Jazzitalia - News: Tra gli appuntamenti della settimana del 31/o Valdarno Jazz anche due guide all'ascolto in compagnia del critico musicale Alceste Ayroldi, venerdì 9 e sabato 10 marzo
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Pubblicato un nuovo testo da Antonio Ongarello dedicato a Scott Joplin: "10 Rags for Jazz Guitar" (trascrizione di "The Enterteiner").

Storica decisione della ECM: la prestigiosa etichetta di Jazz e Musica Contemporanea rende l'intero catalogo disponibile in streaming sulle piattaforme digitali più diffuse.

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News n. 24370 del 09/03/2018 >> tutte le news...



Il concerto si terrà domenica 11 marzo alle 17.30 a Terranuova Bracciolini (Ar)

Contro l'intolleranza razziale: al Valdarno Jazz Festival
"The Wall - e il muro intollerante rialzò la testa", debutta la produzione originale ispirata ai capolavori dei Pink Floyd

Tra gli appuntamenti della settimana del 31/o Valdarno Jazz anche due guide all'ascolto in compagnia del critico musicale Alceste Ayroldi, venerdì 9 e sabato 10 marzo

Saranno i musicisti del Collettivo Valdarno Musiche, un organico di quasi 20 elementi dai 12 ai 70 anni, i protagonisti dell'evento in prima esecuzione, tra parole e musica, "The Wall - e il muro intollerante rialzò la testa", previsto per domenica 11 marzo alle ore 17.30 all'Auditorium Le Fornaci di Terranuova Bracciolini (via Vittorio Veneto, 19, Ar) in occasione della 31/ma edizione del Valdarno Jazz Festival – Winter Edition. La nuova produzione, un percorso musicale e narrativo ideato dal giornalista Alceste Ayroldi, rivisiterà in chiave originale i brani più famosi dei Pink Floyd.

"Troviamo che sia di grande importanza avvicinarci alle idee espresse in ‘The Wall' visti i molti episodi di intolleranza razziale e sociale dei nostri giorni che rendono necessario ripensare e riflettere su alcuni punti essenziali alla base dei diritti sociali e umani di ogni individuo in quanto uomo. Con questo lavoro il VMC intende ribadire il valore dei diritti inalienabili dell'essere umano e della vita" – dichiarano Daniele Malvisi e Gianmarco Scaglia, organizzatori del festival.

A partire dalla simbolica destrutturazione delle musiche dell'album dei Pink Floyd (come un muro che si sgretola), il Collettivo Valdarno Musiche racconterà la storia di un migrante che affronta il suo perenne isolamento, così come fecero i Pink Foyd in the Wall. Ad interpretare i brani in maniera originale, oltre che Ayroldi quale voce narrante, saranno Alberto Aldinucci, Danni De Ritis, Francesaco Dondi ai sassofoni, Sandra Gambassi e Giuditta Palmieri alle voci, Andrea Simola, rap vocal, Alberto Gabbrielli, Marco Vacca, Salvo Pagliarello alle chitarre, basso, basso elettrico, Davide Bartolucci e Angelo Micoli alle batterie Marcello Zappia alle percussioni, Madoka Funatsu alla fisarmonica, Enrico Signore ai live elctronics, Zeno Lodolini alle tastiere e Pierangelo Nesci alla tromba. Il concerto è un'immedesimazione delle giornate di chi vive questa separazione, un viaggio nell'isolamento di chi, oggi più di allora, subisce le scelte scellerate di un potere politico ed economico in continuo mutamento (ingresso intero 10€, ridotto 7€).

"Nel 1979 veniva pubblicato "The Wall", dei Pink Floyd; dieci anni più tardi il suo "fisico" collega di Berlino veniva abbattuto. Quaranta o trenta anni dopo, il muro torna a far parlare di sé non come argomento musicale, né per felicitare popolazioni crudelmente divise, ma per tapparsi in casa e mettere fuori – e al bando – chi arriva con la disperazione nelle tasche. Dalla Linea Maginot europea alla "muraglia messicana" di Trump, il muro torna alla ribalta anche più dell'idea artistico-sociale dei Pink Floyd" - dice Ayroldi.

Nell'ambito degli eventi collaterali sono previste due guide all'ascolto in compagnia del critico musicale Alceste Ayroldi: venerdì 9 alle ore 21.30 presso la sala della biblioteca di Loro Ciuffenna,l'incontro dal titolo "Sparate sul jazzista! La censura del jazz" dove Ayroldi introdurrà il pubblico al concetto del jazz come sinonimo di improvvisazione e libertà e di come tale assunto non abbia sempre trovato il gradimento delle dittature che hanno governato l'Europa nel passato, dal fascismo al nazismo, passando per lo stalinismo e il regime franchista spagnolo che aborrivano ogni forma di "americanismo". Invero, anche gli Stati Uniti hanno perpetrato, fino agli anni '60, una densa attività censoria nei confronti del jazz di matrice "nera", ghettizzando i musicisti africani-americani ed il loro sound, la loro voce di libertà, cellula primordiale del jazz. Ancora oggi il jazz trova non poche difficoltà ad esprimersi in alcune parti del mondo ed è oggetto di demonizzazione sia politica che religiosa. (ingresso gratuito).

Sabato 10 alle ore 17.30 presso la Sala della biblioteca Le Fornaci di Terranuova Bracciolini, lo stesso Ayroldi introdurrà il celeberrimo album dei Pink Floyd svelandone i procedimenti che portarono alla sua realizzazione, nonché le poetiche e gli argomenti che ne costituiscono la significante.

Valdarno Jazz Festival, di cui si celebrano i 20 anni, si terrà fino al 29 marzo nel Valdarno, tra Firenze e Arezzo, nei comuni di Loro Ciuffenna, Terranuova Bracciolini e, per la prima volta, Figline e Incisa Valdarno, con 12 eventi e 6 concerti in collaborazione con Music Pool e Valdarno Culture.

Il festival proseguirà il 16 marzo con "My favorite songs" dei VJC (Valdarno Jazz Collective) su alcune rielaborazioni di temi famosi del repertorio jazzistico (21.30 al Ridotto del Teatro Garibaldi di Figline) e il 17 marzo con il progetto di new electro-jazz dei pugliesi Apocalypse Trio, formato da Vincenzo Deluci, tromba, Camillo Pace al contrabbasso e Giuseppe Mariani alla batteria.

Guida all'ascolto: ingresso gratuito.
Concerto: intero 10, ridotto 7 euro.

Informazioni: www.valdarnojazzfestival.wordpress.com e www.eventimusicpool.it
Prevendite: Circuito Regionale Box Office www.boxol.it / telefono: 055 210804 www.ticketone.it















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