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Siae & Co.: workshop di Alceste Ayroldi che illustra le leggi fondamentali del settore musicale e dello spettacolo.

Mast Bari con UWS University West of Scotland presentano Eurogig International Band Exchange, scambio culturale tra giovani allievi musicisti di Scozia, Olanda, Francia, Germania, Canada, Italia.

Peter Erskine, icona del jazz mondiale che ha scritto pagine di storia musicale, al Saint Louis per incontrare gli studenti durante una Master Class di 3 ore.

Il Jazz Day Unesco ad Alba con Milleunanota. Per il settimo anno la Capitale delle Langhe nel programma mondiale di eventi: concerti internazionali, seminari e conference.

Cammariere, Paoli e Rea, Chano Dominguez e il progetto Hudson di Jack Dejohnette &, John Scofield per la 29ma edizione di Notti di Stelle, il festival jazz della Camerata Musicale Barese.

E' morto il pianista Cecil Taylor, aveva 89 anni.

"The Early Ragtime". A cento anni dalla scomparsa di Scott Joplin, a San Severo una serata dedicata al ragtime con Marco Fumo ed Alceste Ayroldi.

Paolo Fresu, Fabrizio Bosso, Serena Brancale, Javier Girotto e Martin Bruhn per la II edizione del Festival Special Guest nato dalla collaborazione tra il Teatro Eliseo e il Saint Louis College of Music.

A Bari, in esclusiva per il Sud Italia, Free The Opera, il progetto italo-americano, già candidato ai Grammy Award di Fabrizio Mocata, Gianmarco Scaglia e Paul Wertico..

Tra gli appuntamenti della settimana del 31/o Valdarno Jazz anche due guide all'ascolto in compagnia del critico musicale Alceste Ayroldi, venerdì 9 e sabato 10 marzo.

Workshop di Comunicazione Musicale e Music Management con Alceste Ayroldi. .

Master class e concerto finale con Mario Rosini: "Reinterpretazione e rilettura del repertorio del canto jazz e pop".

Piacenza Jazz Fest XV Edizione: Più di 50 eventi in 40 giorni. Grande attesa per Toquinho Dave Douglas, Uri Caine, Lee Konitz, Michel Portal, Mauro Ottolini e Vjay Iyer.

Blue Note Off: La musica del Blue Note esce dallo storico locale per andare in location "unconventional", non solo a Milano.

Fred Hersch, Billy Child, John Mclaughlin, Cècile McLorin Salvant, Christian McBride, Miguel Zenón, Pablo Ziegler, sono alcuni dei musicisti che si contenderanno il Grammy Award 2018.

Otto concerti per il ritorno nel Napoli Jazz Winter. Un cartellone di respiro internazionale per la XII edizione della rassegna.

Pubblicato un nuovo testo da Antonio Ongarello dedicato a Scott Joplin: "10 Rags for Jazz Guitar" (trascrizione di "The Enterteiner").

Storica decisione della ECM: la prestigiosa etichetta di Jazz e Musica Contemporanea rende l'intero catalogo disponibile in streaming sulle piattaforme digitali più diffuse.

"The Great 78 Project", digitalizzate 25mila vecchie registrazioni, rese gratuite per il download.

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Gretchen Parlato
22/03/2012
Roma (RM)

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Info/Luogo: Saint Louis College of Music
Indirizzo: Via Urbana 49/a
Città: Roma (RM)
Telefono: 06 4870017
Email: info(at)slmc.it
Sito: www.slmc.it


giovedi 22 marzo dalle 13 alle 16

Gretchen Parlato
Saint Louis College Of Music, via Urbana 49/a
PRENOTAZIONE OBBLIGATORIA
tel. 06 4870017 info@slmc.it

Da quando si è aggiudicata il prestigioso premio Thelonious Monk per i musicisti emergenti, nel lontano 2004, dopo aver frequentato i corsi dell'omonimo istituto, Gretchen Parlato ha inciso, a suo nome, poco.
The Lost And Found è, infatti, il suo terzo disco solista, che segue gli altrettanto belli In a Dream e il disco d'esordio, Gretchen Parlato. Questo, però, non vuol dire che in tutto questo tempo la vocalist sia rimasta inattiva. Al contrario. Nel breve volgere di qualche anno Gretchen è diventata una sorta di piccola musa - diremmo, pucciniamente, una musetta, e che il Maestro di Torre del Lago ci perdoni - del jazz contemporaneo: la sua voce sottile, l'intonazione particolare, il senso ritmico implacabile eppure morbido e fluttuante, hanno stregato molti musicisti (Wayne Shorter l'ha definita, senza mezzi termini, un formidabile talento), che l'hanno chiamata a collaborare in numerosi progetti: una cinquantina sono le partecipazioni discografiche della Parlato in dischi altrui, a testimoniare un'attività frenetica, una centralità indiscutibile e indiscussa nella nuova scena jazzistica statunitense, ma soprattutto la capacità di adattarsi ai contesti più diversi, aggiungendo a questi il suo originalissimo, e ormai inconfondibile, tocco.

L'attesa per il nuovo lavoro, dunque, era alta, e le aspettative non sono andate deluse. Tutt'altro.
The Lost and Found non è soltanto il suo miglior disco, e un lavoro assai convincente di per sé, ma è quello che ne rivela, e svela, più compiutamente la cifra peculiare, l'orizzonte espressivo, l'ambizione. In esso, Gretchen Parlato si dimostra per quello che è, ovvero un'abilissima cantante, un'eccellente compositrice e una paroliera sensibile al senso e alla musica delle parole. Soprattutto, dimostra di camminare, con invidiabile equilibrio, ma senza equilibrismi, sul sottile filo che separa jazz e popular music (ammesso, beninteso, che ciò abbia ancora un senso negli anni Dieci del ventunesimo secolo), abitando ciascun mondo con grande proprietà ed eleganza. Questa sua capacità di mescolare, ibridare, di mostrare cioè come sia possibile una terza via piena di buonsenso e rispetto per tutte le fonti musicali alle quali si attinge è la forza maggiore di un lavoro che va precisandosi con risultati spesso emozionanti.

Sin dall'iniziale "Holding Back the Years," ripescata niente meno dal repertorio dei Simply Red, si capisce l'aria che tira, ed è un'aria freschissima, raffinata, timbricamente esatta, coinvolgente, elegante. Perché l'altro grande pregio del disco è quello di essere stato provato e inciso da un gruppo che lavora insieme regolarmente, che ha avuto tempo di ragionare anche sulle scelte di arrangiamento più minute, sulle soluzioni meno prevedibili. Il repertorio, però, contrariamente a quanto si potrebbe pensare, non è, ruffianamente costruito sulle riletture jazzy di materiale popular (come ormai spesso accade): si divide tra riletture e brani originali; questi ultimi o sono stati scritti integralmente, parole e musica, o la vocalist ha apposto un testo sulle musiche dei suoi compagni di viaggio. Il dato che più colpisce, allora, è che finalmente gli originali sono assai più interessanti delle cover: a dirla tutta, le composizioni di Gretchen, soprattutto "Winter Wind," "How We Love" e "Better Than," sono le cose migliori dell'album (aggiungendoci "Still," su musiche del chitarrista Alan Hampton). E, per rincarare la dose, sembra quasi che le riletture di monumentali classici del jazz moderno ("JuJu" di Shorter, e "Blue in Green" di Bill Evans) siano fuori posto: omaggi dovuti ma non centrati, né perfettamente aderenti al progetto complessivo.

Infine, due parole sui musicisti. Anzi una: fantastici. Empatici, creativi, brillano per la sapienza con cui seguono ogni piccola curva del tragitto, assecondano la musica, ne condividono il respiro. Menzione speciale per Kendrick Scott, talmente moderno da sembrare antico. È il batterista che vorrei essere. Se torno a nascere.


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Ufficio Stampa Saint Louis
Giorgia Mileto

Mobile +39 320 3323236
ufficiostampa@slmc.it

fax +39 (0)6 91659362
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