
Il Firenze Jazz Festival torna dal 5 al 13 settembre 2026 con la sua decima edizione e inaugura il nuovo Main Stage nel Giardino delle Scuderie Reali, al Piazzale di Porta Romana, spazio concesso dalle Gallerie degli Uffizi. L’edizione di quest’anno, realizzata in collaborazione con il Comune di Firenze e gli organizzatori del FJF, è destinata a segnare una nuova tappa nella crescita della manifestazione.
Dall’11 al 13 settembre la nuova area ospiterà il cuore della programmazione: un’area verde di oltre sei ettari nel cuore dell’Oltrarno, nata negli anni di Firenze capitale e storicamente legata al complesso destinato a cavalli, carrozze e personale di Palazzo Pitti. Uno spazio di grande valore storico e paesaggistico che il Festival attraversa per la prima volta, confermando la propria vocazione a esplorare nuovi luoghi della città.
Sul palco si avvicenderanno Alborosie & Shengen Clan, DJ Gruff, Casino Royale, C’mon Tigre, Teho Teardo & Blixa Bargeld, Pellegrino, Altea e Meraz. Una tre giorni che attraversa reggae, hip hop, elettronica, jazz, canzone d’autore, avanguardia e club culture.
Il programma al Main Stage
Venerdì 11 settembre — DJ Gruff e Alborosie & Shengen Clan
Pioniere dell’hip hop italiano, DJ Gruff è turntablist, producer, rapper e figura centrale della cultura urban europea. Dagli anni Ottanta ha contribuito a definire il rap italiano attraverso esperienze come Sangue Misto, Radical Stuff, Isola Posse All Stars e Casino Royale. Al Firenze Jazz Festival presenta “O tutto o niente”, album del 1999 oggi considerato una pietra miliare dell’hip hop nazionale, riproposto dal vivo in una nuova veste con Lauryyn, Beatrice Dellacasa e Gavino Murgia. A chiusura della serata è previsto un suo dj set.
Accanto a lui Alborosie & Shengen Clan. Tra le figure più autorevoli del reggae internazionale, Alborosie ha costruito una carriera fondata sull’incontro tra radici giamaicane, dub, dancehall e ricerca sonora. Dopo gli esordi con i Reggae National Tickets e il trasferimento a Kingston nel 2001, è diventato uno degli artisti europei più rispettati della scena reggae mondiale. Sul palco sarà affiancato dalla Shengen Clan.
Sabato 12 settembre — Altea, Pellegrino e Casino Royale
Tra elettronica, scrittura intima e suggestioni mediterranee, Altea è una delle voci più interessanti della nuova scena italiana. Nata nel Salento e cresciuta tra tradizione della Taranta e pratica meditativa, ha sviluppato un linguaggio personale in cui fragilità e forza convivono. Al FJF presenta il nuovo EP “Nessuna”, pubblicato da Sugar Music, accompagnata da Valerio Fatalò e Ben Romano.
La stessa sera arriva Pellegrino con “Dance Rituals”. Produttore, DJ e fondatore dell’etichetta Early Sounds Recordings, è tra gli artefici più originali della nuova scena napoletana: con il suo “Napoliterranean Sound” fonde disco, funk, jazz, italo music e suggestioni mediterranee, trasformando la danza in un rituale collettivo.
Chiudono i Casino Royale con il tour “Sempre più vicini Reloaded”. Da quasi quarant’anni la band attraversa ska, reggae, elettronica, trip-hop e rock urbano; al Firenze Jazz Festival celebra il trentennale dello storico album del 1995, rileggendone i brani in una nuova veste sonora.
Domenica 13 settembre — Meraz, Teho Teardo & Blixa Bargeld, C’mon Tigre
Meraz è un quartetto jazz sperimentale nato nel 2021 dall’incontro tra Mattia Hagge, Matteo Zecchi, Luca Giachi e Tancredi Lo Cigno. Il gruppo esplora un jazz moderno e fuori dagli schemi, in cui melodie, strutture e improvvisazione convivono con metriche dispari, sintetizzatori e influenze progressive.
A seguire l’incontro tra Teho Teardo e Blixa Bargeld, uno dei sodalizi più affascinanti della musica europea contemporanea. Il compositore italiano e la storica voce degli Einstürzende Neubauten proseguono con “Christian & Mauro” una ricerca che attraversa elettronica, archi, spoken word, musica da camera e avanguardia.
Chiudono il Main Stage i C’mon Tigre con il “Lumina” tour. Tra jazz, afro-jazz, elettronica, funk, hip hop e suggestioni cinematografiche, il collettivo inaugura una nuova fase della propria ricerca musicale, mettendo al centro l’elettronica come linguaggio creativo in dialogo con strumenti acustici e tradizioni sonore da tutto il mondo. (Apertura porte Main Stage ore 19:00.)
Nelle altre location del Festival
Villa Bardini
Sabato 5 settembre, ore 19:00 — EMEM riunisce Simone Graziano, Francesco Ponticelli e Marco Frattini in un trio dal linguaggio essenziale e fortemente identitario. Tra scrittura e improvvisazione, la formazione lavora su forme semplici, tensioni emotive e ritmi reiterati.
Sabato 5 settembre, ore 21:00 — Tandem di Fabrizio Bosso e Julian Oliver Mazzariello: un progetto nato da un’amicizia ventennale e da una comune passione per la musica senza confini; il duo attraversa standard, brani originali e temi internazionali.
Domenica 6 settembre, ore 19:00 — Francesco Maccianti, Ares Tavolazzi e Roberto Gatto si ritrovano in trio, rinnovando una lunga storia musicale fatta di tecnica, feeling e libertà espressiva. Al centro del concerto anche il nuovo disco Playing Standards, pubblicato a fine 2025 dall’etichetta giapponese Terasima Records.
Domenica 6 settembre, ore 21:00 — il trio di Iacopo Teolis con Shai Maestro e Joe Sanders. Il repertorio originale, composto da Teolis e ispirato alla serie The Seagram Murals di Mark Rothko, intreccia melodia, armonia e ritmo in una materia compatta e fortemente evocativa.
Altri spazi
Lunedì 7 settembre, ore 21:30 — hu Firenze Certosa camping in town: RITUAL di Antonio Marotta. Musicista, performer e costruttore di tamburi artigianali, Marotta intreccia tradizione musicale del Sud Italia, percussioni, voce, live electronics e looping. Ingresso libero.
Martedì 8 settembre, ore 18:30 — Vip’s Bar, Piazzale Michelangelo: Accordi Disaccordi, crossover tra gipsy jazz, sonorità mediterranee, ritmi latini, rock ed elettronica. Attivo dal 2012 e con oltre 1.000 concerti all’attivo, il trio ha calcato palchi internazionali, da Umbria Jazz al Blue Note, con tournée in Europa, Stati Uniti, Australia, Emirati Arabi e Giappone. Ingresso libero.
Martedì 8 settembre, ore 21:30 — hu Firenze Camping in Town: The Hot Dogs, spettacolo ad alta energia dedicato alla grande tradizione della black music americana. Il gruppo riunisce musicisti provenienti da esperienze come The Bluebeaters, Africa Unite e Statuto, con un repertorio che attraversa rhythm & blues, soul, funk e rock’n’roll.
Mercoledì 9 settembre, ore 18:30 — Rifrullo Firenze: Francesco Cangi presenta il proprio universo musicale tra jazz, pop rock, nu jazz strumentale e funk elettronico. Trombonista, polistrumentista e compositore fiorentino, ha collaborato con Elisa, Ultimo, Roy Paci, Irene Grandi, Arisa, Fabrizio Bosso, Nico Gori e Billy Cobham. Ingresso libero.
Mercoledì 9 settembre, ore 19:30 — Terrazza Forte Belvedere: i Free Shots, band genovese che fonde pop contemporaneo, swing ed elettronica, in collaborazione con Fondazione MUS.E – Forte in Musica. Dal 2014 il gruppo ha partecipato a festival come JazzMi, Andersen Festival, Royal Swing Fest, Goa Boa Festival e Triennale di Milano. Ingresso libero.
Giovedì 10 settembre, ore 21:00 — Il Conventino Caffè Letterario: Sara Gioielli presenta il suo percorso tra jazz, pop, elettronica e songwriting. Cantautrice, produttrice e musicista napoletana, dopo una formazione tra Teatro San Carlo e Conservatorio San Pietro a Majella, ha collaborato con La Niña e Liberato e pubblica il suo album d’esordio Gioielli Neri per peermusic Italy. Ingresso libero.
Le dichiarazioni
«Il Firenze Jazz Festival è una manifestazione che, anno dopo anno, è cresciuta, si è innovata e si è ritagliata un ruolo sempre più importante nel panorama culturale della città. La decima edizione segna un ulteriore salto di qualità con l’apertura del Main Stage nel Giardino delle Scuderie Reali, uno spazio di straordinario valore storico che diventa un nuovo luogo di incontro tra musica, patrimonio e cittadini. È un festival che interpreta pienamente lo spirito dell’Estate Fiorentina».
Giovanni Bettarini, assessore alla cultura del Comune di Firenze
«Le Gallerie hanno lavorato attivamente affinché si definisse questa nuova sinergia. Il jazz è cultura nel profondo: nasce dal sincretismo delle tradizioni afroamericane e si connota per una forte valenza mistico-religiosa; non a caso a San Francisco, nel quartiere di Fillmore, c’è una chiesa consacrata al leggendario John Coltrane. Alle Gallerie, dare oggi spazio al jazz significa quindi promuovere la cultura nella più ampia accezione immateriale del contemporaneo».
Simone Verde, Direttore delle Gallerie degli Uffizi
«Sono passati 10 anni da quando il Firenze Jazz Festival, allora “Fringe” Jazz Festival, ha iniziato il suo cammino nella città ambasciatrice della cultura italiana nel mondo. Un percorso che oggi si arricchisce di un nuovo main stage, ai Giardini delle Scuderie Reali. Fedele alla sua anima poliedrica, il FJF propone la line up più ricca e varia di sempre, a ricordarci che la musica di oggi non esisterebbe senza la rivoluzione culturale afroamericana del jazz».
Francesco Astore, Direttore artistico Firenze Jazz Festival
«Il jazz è da sempre un genere in continua mutazione. La ricerca e l’interplay sono le forze che lo hanno spinto a fondere le sue radici con i linguaggi urbani e d’avanguardia. […] Un cartellone da seguire dalla prima all’ultima nota, consapevoli che non c’è un genere più rappresentativo del jazz che possa raccontare a tutti che i confini non esistono».
Alessandro “Gambo” Gambarotto, Responsabile culturale Main Stage
Conduzione, partner e collaterali
A condurre il Main Stage sarà Marco Maccarini, conduttore televisivo e radiofonico, autore e storico volto di MTV Italia (Select, TRL), con collaborazioni a Festivalbar, Le Iene, Sanremo e Amici; nel 2026 ha condotto l’opening show della Cerimonia di Apertura dei Giochi Olimpici Invernali Milano Cortina. Al suo fianco Francesca Basso, attrice e nuova presentatrice del FJF.
Anche quest’anno tornano i “Wine Talk – Conversazioni attorno a un calice”, organizzati e promossi dal Consorzio Chianti Rufina e incentrati sulla storia e sulla civiltà del vino. L’artwork grafico del FJF26 è firmato da Guido Bagini (Torino, 1970), artista formatosi all’Accademia Albertina e attivo tra Italia, Stati Uniti, Berlino e Parigi.
FJF è realizzato sotto il coordinamento di Centro Spettacolo Network, con il contributo del Ministero della Cultura, del Comune di Firenze e dell’Estate Fiorentina, e con il supporto delle Gallerie degli Uffizi. Volotea entra nel progetto come Main Partner insieme al Consorzio Chianti Rufina; hu Firenze e Prinz srl sostengono la manifestazione come sponsor. Si conferma la partecipazione di Music Pool, Musicus Concentus ed Empoli Jazz. Media partner: Dunter.
| Main Stage | Giardino delle Scuderie Reali, Piazzale di Porta Romana, Firenze (11–13 settembre) |
| Altre sedi | Villa Bardini, Forte Belvedere, Vip’s Bar (Piazzale Michelangelo), hu Firenze Certosa camping in town, hu Firenze Camping in Town, Rifrullo, Il Conventino Caffè Letterario |
| Biglietti | In vendita per il Main Stage e per i singoli appuntamenti; molti eventi a ingresso libero |
| Sito | www.firenzejazzfestival.it |
| Social | facebook.com/firenzejazzfestival – instagram.com/firenze_jazzfestival |













