Jazzitalia Eventi - Piemonte d'istria - Settimana del Turismo Musicale
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Arduino Jazz 2020. Al Parco Archeologico dell'Appia Antica il grande jazz tra nomi internazionali e sperimentazione con la rassegna ‘Dal Tramonto all'Appia: Around Jazz'.

Corso in Rebranding e Self-Promotion nel Music Business. A cura di Fiorenza Gherardi De Candei e Alceste Ayroldi.

Solo un arrivederci per Umbria Jazz. Costretti ad annullare l'edizione del 2020, sono già riprogrammati alcuni concerti esclusivi per l'edizione 2021!.

Saint Louis Club House, il nuovo salotto musicale ideato dal Saint Louis per ascoltare, vedere e degustare la musica comodamente dal divano di casa, in tempi di emergenza Covid-19. .

McCoy Tyner, icona del pianismo e del jazz, se ne è andato. Aveva 81 anni. .

Esce Pentatonic Pyromania di Mimmo Langella, un manuale per arricchire tecniche e fraseggio per chitarra in ambito Pop, Rock, Jazz e Fusion.

Pubblicato un nuovo testo da Antonio Ongarello dedicato a Scott Joplin: "10 Rags for Jazz Guitar" (trascrizione di "The Enterteiner").

Storica decisione della ECM: la prestigiosa etichetta di Jazz e Musica Contemporanea rende l'intero catalogo disponibile in streaming sulle piattaforme digitali più diffuse.

"The Great 78 Project", digitalizzate 25mila vecchie registrazioni, rese gratuite per il download.

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            SILVA JOLY Raquel (chitarra)
            TATONE Angelo (chitarra)
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Piemonte d'istria - Settimana del Turismo Musicale
Suoni nella natura
25/04/2017
Piemonte d'Istria

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Info/Luogo: Organizzatori: Franco Biloslavo - Comunità di Piemonte d'Istria, Trieste
Indirizzo: Piemonte d'Istria (Zavrsje) Croazia
Città: Piemonte d'Istria

PIEMONTE D’ISTRIA (Zavrsje-Croazia): ROGAZIONI - Settimana del turismo musicale
Organizzazione: Franco Biloslavo (Comunità di Piemonte d'Istria, Trieste)

Suggestivi echi nella natura riecheggeranno tra vallate e antichi sentieri del territorio di Piemonte d’Istria, frazione di Grisignana (Croazia), palcoscenico naturale di straordinaria bellezza con interventi musicali del trombettista Mario Fragiacomo che con il suo flicorno arriverà nei punti più panoramici ed incantevoli sfruttando echi e riverberi naturali. Uno scenario unico tra chi ascolta e i paesaggi raggiunti a piedi dagli amanti delle camminate tra i boschi dell’Alto Buiese.
Partenza ore 9.30 da Piemonte d’Istria. Sosta alle ore 13.00 presso la chiesetta di campagna di San Pietro per l’intermezzo musicale di Thomas Bulzis (violoncello) e Leonardo Badila (viola) e pranzo tra i boschi.
A seguire attorno alle ore 17.00 circa presso il Centro culturale di Piemonte d’Istria esibizione del gruppo folk istriano “Vruja” di Capodistria.


Passo dopo passo alla conquista di un concetto. Le Rogazioni in Istria, il 25 aprile, sono una tradizione antica, in questi giorni si pregava nelle chiese e cappelle fuori le mura affinché la benedizione divina liberasse i campi ed il mare da fulmini e tempeste. Scampagnate per sentieri in terra ferma e verso le isole con le barche nelle città di mare, coinvolgevano tutti, in una festa propiziatoria per le messi e la pesca.
La zona interessata è lontana da centri abitati numericamente importanti, le località, grandi e piccole, sono caratterizzate da un abbandono che è assurto a simbolo dell’esodo da questa terra, case diroccate, implose, macerie della storia del Novecento in quell’Alto Buiese di colline tormentate di indicibile bellezza che tormenta i sogni di chi vi è nato o vi appartiene in vario modo. Perché? Per il fatto che tanto degrado genera sofferenza, nel vedere scomparire una civiltà che gli anziani ricordano vitale, palpabile, piena di passione. Una terra difficile ma per certi versi magica, trattiene le persone, chi vi arriva s’innamora, chi passa si pone mille domande sulle motivazioni di un abbandono che oggi non ha più ragione di esistere se non fosse per situazioni ancora inevase, proprietà indefinite, contenziosi sul passaggio dei beni nazionalizzati, restituzioni ancora in attesa di una definitiva sentenza.
E allora, terminata l’epoca della contrapposizione diretta, ricomposto il dolore, quale rapporto delle nuove generazioni, di chi affonda le proprie radici in questa terra, con il mondo dei piccoli paesini del territorio. zona interessata è lontana da centri abitati numericamente importanti, le località, grandi e piccole, sono caratterizzate da un abbandono che è assurto a simbolo dell’esodo da questa terra, case diroccate, implose, macerie della storia del Novecento in quell’Alto Buiese di colline tormentate di indicibile bellezza che tormenta i sogni di chi vi è nato o vi appartiene in vario modo. Perché? Per il fatto che tanto degrado genera sofferenza, nel vedere scomparire una civiltà che gli anziani ricordano vitale, palpabile, piena di passione. Una terra difficile ma per certi versi magica, trattiene le persone, chi vi arriva s’innamora, chi passa si pone mille domande sulle motivazioni di un abbandono che oggi non ha più ragione di esistere se non fosse per situazioni ancora inevase, proprietà indefinite, contenziosi sul passaggio dei beni nazionalizzati, restituzioni ancora in attesa di una definitiva sentenza.
E allora, terminata l’epoca della contrapposizione diretta, ricomposto il dolore, quale rapporto delle nuove generazioni, di chi affonda le proprie radici in questa terra, con il mondo dei piccoli paesini del territorio.
Tratto da un articolo di Rosanna Turcinovich Giuricin


https://www.facebook.com/events/206936976475926/

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