Jazzitalia - News: Brad Mehldau per la rassegna Giordano in Jazz Autunno/Inverno 2019 a Foggia, candidato ai Grammy Awards per l'album "Finding Gabriel"
versione italiana english version
 
NEWS
Bookmark and Share Jazzitalia Facebook Page Jazzitalia Twitter Page Feed RSS by Jazzitalia - Comunicati Feed RSS by Jazzitalia - Agenda delle novit�

Corso in Rebranding e Self-Promotion nel Music Business. A cura di Fiorenza Gherardi De Candei e Alceste Ayroldi.

E' morto Jimmy Cobb.

Solo un arrivederci per Umbria Jazz. Costretti ad annullare l'edizione del 2020, sono già riprogrammati alcuni concerti esclusivi per l'edizione 2021!.

Aldo Bassi, trombettista, direttore d'orchestra, insegnante e leader di varie band, è venuto a mancare a Latina..

Saint Louis Club House, il nuovo salotto musicale ideato dal Saint Louis per ascoltare, vedere e degustare la musica comodamente dal divano di casa, in tempi di emergenza Covid-19. .

McCoy Tyner, icona del pianismo e del jazz, se ne è andato. Aveva 81 anni. .

Addio a Giorgia Mileto, Con grande dolore apprendiamo della scomparsa della responsabile ufficio stampa del Saint Louis College of Music di Roma e di vari festival internazionali della capitale. .

Vic Juris, chitarrista jazz, noto soprattutto per il suo importante ruolo nella band di Dave Liebman, è mancato il 31 dicembre 2019. Era ricoverato al St. Barnabas Medical Center di Livingston, New Jersey..

E' morto Mario Guidi, uno dei più illuminati manager del mondo del jazz, padre del pianista Giovanni e titolare della MGM Produzioni Musicali, agenzia tra le migliori e serie a livello internazionale.

Esce Pentatonic Pyromania di Mimmo Langella, un manuale per arricchire tecniche e fraseggio per chitarra in ambito Pop, Rock, Jazz e Fusion.

Pubblicato un nuovo testo da Antonio Ongarello dedicato a Scott Joplin: "10 Rags for Jazz Guitar" (trascrizione di "The Enterteiner").

Storica decisione della ECM: la prestigiosa etichetta di Jazz e Musica Contemporanea rende l'intero catalogo disponibile in streaming sulle piattaforme digitali più diffuse.

"The Great 78 Project", digitalizzate 25mila vecchie registrazioni, rese gratuite per il download.

Ultimi aggiunti:

            ADJÀ QUINTET (gruppo)
            ALESSI Piero (batteria)
            CAGNETTA Mariangela (voce)
            CAPRARESE Cristian (pianoforte)
            CRISTOFARO Gaetano (sax e clarinetto)
            DIMONTE Pippi (contrabbasso)
            FINOCCHIARO Franco (contrabbasso)
            INDRA (gruppo)
            LAVIANO Alfredo (batteria e percussioni)
            LEPORE Fabio (voce)
            MECENERO Maurizio (chitarra)
            RICCIU Daniele (sax)
            RIVA Marco (polistrumentista)
            ROBERTO Davide (percussioni)
            ROSSINI Giorgio (voce)
            SILVA JOLY Raquel (chitarra)
            TATONE Angelo (chitarra)
            VARAVALLO Luca (contrabbasso)
News n. 25001 del 23/11/2019 >> tutte le news...


Giordano in Jazz Autunno/Inverno 2019
Brad Mehldau
4 Dicembre 2019 |Teatro U. Giordano | Foggia


Atteso concerto del pianista americano, candidato ai Grammy Awards per l'album "Finding Gabriel"

Fresco di candidatura ai Grammy Awards, Brad Mehldau è ospite, mercoledì 4 dicembre (ore 21), al Teatro Giordano di Foggia, di Giordano in Jazz Winter 2019, la manifestazione organizzata dal Comune di Foggia in collaborazione con il Moody Jazz Cafè, per la quale il musicista americano terrà un attesissimo piano solo, nelle tre date italiane.

Innovatore e sperimentatore che il New York Times ha definito il pianista jazz più influente degli ultimi vent'anni, Mehldau è artista dagli orizzonti particolarmente vasti, come conferma il più recente cd "Finding Gabriel" per il quale ha appena ricevuto la candidatura ai Grammy Awards 2019 nella categoria "Best Jazz Instrumental Album". Pubblicato dall'etichetta Nonesuch, il disco contiene dieci brani ispirati al Vecchio Testamento eseguiti ogni volta con un organico differente. Un nuovo capitolo per Mehldau, che dopo una formazione rigorosamente accademica ha iniziato a praticare il jazz sulle orme di Thelonious Monk, Oscar Peterson e Bill Evans per mano dei suoi maestri Fred Hersch e Kenny Werner, ma senza mai dimenticarsi di essere cresciuto divorando pagine di Brahms e molti altri classici.

«Impara l'arte e mettila da parte», recita un antico adagio, che Mehldau ha fatto suo durante l'apprendistato, per poi produrre al momento giusto la sintesi tra tradizione afroamericana e classicismo. La cifra stilistica del pianista di Hartford è questa. Senza dimenticare che nelle sue scelte ricorrono escursioni in repertori extra-jazzistici ed extra-accademici (per esempio, quando si tratta di ripensare e rileggere i Radiohead, Paul Simon o Nick Drake). Ma mentre un pianista classico non direbbe mai di avere come modello un violinista o un violoncellista, nel jazz spesso accade che gli epigoni abbiano dimestichezza con strumenti diversi da quelli suonati dalle loro guide musicali. Mehldau non fa eccezione. Stravede per John Coltrane e Miles Davis, ha un debole per il chitarrista Pat Metheny, con cui ha anche inciso un paio di dischi, e - naturalmente - adora il sassofonista Joshua Redman, dal quale venne lanciato nel 1994. Redman gli disse: «Brad, devi assolutamente suonare nel mio quartetto». Dopo quattro anni nella stessa band, i due hanno continuato a collaborare sotto altre forme.

Protagonista di innumerevoli concerti e registrazioni dall'inizio degli anni Novanta, Mehldau ha pubblicato soprattutto in trio, a partire da una serie di cinque dischi per la Warner intitolato "The Art of the Trio" (riproposto come cofanetto di 5 dischi per Nonesuch alla fine del 2011). E poi i concept album "Elegiac Cycle" per pianoforte solo e "Places", contenente sia brani solistici che in trio. Altre incisioni di Mehldau includono "Largo", uno sforzo collaborativo con l'innovativo musicista e produttore Jon Brion, e "Anything Goes", in trio con il bassista Larry Grenadier e il batterista Jorge Rossy. Quindi, il monumentale e ambizioso set di otto dischi in vinile (con estratti da diciannove registrazioni live in oltre un decennio di concerti solisti europei) e "Blues and Ballads" con il Brad Mehldau Trio per la Nonesuch Records, nel 2016. Mentre più recenti, del 2018, sono "After Bach", contenente registrazioni soliste, "Seymour Reads the Constitution" del Brad Mehldau Trio, e il già citato "Finding Gabriel", un disco di confine nel quale si contano gli interventi del trombettista Ambrose Akinmusire, della violinista Sara Caswell, del sassofonista Joel Frahm, del batterista Mark Guiliana e, alle voci, di Becca Stevens, Kurt Elling e Gabriel Kahane.
Il pianista americano ha realizzato altre registrazioni al di fuori del linguaggio strettamente jazzistico, e la sua musica è apparsa in diversi film, tra cui "Eyes Wide Shut" di Stanley Kubrick e "Million Dollar Hotel" di Wim Wenders, mentre per il film francese "Ma femme est une actrice" Mehldau ha composto l'intera colonna sonora.

Inoltre, ha scritto due lavori commissionati dalla Carnegie Hall per voce e pianoforte, "The Blue Estuaries" e "The Book of Hours: Love Poems to God", eseguiti nella primavera del 2005 con l'acclamato soprano Renée Fleming. Un'altra commissione della Carnegie Hall è arrivata nel 2008, per un ciclo di sette canzoni d'amore interpretate dal mezzosoprano Anne Sofie von Otter, progetto seguito da "Love Songs", un doppio album che ha abbinato il ciclo di canzoni commissionato a una selezione di canzoni francesi, americane, inglesi e svedesi. E ancora, nel 2013, Mehldau ha presentato ed eseguito "Variations on a Melancholy Theme", un pezzo sinfonico suonato con la Orpheus Chamber Orchestra e Britten Sinfonia.
Mehldau è stato anche nominato curatore di una serie annuale di quattro concerti jazz nella prestigiosa Wigmore Hall di Londra durante le stagioni 2009-10 e 2010-11, cioè nello stesso periodo in cui veniva nominato artista in residence dalla Carnegie Hall della "Richard e Barbara Debs Composer's Chair", incarico precedentemente affidato, tra i tanti, a Louis Andriessen, Elliott Carter e John Adams.

Prevendita biglietti sul circuito vivaticket.
Gli altri appuntamenti del Festival Giodano in Jazz sono:

  • 8 dicembre | BRASITA DUO: Gabriel Grossi & Stefania Tallini | Sala Fedora -ore 11 | ingresso libero
  • 15 dicembre | GAETANO PARTIPILO Groove Collective |Teatro Giordano - ore 11 | ingresso libero
  • 21 dicembre | MUJERES CREANDO | Sala Fedora - ore 19 | ingresso libero
  • 25 dicembre | DANNEL DAYMON & Greater Works | Piazza C. Battisti -
    ore 20 | ingresso libero
Gli eventi sono organizzati dal Comune di Foggia in collaborazione con il Moody Jazz Cafè.

INFO e vendita biglietti su www.vivaticket.it
e presso il Botteghino del teatro Umberto Giordano: tel. 0881.792908, www.teatrogiordano.it
www.facebook.com/teatrogiordanoofficial
www.instagram.com/teatro_giordano
www.facebook.com/moodyjazzcafe

 




News correlate:

Giordano in Jazz Autunno/Inverno 2019, edizione del segno delle donne e del piano solo internazionale. Apertura affidata a Linda May Han Oh e poi si continua con Rickie Lee Jones e Brad Mehldau. (12/10/2019)
Inizia il 3 maggio Giordano in Jazz Spring Edition 2019: in programma Israel Varela & The Labyrinth Project, Enzo Pietropaoli Wire Trio e Elisabetta Serio 16 trio (28/04/2019)











Bookmark and Share
News visualizzata 538 volte