Aut 2025
- Chiuso, il pensiero
- È l’abisso-discesa
- È l’abisso-sul fondo
- Delle solite cose
- Fisse
- Miraggio
- Blue a la Monk
Andrea Ciceri: sassofono contralto e soprano, flauto, composizioni
Mario Mariotti: tromba e flicorno
Francesco Chiapperini: clarinetto basso e flauto
Simone Quatrana: pianoforte
Andrea Grossi: contrabbasso
Fabrizio Carriero: batteria
Andrea Ciceri è un musicista noto, principalmente, per le sue partecipazioni alla big band di Dino Betti, all’Artchipel orchestra di Ferdinando Faraò, anche se il ventaglio delle collaborazioni è ben più ampio, dai gruppi di Tononi e Cavallanti all’emergente ensemble di Monique Chao, per citarne solo alcune. “Fisse” è, però, il primo album inciso da leader dal sassofonista milanese. Ciceri ha giocato bene le sue carte, circondandosi di musicisti con cui condivide un certo tipo di visione del jazz attuale, denominando il gruppo “Esatomic”, e scegliendo un repertorio di originals, a sua firma, proiettato in avanti, ma con radici lunghe e ramificate nella tradizione. Nel cd, infatti, si ascoltano sequenze in cui il trio di fiati lavora da sezione, senza concessioni alla modernità per la modernità e altri momenti in cui tutti sono liberi di dirigersi dove meglio credono, in piena autonomia, costruendo, così delle introduzioni vaporose e sospese, ad esempio. In alcuni pezzi si respira un’aria free, un free non estremo, si intende, racchiuso in confini definiti, in altri segmenti si percorrono sentieri boppistici, o extra-boppistici sulle orme di Monk, una “Fissa” del bandleader, non a caso. Nello stesso capitolo si alternano cambi di ritmo e di atmosfera. Nel cd si incrociano e convivono stili diversi, cioè, amalgamati da un tipo di scrittura e di accostamento equipollente Gli assoli, inoltre, si aprono su una base già determinata nelle sue sembianze e servono a completare un discorso, non a riempire, a condurre altrove l’idea portante. Fra i solisti si segnala, prima di tutto, Ciceri stesso, autore di interventi incisivamente compositivi, in particolar modo nel brano eponimo. Non sono da meno il trombettista Mario Mariotti, brillante e sostanzioso nel suo contributo ed il polistrumentista Francesco Chiapperini, prezioso per la timbrica, quanto per il fraseggio, per forza di cose, avanzato.
La ritmica, poi, marcia a dovere allestendo un accompagnamento solido e costruttivo. Simone Quatrana, da parte sua, esibisce un pianismo monkiano, essenziale e percussivo, del tutto efficace.
“Fisse” è anche l’ultima di una serie di parole messe in successione per formare un aforisma poetico, che è anche un messaggio artistico sottostante il contenuto musicale, ed è un invito sentito a non chiudere la porta di fronte a nuove esperienze e ad inedite combinazioni.
Il primo album da leader, in sintesi, conferma le doti di Ciceri, musicista molto stimato per la sua attività in ensemble di rango, che pure come compositore e leader dimostra di sapere decisamente il fatto suo.







