mario Romano, nato a Buenos Aires nel 1951 da emigranti italiani, si trasferisce
in Canada a 13 anni. Ben presto diventa uno dei migliori pianisti dell'area di Toronto,
richiestissimo da ogni musicista di passaggio. Pur continuando a dedicarsi alla
sua carriera pianistica, Mario sviluppa un'attività imprenditoriale che lo porta
a sostenere azioni filantropiche in tutto il mondo. Nel 2011, dopo un intervallo
di oltre trent'anni, il pianista è tornato in Italia con il suo quartetto, ottenendo
un successo di critica e di pubblico tale da indurlo a ripetere il tour anche in
questa stagione. Nel suo gruppo, ormai affiatatissimo, compare il grande sassofonista
Pat La Barbera, anch'egli residente a Toronto dal 1974, dove insegna
all'Humble College. Pat ha suonato in orchestre famose, come quelle di Buddy Rich,
Woody Herman e Louie Bellson, ma deve la sua notorietà soprattutto alla permanenza
nei complessi di Elvin Jones, in cui fu tra i primi sassofonisti del dopo John Coltrane.
Punto di riferimento per i tenoristi di generazioni successive, da Bob Berg a Michael
Brecker, Pat nobilita una musica d'insieme basata su riletture di standard che hanno
segnato il jazz moderno e su originali di notevole spessore melodico.
La rassegna proseguirà, domenica 15 Luglio presso il Jazz Club Saint Patrick
con Antonio Ciacca Quartet featuring Andy Farber. Sabato 19 Luglio
sempre presso il Jazz Club Saint Patrick potremo apprezzare il vincitore del
Concorso Internazionale Massimo Urbani in concerto. Venerdì 20 Luglio
Ipanema Club vedrà invece un ospite d'eccezione, Jeremy Pelt Quintet e a
seguire Nicola Conte Dj Set. Chiuderà infine la rassegna all'Arena Castello
Svevo, domenica 29 luglio, l'eccezionale ed eclettica pianista giapponese
Hiromi in piano solo, concerto in collaborazione con Barletta Piano Festival.
Informazioni:
Tel. 347 18 18 890 email: info@barlettajazzfestival.it
web: www.barlettajazzfestival.it;
Prevendite: Bookshop Castello – Barletta Tel. 0883 532569; Centro Musica
– Bari Tel. 080 5211777 - Box Office Feltrinelli – Bari Tel. 080 52 40 464
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