Jazzitalia - News: IL JAZZ DEL VENTUNESIMO SECOLO - Incontri con Vincenzo Martorella a Formia (LT) per JAZZFLIRT
versione italiana english version
 
NEWS
Bookmark and Share Jazzitalia Facebook Page Jazzitalia Twitter Page Feed RSS by Jazzitalia - Comunicati Feed RSS by Jazzitalia - Agenda delle novit�

XVIII Edizione per il Beat Onto Jazz Festival: 8 concerti sotto il tema "Le vie del jazz", che mirano a declinare l'ampio vocabolario dell'idioma jazzistico e chiusura con gli Yellowjackets.

Seconda edizione del Premio Internazionale "Pino Massara" per giovani compositori di musica pop e jazz. Premi per un totale di 25.000 euro.

Gianicolo in Jazz 2018: Una location straordinaria, la terrazza più esclusiva e famosa di Roma per una rassegna estiva con la direzione artistica di Roberto Gatto.

XV Edizione di Gezmataz Festival & Workshop che ha come tema "La Voce", filo conduttore di tutti gli eventi della rassegna

Tour americano di Fabrizio Bosso con il suo quartetto, da Chicago a New York, passando per Greensboro e Washington.

Mast Bari organizza un workshop di Legislazione musicale e dello spettacolo con Alceste Ayroldi.

Serata all'insegna del groove per la rassegna Special Guest. Di scena il Soul Train R-Evolution di Michele Papadia con Fabrizio Bosso & Serena Brancale.

Siae & Co.: workshop di Alceste Ayroldi che illustra le leggi fondamentali del settore musicale e dello spettacolo.

Cammariere, Paoli e Rea, Chano Dominguez e il progetto Hudson di Jack Dejohnette &, John Scofield per la 29ma edizione di Notti di Stelle, il festival jazz della Camerata Musicale Barese.

Paolo Fresu, Fabrizio Bosso, Serena Brancale, Javier Girotto e Martin Bruhn per la II edizione del Festival Special Guest nato dalla collaborazione tra il Teatro Eliseo e il Saint Louis College of Music.

Pubblicato un nuovo testo da Antonio Ongarello dedicato a Scott Joplin: "10 Rags for Jazz Guitar" (trascrizione di "The Enterteiner").

Storica decisione della ECM: la prestigiosa etichetta di Jazz e Musica Contemporanea rende l'intero catalogo disponibile in streaming sulle piattaforme digitali più diffuse.

"The Great 78 Project", digitalizzate 25mila vecchie registrazioni, rese gratuite per il download.

Click QUI per fare pubblicita' su Jazzitalia
Jazzitalia sbarca in Russia! Tradotti in cirillico alcuni articoli esclusivi.
Ultimi aggiunti:

            AUTINO Adriano (chitarra)
            CIMINO Lorenzo (tromba)
            DI VEROLI Angelo (batteria)
            FUMO Marco (piano)
            GALATRO Francesco (contrabbasso)
            LI VOTI Dario (batteria)
            MENEGOTTO Mauro (batteria)
            MUZZU Manuel (basso elettrico)
            NASONE Antonio (chitarra)
            PANTALEO Gianluca (basso e contrabbasso)
            PANTIERI Filippo (piano)
            PILATO Frank (chitarra)
            PISANELLO Donatello (chitarra)
            RONCA Marco (piano)
            SCARAMELLA Giulio (piano)
            SPARTà Gaetano (pianoforte)
            VIGNALI Michele (sax)
News n. 24376 del 13/03/2018 >> tutte le news...


IL JAZZ DEL VENTUNESIMO SECOLO - Incontri con Vincenzo Martorella a Formia (LT) per JAZZFLIRT


IL JAZZ DEL VENTUNESIMO SECOLO
un viaggio in quattro stazioni dentro il cuore di una musica in movimento

A partire dal 15 marzo, l’associazione JAZZFLIRT-MUSICA & ALTRI AMORI , darà il via, presso il GRANDE ALBERGO MIRAMARE di Formia. ad una serie di appuntamenti sul “Jazz del Ventunesimo secolo”.
A condurre gli incontri è stato invitato Vincenzo Martorella (critico musicale e storico della musica) che, tra una lezione di Storia del Jazz presso i Conservatori di Venezia, Latina e Sassari, tra un articolo e un saggio, cercherà di rispondere a queste domande:
Che senso ha parlare del jazz di oggi? Che senso ha affrontare un preciso periodo stilistico quando ancora non si ha la sufficiente distanza per trasformare la cronaca in storia? È possibile render conto di quanto è accaduto, e sta accadendo, nel jazz a partire dal nuovo secolo?
Gli incontri intendono proprio dare risposte a queste domande. Perché se è vero che la distanza temporale autorizza (o dovrebbe farlo) una certa idea di “oggettività”, è altrettanto vero che anche raccontare in presa diretta un fenomeno complesso come il jazz rappresenta – al tempo di internet e della vertiginosa velocità di informazione – una forma particolare di narrazione storica. Lo story-telling, cioè, non inteso semplicemente come classificazione, quanto piuttosto come interpretazione di un momento storico (gli ultimi venti anni) in cui il jazz si è trasformato fino a non assomigliare quasi più all’idea, all’immagine, alle forme alle quali chi appartiene alla generazione dei post-cinquantenni era abituato, col risultato che molta critica jazz, un po’ invecchiata, arranca dietro alle nuove forme nelle quali il jazz si reincarna con velocità digitale, perdendo il contatto con esse. Non a caso, Sonny Rollins ha recentemente dichiarato: «A quindici anni ascoltavo il bebop. Se ne avessi quindici adesso, ascolterei l’hip hop». E, sempre non a caso, Robert Glasper ha detto: «Cosa sarebbe la tradizione del jazz se non la sua spinta ad andare sempre avanti?».
Ecco, una delle chiavi di lettura del fenomeno sta nella disponibilità a riconoscere e analizzare il jazz nelle sue forme più eventuali, senza rigidi schematismi, ma aprendosi alla semplice constatazione che il nuovo secolo ha portato, come conseguenza, la più massiccia, inarrestabile, e soprattutto inevitabile, diversificazione stilistica; e, ancor più, cercando di ragionare sul perché essa è una formidabile ricchezza, e non una degenerazione da aborrire.
In buona sostanza, oggi che – come mai era successo in modo così esteso e radicale in ogni altro momento della sua storia centenaria – il jazz si trasforma da nome a, alternativamente, verbo e/o aggettivo, processo piuttosto che prodotto, non ha più molto senso chiedersi se qualcosa sia o non sia jazz, quanto piuttosto rispondere a una domanda ben più ricca di rivelazioni e scoperte: perché certa musica di oggi è jazz?
Dagli Stati Uniti, dove il jazz è tornato a essere voce di rivolta e lotta, all’Europa: un viaggio in quattro stazioni dentro il cuore di una musica in movimento, con interventi musicali e video.

Vincenzo Martorella insegna Storia del Jazz presso i Conservatori di Venezia, Latina e Sassari. Ha scritto sette libri, centinaia di articoli e saggi, diretto riviste, festival e collane editoriali, insegnato in Università italiane e straniere, parlato di jazz e musica del XX (e del XXI) secolo un po’ dappertutto.

Gli incontri si terranno presso il GRANDE ALBERGO MIRAMARE di Formia

giovedi 15 e 29 marzo; giovedi 26 aprile; giovedi 10 maggio

dalle ore 19,00 alle ore 21,00

INFO E CONTATTI

339-5769745/ 338-6924358 / 349 6444651

Web Site: www.jazzflirt.net
E-Mail: info@jazzflirt.net
FACEBOOK: www.facebook.com/Jazzflirt

















Bookmark and Share
News visualizzata 53 volte