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AlfaMusic presenta “The Way Things Turn” – Il nuovo album piano solo di Alberto Giraldi

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Copertina dell'album "The Way Things Turn" di Alberto Giraldi. Acquerello "Voicing the Unexpected" di Monica Cognoli © 2026 AlfaMusic

Dieci composizioni originali (più un omaggio a Gershwin) che fondono jazz, classica e suggestioni brasiliane in un viaggio pianistico di rara eleganza

Esce per AlfaMusic il nuovo album di Alberto Giraldi“The Way Things Turn – Piano solo”, un lavoro intimo e raffinato che raccoglie dieci brani per pianoforte solo, nove composizioni originali e un omaggio a George Gershwin. Il disco, distribuito da Egea Distribution e in digitale da Believe, rappresenta il coronamento di un desiderio che ha accompagnato Giraldi lungo tutta la sua vita artistica.

Un’idea nata nell’agosto 2025

Come racconta lo stesso Giraldi nelle note di copertina, scrivere per pianoforte solo è stato un pensiero costante, ma anche un confronto temuto: la tradizione del pianoforte, da Mozart a Debussy, da Ravel a Keith Jarrett, imponeva un rispetto reverenziale. Poi, a Ferragosto 2025, è scattata la molla creativa: il primo brano, “The Path of Life”, ha aperto la strada e nel giro di quindici giorni sono nati gli altri otto pezzi. Per il decimo brano, Giraldi ha scelto di rendere omaggio a uno dei più grandi autori americani con la sua personale lettura di “But not For Me” di George e Ira Gershwin.

«Non voglio meriti, ma sono certo di aver espresso il mio suono, la mia idea di composizione e di improvvisazione. La mia idea di Musica.»
— Alberto Giraldi

Fonte di ispirazione fondamentale è stato un corso tenuto da Fred Hersch, pianista che Giraldi apprezza profondamente per la sua capacità di fondere il linguaggio jazz con quello classico. La registrazione è avvenuta presso l’AlfaMusic Studio, con la collaborazione di Alessandro Guardia e Fabrizio Salvatore.

Alberto Giraldi al pianoforte © Foto: Federico Procopio & Marta Giraldi

La recensione di Andrea Avena

Nelle note che accompagnano il disco, Andrea Avena scrive: «Ci mette poche misure a conquistarmi: in un mondo sempre più frenetico è bello sapere che c’è ancora qualcuno che ti invita a prenderti un po’ di tempo per te e per ascoltare i suoi racconti. Poetico e comunicativo […] le melodie così calde ed accattivanti non ti traggano in inganno; le armonie, le strutture, non sono mai banali e creano un abito sempre elegante.»

Avena sottolinea come Giraldi riesca a far sembrare semplici composizioni in realtà assai sofisticate, grazie a un eclettismo che spazia dal jazz alla classica, dai ritmi brasiliani e latini a mille altre suggestioni. «Invece dell’inutile corsa a inventare necessariamente qualcosa di nuovo, sorprende con la sua costante ricerca del bello!»

Alberto Giraldi all’AlfaMusic Studio © Foto: Federico Procopio & Marta Giraldi

 

Nota: Acquerello in copertina “Voicing the Unexpected”: Monica Cognoli