Jazzitalia - News: Umbria Jazz Winter 2019: Cinque giorni di musica da mezzogiorno alle ore piccole, novanta eventi, sette location nel centro storico di Orvieto, trenta band, più di centocinquanta musicisti, una rappresentanza di altissimo livello del jazz italiano.
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Saint Louis Club House, il nuovo salotto musicale ideato dal Saint Louis per ascoltare, vedere e degustare la musica comodamente dal divano di casa, in tempi di emergenza Covid-19. .

McCoy Tyner, icona del pianismo e del jazz, se ne è andato. Aveva 81 anni. .

Ottava edizione del Torino Jazz Festival, un omaggio al jazz in tutte le sue declinazioni espressive. In cartellone, insieme ai grandi nomi internazionali, artisti di ricerca ed eccellenze del territorio. .

Grace DB lancia "Donna 3.0": Il suo primo album d'esordio parla del ruolo della donna nella società contemporanea, di scelte personali ed equilibri che si trasformano.

New Echoes. Rassegna di Nuova Musica Svizzera a Venezia (4a edizione) con realtà musicali che si muovono attorno ai linguaggi contemporanei del jazz, della ricerca multidisciplinare, dell'indie-rock e dell'elettronica..

Prospettive Sonore a Foggia: 5 eventi di Jazz Crossover, progetti inediti e di ricerca con, tra gli altri, Roberto Ottaviano, Tom Kirkpatrick e Brian Charette..

Addio a Giorgia Mileto, Con grande dolore apprendiamo della scomparsa della responsabile ufficio stampa del Saint Louis College of Music di Roma e di vari festival internazionali della capitale. .

Vic Juris, chitarrista jazz, noto soprattutto per il suo importante ruolo nella band di Dave Liebman, è mancato il 31 dicembre 2019. Era ricoverato al St. Barnabas Medical Center di Livingston, New Jersey..

E' morto Mario Guidi, uno dei più illuminati manager del mondo del jazz, padre del pianista Giovanni e titolare della MGM Produzioni Musicali, agenzia tra le migliori e serie a livello internazionale.

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Esce Pentatonic Pyromania di Mimmo Langella, un manuale per arricchire tecniche e fraseggio per chitarra in ambito Pop, Rock, Jazz e Fusion.

Songwriting Camp. Il Saint Louis sostiene le idee di giovani artisti, musicisti e cantautori con un corso gratuito e a numero chiuso realizzato con il sostegno del MiBAC e di SIAE, nell'ambito del programma "Per Chi Crea"..

Pubblicato un nuovo testo da Antonio Ongarello dedicato a Scott Joplin: "10 Rags for Jazz Guitar" (trascrizione di "The Enterteiner").

Storica decisione della ECM: la prestigiosa etichetta di Jazz e Musica Contemporanea rende l'intero catalogo disponibile in streaming sulle piattaforme digitali più diffuse.

"The Great 78 Project", digitalizzate 25mila vecchie registrazioni, rese gratuite per il download.

Ultimi aggiunti:

            ADJÀ QUINTET (gruppo)
            ALESSI Piero (batteria)
            CAGNETTA Mariangela (voce)
            CRISTOFARO Gaetano (sax e clarinetto)
            DILIBERTO Silvana (voce)
            DIMONTE Pippi (contrabbasso)
            FINOCCHIARO Franco (contrabbasso)
            GAETA Walter (pianoforte)
            INDRA (gruppo)
            LAVIANO Alfredo (batteria e percussioni)
            LEOFREDDI Antonio (viola)
            MAZZA Giovambattista (chitarra)
            MECENERO Maurizio (chitarra)
            RICCIU Daniele (sax)
            RIVA Marco (polistrumentista)
            ROBERTO Davide (percussioni)
            SILVA JOLY Raquel (chitarra)
            THE JIM DANDIES (gruppo)
News n. 24969 del 27/10/2019 >> tutte le news...



Umbria Jazz Winter # 27 Orvieto

28 Dicembre - 1° Gennaio

Cinque giorni di musica da mezzogiorno alle ore piccole, novanta eventi, sette location nel centro storico di Orvieto, trenta band, più di centocinquanta musicisti, una rappresentanza di altissimo livello del jazz italiano.

I numeri dicono molto, di Umbria Jazz Winter in programma dal 28 dicembre al primo gennaio, ma non abbastanza.

Due sono i tratti identitari della manifestazione orvietana presenti anche quest'anno come in tutte le precedenti ventisei edizioni.

Il primo. Musica di generi diversi ma sempre di alto livello. La proposta artistica del festival non ha mai deviato dalla ricerca della qualità, spesso coniugata con formule originali e con la presenza di musicisti emergenti sulla scena italiana e internazionale.

Il secondo. Musica diffusa nel tempo e nello spazio, ambientata in alcuni dei luoghi più belli e importanti del centro storico, in una ideale simbiosi di arte, cultura, qualità della vita. Poche città come Orvieto, frutto di una complessa e affascinante stratificazione di tremila anni di storia, si prestano così bene a questa operazione, che si traduce nella formula che ha fatto di Umbria Jazz una manifestazione dal fascino unico.

Musicalmente, Umbria Jazz Winter cerca di tenere insieme due diversi caratteri, solo apparentemente antitetici ma che, al contrario, riescono a intrecciarsi tra loro con il risultato di dar vita a un prodotto inimitabile. Da un lato, UJW è un festival che si rivolge a un pubblico esperto, curioso, interessato a fruire di una musica che richiede impegno e attenzione. Dall'altro, l'atmosfera festaiola che contraddistingue il periodo di Capodanno comporta anche una colonna sonora divertente, adatta a tutti, magari ideale per fare da sfondo a occasioni conviviali. In Umbria Jazz Winter cultura, turismo, arte del buon vivere si sommano e si con-fondono.

Quasi tutti gli artisti, inoltre, sono residenti e si possono ascoltare quindi più volte durante i cinque giorni di festival, ed alcuni sono proposti in formazioni e progetti diversi.

La formula del festival è ormai ben nota ai suoi più assidui frequentatori ed è restata praticamente immutata negli anni per il semplice fatto che ha dimostrato di funzionare.

Descriverla equivale a raccontare il "percorso" della musica lungo le diverse location del centro storico e nel trascorrere della giornata.

Il Teatro Mancinelli è la sede dei concerti in prima serata, quello che si potrebbe definire il main stage; il museo Emilio Greco ospita i concerti di mezzogiorno, in un ambiente raccolto e raffinato per le proposte più intriganti; le sale del Palazzo del Capitano del Popolo, tra cui la Sala Etrusca dedicata ai pianisti, sono gli spazi pomeridiani; musica non stop, da mezzogiorno a notte fonda, al Palazzo dei Sette, dove jazz ed enogastronomia, un'altra eccellenza dell'Umbria, trovano una accattivante simbiosi. Ancora al Palazzo dei Sette, per chi vuole far tardi non c'è niente di meglio delle jam session che sono uno dei riti più identitari del jazz fin dalle sue origini. Si comincia intorno a mezzanotte con la house band e si prosegue finché si ha voglia. Jazz lunch e jazz dinner, infine, al San Francesco. Come sempre, ci sono i Funk Off a sfilare per le vie del centro della Città della Rupe. In questo caso, la location è la città stessa.

Restano centrali i due momenti che da sempre caratterizzano il festival.

Il primo è il concerto gospel che segue la Messa di Capodanno il pomeriggio nel Duomo. I canti religiosi della tradizione afroamericana sono una presenza fissa dei programmi del festival.

Il secondo è la notte che saluta l'arrivo del nuovo anno con i Gran Cenoni di Capodanno e i concerti prima e dopo lo scoccare della mezzanotte.

Orvieto e Umbria Jazz attendono il popolo del jazz con l'obiettivo di confermarsi evento che si colloca al centro della vita culturale e della attrattività turistica del prossimo inverno.

Il programma completo su www.umbriajazz.com/

Biglietti disponibili dal 28 ottobre.


Cristiano Romano
Comunicazione/Ufficio Stampa















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