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​Rosetta Jazz Club, il primo jazz club a Matera, ospita la Masterclass e il concerto di John Patitucci per un evento unico. .

Chiusura del Multiculturita Summer Fest con uno dei più raffinati autori e compositori italiani: Bungaro e il suo Maredentro.

Stresa Festival: Dan Tepfer e il suo progetto, commissionato dal festival, ispirato a Stravinskij: Pulcinella Revisited. .

Sotto le stelle del Gianicolo, prosegue la terza edizione del Festival "GIANICOLO IN MUSICA 2019con grandi protagonisti del Jazz.

Apre a Matera, nella splendida cornice dei sassi, il Rosetta Jazz Club con la grande energia del sassofonista americano Jerry Weldon.

Otto concerti internazionali gratuiti nello splendido scenario della piazza Cattedrale sotto il tema "La fisarmonica nel jazz" per la diciannovesima edizione del Beat Onto Jazz Festival..

Riflettori accesi sul Montreux Jazz Festival: un programma da capogiro che coinvolge anche le altre due sedi, un programma vario, variopinto che tiene a mente solo una cosa, la buona musica..

Tutto pronto a Londra per l'edizione 2019 del magnifico British Summer Time nello straordinario scenario di Hyde Park con Celine Dion, Lionel Richie & Stevie Wonder, Barbra Stresand, Brian Ferry.

Bari in Jazz: Caetano Veloso, Francesco De Gregori, Paolo Fresu, Andrea Motis, Michel Godard, Redi Hasa, Aziza Brahim, Daniele di Bonaventura, Daniele Sepe, Amaro Freitas, Lucia Carvalho e molti altri per uno degli eventi più attesi dell'estate pugliese .

XI edizione del CEMM Summer Camp aperto a tutti i musicisti professionisti e amatori, iscritti a scuole di musica, istituti musicali e Conservatori all'interno delle prestigiose Fattorie di Celli.

Serata finale del Concorso il Jazz ed i Colori della Musica ad Avellino con Paolo Fresu, Ada Montellanico, Franco Caroni, Alceste Ayroldi, Danilo Rea, Maria Pia De Vito, Pietro Condorelli.

Al via la terza edizione del Festival "Gianicolo in Musica 2019", anche quest'anno la collaborazione con il Saint Louis College of Music e direzione artistica affidata a Roberto Gatto.

Saranno gli Yellowjackets, la più longeva e creativa fusion band della storia ad aprire la 1^ Edizione del JAZZ in Masseria Celentano.

Samba De Roda, Corso on Line di batteria ideato da Alessandro D'Aloia, per studenti di livello intermediario - avanzato..

GaiaJazz VII Edizione. Con la direzione artistica di Antonio Farao', 4 appuntamenti di altissimo valore artistico .

BariJazz: il 22 luglio annunciato a Fasano Caetano Veloso, ultima data del tour italiano.

Cinquant'anni di ECM, al Teatro la Fenice un evento speciale con i tre concerti di Anouar Brahem, Egberto Gismonti, Enrico Rava. .

Il leggendario chitarrista Kenny Burrel in gravi difficoltà di salute e finanziare. Lettera della moglie per poterlo aiutare!.

Ecco la segnalazione di tutti i pezzi mancati dalla prestigiosa Collezione Attilio Berni a seguito del furto subito lo scorso 20 aprile 2019. Diamo un contributo al ritrovamento..

Marsicovetere Jazz Contest 2019 - ad agosto il contest riservato a giovani musicisti italiani, gruppi e solisti, di età inferiore a 35 anni.

Furto di Sax alla collezione privata del Maestro Berni. Trafugato anche un Selmer appartenuto a Sonny Rollins.

Ravenna Jazz 2019. Il festival ravennate raggiunge la 46ma edizione, caratterizzata da una programmazione ad ampio raggio: ben dieci giorni di musica con concerti diffusi su tutto il territorio cittadino..

Il compositore e arrangiatore Luigi Giannatempo, invitato al Birdland di New York per collaborare ad un Tributo a Clark Terry..

Bargajazz Festival 2019 - Pubblicati i bandi per partecipare alla XXXI edizione del concorso internazionale per orchestra jazz dedicato alla musica del trombettista Dave Douglas..

Premiato a livello internazionale il film Claudio Fasoli's Innersounds, un viaggio nei processi creativi del jazzista Claudio Fasoli.

Lorenzo Vitolo, pianista jazz, vince il prestigioso concorso per solisti Leiden Jazz Award 2019.

"La batteria jazz, strumento per...tamburi e griot", libro a cura di Enzo Lanzo con 21 assoli di batteristi jazz che hanno rivoluzionato il jazz drumming.

Quest'anno la ECM compie 50 anni, mentre la Ducale, distributrice in Italia, ben 60! Ancora oggi il catalogo si arricchisce con una costanza unica.

Pubblicato un nuovo testo da Antonio Ongarello dedicato a Scott Joplin: "10 Rags for Jazz Guitar" (trascrizione di "The Enterteiner").

Storica decisione della ECM: la prestigiosa etichetta di Jazz e Musica Contemporanea rende l'intero catalogo disponibile in streaming sulle piattaforme digitali più diffuse.

"The Great 78 Project", digitalizzate 25mila vecchie registrazioni, rese gratuite per il download.

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            THE JIM DANDIES (gruppo)
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News n. 8560 del 10/03/2007 >> tutte le news...


Euro Jazz Festival: Piero Odorici - Marco Tamburini - Roberto Rossi in ricordo di Alberto Alberti

Sesto appuntamento della 27ª edizione dell'EUROJAZZFESTIVAL di Ivrea. Sabato 10 marzo 2007 la rassegna è a Ivrea, con i concerti "RICORDANDO ALBERTO (in memoria di Alberto Alberti)" con PIERO ODORICI-MARCO TAMBURINI-ROBERTO ROSSI e a seguire di FIVE FOR JAZZ al Teatro Giocosa. Nel pomeriggio è in programma il live del DUO DENETHOR e in serata ELISABETTA PRODON TRIO.

Ancora una serata per il Festival, fino all'11 marzo, per questi 27 anni di storia scanditi dai migliori artisti della scena internazionale. Più di cinque lustri per una delle rassegne internazionali di jazz tra le più longeve a livello continentale, proposta come sempre da Sergio Ramella, personaggio legato alla storia della musica afroamericana in Italia, tra i primi organizzatori di eventi di caratura internazionale nel nostro Paese visto che i suoi primi concerti risalgono al 1956. Circa 50 anni di proposte con tutti i grandi del passato, i miti del jazz americano, da Dizzy Gillespie a Miles Davis, senza trascurare anche i maestri europei, in un palmares che pochi promoter possono vantare.

Nuova edizione, dunque, e nuove emozioni per gli appassionati, chiamati ancora una volta ad applaudire i talenti emergenti, le promesse ormai realtà e i grandi personaggi, artisti di fama ormai rinomata.

La scaletta brilla per qualità e spessore delle proposte: il programma di questi sei giorni di concerti si presenta vario e diversificato e riesce a dare spazio, compatibilmente alle disponibilità artistiche del momento, a nomi di assoluto valore, confermandosi come uno degli appuntamenti culturali più prestigiosi nel calendario europeo.

Organizza Aics Contromusica insieme a Music Studio e Ivrea Jazz Club con la direzione artistica di Sergio Ramella, in collaborazione con la Provincia di Torino, la Regione Piemonte e i comuni dove si svolgono tutti i concerti. Info e prenotazioni ai numeri 0125/410.215, 0125/641.161 e 0125/40.450, sito Internet www.jazzaicscontromusica.com.

Per ogni ulteriore informazione al pubblico telefonare ai numeri
0125/410.215 (Comune di Ivrea)
0125/641.161 (Il Contato del Canavese) - 0125/40.450 (Music Studio)
e-mail: eurojazzivrea@virgilio.it
www.jazzaicscontromusica.com

singola serata a Ivrea 18 euro + diritti prevendita

prevendite attive dal lunedì al venerdì, al mattino dalle 10,30 alle 12,30, al pomeriggio dalle 15 alle 16,30 presso Ass. Il Contato - p.za Municipio 12 - Ivrea - tel. 0125/641.161

c.so Novara 77 – 10153 Torino
www.jazzaicscontromusica.com
mail: eurojazzivrea@virgilio.it

SABATO 10 - IVREA
Sinagoga via Quattro Martiri 20 – ore 17,30 (a cura di Music Studio)
Duo Denethor
Massimo Marino, fisarmonica - Loris Deval, chitarra
"Sospeso fra la malinconica fragilità della coppia d'artisti, con la propria esperienza ed il proprio bagaglio di ricordi e memorie, e la passionale veracità dei due strumenti, usualmente impiegati in ambito festaiol-popolare, ma qui riscattati – specie la fisarmonica – in una dimensione più intima e toccante"

Aperitivi ore 19.00/20.30 (a cura di Music Studio)
Bar di Re Arduino Ivrea (piazza Gioberti)
Elisabetta Prodon Trio Bossanova
Elisabetta Prodon, voce - Flavio Brio, chitarra - Valerio Signetto, sax soprano
Teatro Giacosa ore 21 - p.za del Teatro 1 tel. 0125/402.67

RICORDANDO ALBERTO (in memoria di Alberto Alberti)
Piero Odorici, sax – Marco Tamburini, tromba – Roberto Rossi, trombone – Nico Menci, piano – Paolo Bendettini, contrabbasso – Owen Hart jr., batteria

ALBERTO ALBERTI ha contribuito alla diffusione del jazz in Italia, fin dagli anni '50, diventando il punto di riferimento per molti grandi artisti jazz americani come, tra gli altri, Miles Davis, Dexter Gordon (di cui è stato manager per l'Europa), Sarah Vaughan, Ella Ftzgerald, Chet Baker, Dizzy Gillespie, Cedar Walton. E' stato sicuramente una delle presenze più significative per la musica jazz in Italia che ha saputo promuovere e diffondere in tutto il paese ideando manifestazioni un po' ovunque. A lui si deve la creazione del Festival Jazz di Bologna nel 1958 e, nel 1973, fu uno dei fonditori di Umbria Jazz. Stava preparando il Bologna Jazz Festival che si è tenuto a novembre e che è stato a lui dedicato.

Nato il 28/07/62 a Riola, (Bo), Piero Odorici, inizia lo studio del sassofono all'età di dieci anni e in breve la professione. Fa le prime esperienze nel campo della musica jazz alla scuola del Maestro Giorgio Baiocco. In seguito partecipa ai seminari di: Enrico Rava,Franco D'Andrea, Sal Nistico, Steve Grossman, Mal Waldron,Barry Harris. Ha tenuto concerti in gruppi stabili e come sideman con: Ray Mantilla, Ben Riley,George Cables, Jimmy Cobb,Cedar Walton, Billy Higgins, Sal Nistico, Steve Grossman, Slide Hampton, Eddy Henderson, Red Rodney, Lee Konitz, Joe Lovano, Steve Lacy, Enrico Pieranunzi, Roberto Gatto, Massimo Urbani, Salvatore Bonafede, Dado Moroni, Luigi Bonafede, e molti altri. Ha partecipato a varie trasmissioni televisive e radiofoniche. Ha tenuto tournee in Finlandia, Francia, Canada, Svizzera, Germania.

Marco Tamburini, trombettista, compositore e arrangiatore, vanta illustri collaborazioni (Slide Hampton, Eddie Henderson, Steve Grossman, Christian Escoudè) come il suo compagno d'avventure musicali Marcello Tonolo, pianista compositore e arrangiatore (Massimo Urbani, Giovanni Tommaso, Enrico Rava, Chet Baker, Lee Konitz, Steve Grossman, Eliot Zigmund.) Tamburini e Tonolo, che hanno condiviso numerose esperienze musicali come la big band Keptorchestra, la Gap Band, Massive Groove, ripropongono questo quartetto, dopo il successo dello scorso tour, forti degli illustri partners americani: Cameron Brown, sicuramente uno dei bassisti compositori e arrangiatori più apprezzati e importanti del panorama jazzistico (Archie Shepp, Art Blakey's Jazz Messengers, Don Cherry,George Russel, Lee Konitz,Joe Lovano) e Billy Hart, batterista dai mille colori, creativo, versatile e con grande personalità (Jimmy Smith,Herbie Hancock, McCoy Tyner, Stan Getz, Miles Davis).

Teatro Giacosa ore 22,30


"FIVE FOR JAZZ"
Flavio Boltro, tromba - Pietro Tonolo, sax tenore e soprano - Luigi Bonafede, piano - Marco Micheli, contrabbasso - Francesco Sotgiu, batteria

Originariamente composto da Bonafede (ideatore, compositore, coordinatore del gruppo) e dai ben noti Massimo Urbani, Pietro Tonolo, Paolo Pellegatti e Piero Leveratto, il gruppo negli anni '80 aveva partecipato a numerosi ed importanti Jazz Festivals come Umbria Jazz, La Grande Parade du Jazz a Nizza, Torino, Pesaro, La Spezia, Ferrara, Roma, Sanremo nell''84 (concerto che la RAI registrò dal vivo e che permise di stampare "Live in Sanremo", uno tra i CD più belli del panorama jazzistico. Negli anni '90, per ricordare la prematura scomparsa di Massimo Urbani, Luigi Bonafede ha voluto formare un secondo "Five for Jazz", riunendo intorno a sé degli altrettanto noti musicisti jazz (Flavio Boltro, Emanuele Cisi, Rosario Bonaccorso e Francesco Sotgiu), registrando per la Soulnote un CD intitolato "Soulscape". Il nuovo "Five for Jazz" ha in comune con il primo Tonolo e Bonafede, con il secondo Boltro e Sotgiu. Tutti i componenti del gruppo hanno tanti anni di concerti, registrazioni e collaborazioni alle spalle e, pur avendo caratteristiche e personalità molto differenti, riescono, grazie alle composizioni originali, al profondo amore e rispetto per la musica ed all'antica amicizia e stima reciproca, ad ottenere una compatezza unica ed a creare con il pubblico un contatto profondo e sincero. E' nel DNA del gruppo l'energia, il "tiro", lo swing, la tensione emotiva: insomma, ci sono tutti gli ingredienti del grande Jazz d'oltre oceano insieme al senso melodico/compositivo di Casa Nostra.

Flavio Boltro nasce a Torino il 5 maggio 1961. Il padre è musicista, trombettista e grande appassionato di jazz, mentre la madre è un'insegnante elementare. « Mi sono ritrovato immerso nel jazz fin da piccolo, da quando avevo tre anni. Mio padre mi prendeva sulle ginocchia prima di andare a letto e mi faceva ascoltare Amstrong e tutti i dischi di quegli anni ». Quando Flavio ha 5 anni, la sua famiglia si trasferisce a Pianezza, a 25 km da Torino, dove il musicista trascorrerà l'infanzia e l'adolescenza. «A nove anni e mezzo, ho detto a mio padre che volevo imparare a suonare la tromba». I genitori di Flavio sono convinti che il ragazzo voglia fare musica così come altri vogliono giocare a calcio o iscriversi a un corso di ceramica. E invece resteranno meravigliati di fronte alla serietà dimostrata nell'affrontare questo strumento, con il quale si esercita tutti i giorni. A 13 anni, si iscrive al Conservatorio, dove si reca un giorno alla settimana per prendere lezioni da Carlo Arfinengo (1a tromba dell'Orchestra Sinfonica di Torino). Un anno dopo, il padre chiederà all'insegnante di seguire il figlio privatamente per prepararlo all'esame di ammissione al Conservatorio, che frequenterà per sette anni.

Una volta diplomato, la sua vita sarà segnata da due momenti determinanti, che coincidono con l'incontro di due formazioni che saranno per lui l'occasione di farsi conoscere e apprezzare. La prima è LINGOMANIA, guidata da Maurizio Giammarco. Il musicista possiede già un quartetto, ma aspira a trasformarlo in un quintetto. Una sera, al Capolinea, il celebre club milanese, Giammarco vede Flavio esibirsi con il trio del pianista Mario Rusca e lo chiama la settimana seguente per fissare un incontro. Nasce così il famoso quintetto, formato da Roberto Gatto alla batteria, Furio Di Castri al contrabbasso, Giammarco al sax, Umberto Fiorentino alla chitarra e Flavio alla tromba. Questo gruppo acustico dalla matrice e dalle sonorità elettriche rappresenta una novità per quegli anni e riscuote grande successo in Italia, aggiudicandosi, per due volte consecutive, il premio per il Miglior Disco e il titolo di Miglior Gruppo dell'Anno. Quando intraprende questa avventura, che si protrarrà per un biennio, Flavio ha 25 anni. Parallelamente, incomincia a ricevere diverse richieste di collaborazione, in particolare da Steve Grossman, con il quale si esibisce regolarmente. « All'epoca in Italia c'erano 2000 club; io ci suonavo spesso con Steve ma mi esibivo anche ai festival internazionali in quintetto con Cedar Walton, Billy Higgins e David Williams alla sezione ritmica. E, poco prima che si concludesse l'esperienza con i Lingomania, con Clifford Jordan e Jimmy Cobb. Ho tenuto anche due concerti con Freddie Hubbard a Umbria Jazz oltre a quelli di Torino e di Milano. »

La seconda formazione decisiva è il trio costituito insieme a Manu Roche alla batteria e a Furio Di Castri al contrabbasso. « Questo gruppo ha funzionato a meraviglia! All'epoca non esisteva un trio di tromba/contrabbasso/batteria; c'era solo il quartetto di Ornette; ma nessun trio. Mi è venuta questa idea e ne ho parlato con Furio. Al suo terzo anno di vita, il gruppo è diventato un quartetto con l'arrivo di Joe Lovano. Abbiamo fatto una tournée di 12 date in Italia e abbiamo inciso delle composizioni mie, di Furio e di Lovano, ma il disco non è mai uscito! »

Ed eccoci arrivati ai primi anni novanta. E' estate, tempo di vacanze! Flavio parte in moto per la Corsica, con tenda e sacco a pelo… Qui ha l'occasione di assistere da spettatore al Festival di Calvi, dove, l'anno seguente, tornerà invece in veste di concertista per esibirsi in quartetto accanto ad Antonio Farao, Manu Roche e Paolo Dallaporta su richiesta di Lionel Benhamou. Durante le memorabili jam session di quelle serate, Flavio ha l'opportunità di fare importanti incontri che segnano l'inizio della sua avventura francese.

Nel 1994, Laurent Cugny, che ha appena preso le redini dell'ONJ, è alla ricerca di un trombettista e di un sassofonista: la sua scelta ricade proprio su Flavio Boltro e sul suo compagno di gioventù Stefano Di Battista. E un anno prima della conclusione della sua esperienza con l'ONJ, Flavio entrerà a fare parte del sestetto di Michel Petrucciani.

Da tempo Flavio Boltro, Stefano Di Battista ed Eric Legnini, amici di lunga data, cercano due musicisti per costituire un quintetto. Il loro progetto si concretizzerà nel 1997 con l'arrivo di Benjamin Henocq alla batteria e di Rosario Bonaccorso al basso. Il nuovo gruppo, lo Stefano Di Battista/Flavio Boltro Quintet, riscuoterà grande successo fin dal 1998. Ma questa è già storia recente, che tutti conosciamo! Oggi il quintetto esiste ancora, nonostante Stefano e Flavio abbiano imboccato anche altre strade. Continuano infatti a tenere concerti in double bill (doppio spettacolo) con un repertorio adatto a ogni circostanza.

« A 17 anni ho capito di saper suonare la tromba e speravo che potesse darmi da vivere. Quando nella vita si è circondati da persone generose, è sicuramente un aiuto per la musica. »

Dopo Festival Ore 23.30 /24.30 (a cura di Music Studio)
Bar di Re Arduino Ivrea (piazza Gioberti)
Elisabetta Prodon Trio
Bossanova


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